Temperature estreme nei nidi. “Non è possibile agire solo in situazioni di crisi”
Il canone dell’emergenza non può rappresentare il metodo per affrontare le problematiche legate alle alte temperature negli asili e nei centri estivi per l’infanzia. Molti, tra cui la Fp Cgil, Azione e il Pd, che ha presentato una mozione firmata dai consiglieri Davide Nanni e Anna Chiappini, si stanno occupando di questo tema, sebbene in modo separato.
La Fp Cgil segnala temperature “vicine o superiori ai 30 gradi” e ha ricevuto diverse segnalazioni che dimostrano come la situazione sia “tutt’altro che sporadica”. Pertanto, non considerano la questione come “un semplice disagio”, ma come “una condizione che influisce concretamente sul benessere e sulla salute di bambini e bambine in una fascia d’età particolarmente vulnerabile, oltre che delle lavoratrici e dei lavoratori che quotidianamente garantiscono attività educative, assistenziali e di cura”.
“Per questo motivo – sottolineano – la risposta non può limitarsi a interventi emergenziali attuati quando il problema si è già manifestato, ma deve basarsi su una programmazione strutturale, preventiva e duratura”.
Si fa riferimento alla soluzione adottata dal Comune per il nido “Giardino”, dove sono stati acquistati climatizzatori portatili per affrontare le elevate temperature. Questa soluzione è stata attuata dopo che nel dormitorio si erano registrati, lunedì 22 giugno, 32 gradi.
Nanni e Chiappini (Pd), nella loro mozione, richiedono al Comune di intervenire sulle strutture educative per i bambini da 0 a 6 anni, poiché “ben 7 su 16 risultano attualmente completamente privi di aria condizionata”, mentre solo il plesso Girasoli è dotato di impianti in tutti gli ambienti.
Attraverso il documento, Nanni e Chiappini chiedono quindi a sindaco e giunta di “predisporre un piano di investimenti per l’adeguamento strutturale degli impianti di areazione e climatizzazione nei Nidi e nelle Scuole d’Infanzia del nostro territorio comunale”, dando priorità alle situazioni più critiche e comunicando “il cronoprogramma dei lavori all’utenza e a questo Consiglio Comunale entro l’inizio del prossimo anno educativo 2026/2027”.
Questa esigenza è ulteriormente accentuata dall’aumento delle temperature e dalle estati sempre più calde a causa dei cambiamenti climatici.
La Fp Cgil sottolinea come si tratti di un problema che trascende il territorio e le strutture del Comune di Ferrara. Rimane costante il fatto che “i bambini e le bambine hanno diritto a trascorrere le proprie giornate in ambienti sicuri, salubri e adeguati alle loro necessità”. Allo stesso tempo, “le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a condizioni di lavoro che non compromettano la loro salute”.
“Garantire questi diritti – ribadiscono – significa investire nella qualità dei servizi educativi e nella protezione di tutta la comunità educante”.
Danny Farinelli, segretario di Azione Ferrara, pur apprezzando l’intervento del Comune al nido “Giardino”, ricorda che “le emergenze possono diventare l’occasione per avviare una riflessione più ampia”. “Le estati sempre più calde – scrive – non sono più un evento eccezionale, ma una condizione con cui dovremo confrontarci anche negli anni futuri. Per questo riteniamo sia necessario predisporre un piano pluriennale per la climatizzazione degli edifici scolastici, accompagnato dall’installazione di impianti fotovoltaici che permettano di ridurre il fabbisogno energetico e i costi di gestione”.
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