Travagli: “L’ascolto è fondamentale per gestire le complessità di questo periodo storico”
Il 28 luglio, l’assessore alle Politiche del Lavoro e alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara, Angela Travagli, ha partecipato a Bologna alla presentazione del nuovo “Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale” dell’Emilia-Romagna. Il documento strategico è stato presentato a tutti i firmatari dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dal vicepresidente, Vincenzo Colla, delineando le linee guida per il futuro del territorio in vista della firma ufficiale prevista per il mese di settembre, una volta completati i percorsi interni delle organizzazioni.
L’assessora Travagli ha manifestato la sua soddisfazione per il percorso intrapreso. “Il metodo della governance condivisa e dell’ascolto rappresenta la chiave per gestire la complessità di questa fase storica – ha dichiarato -. A Ferrara abbiamo anticipato e interpretato questa necessità lo scorso 19 marzo, con la firma nella Sala del Consiglio Comunale del ‘Protocollo per le Politiche del Lavoro e lo Sviluppo di Ferrara’, anche da parte della Regione Emilia-Romagna. Con tale atto, l’Amministrazione Comunale ha avviato un percorso strategico per rafforzare in modo strutturale il proprio ruolo, assumendo la funzione di capofila e facilitatore di una rete territoriale stabile e di qualità. Mercato del lavoro, digitalizzazione, nuove competenze, transizione demografica, sicurezza e conciliazione tra vita e lavoro sono sfide che stiamo già affrontando insieme, collaborando con tutte le istituzioni e le forze economiche e sociali ferraresi.”
Commentando gli obiettivi strategici del Patto Regionale, focalizzati sulla crescita, sul benessere della comunità, sul lavoro di qualità e sulla sostenibilità ambientale, Travagli sottolinea l’importanza delle politiche del lavoro con un’attenzione particolare a giovani e donne, offrendo un suggerimento fondamentale per l’attuazione del documento programmatico.
“Fin dall’inizio del nostro mandato – evidenzia l’assessore –, come Amministrazione, abbiamo fortemente voluto integrare le deleghe alle Politiche del Lavoro con le Pari Opportunità. Da questa esperienza scaturisce il mio invito formale alla Regione affinché, nell’applicazione del Patto, si realizzi un autentico salto culturale: la figura femminile nel mercato del lavoro non deve più essere interpretata esclusivamente attraverso la lente ‘debole’ della disuguaglianza di genere o del divario da colmare, ma deve essere valorizzata nel suo pieno valore economico e sociale per l’intera collettività, come un vero e proprio modello di economia sociale produttiva di valore. Le donne e i giovani non sono categorie da assistere, ma i principali motori dell’innovazione e dello sviluppo di qualità che questo Patto deve sostenere.”
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