Ulteriori finanziamenti per il dormitorio, Caldarone (FdI): “Scelte errate, Cento diventa sempre più pericolosa”

Ulteriori finanziamenti per il dormitorio, Caldarone (FdI): “Scelte errate, Cento diventa sempre più pericolosa” 1

Cento. La tematica del degrado e della sicurezza nel comune centese torna a essere oggetto di discussione politica, grazie a un intervento della capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesca Caldarone, che critica il sindaco e la maggioranza.

“Ancora una volta, il sindaco Accorsi e la maggioranza del Pd hanno scelto di destinare ulteriori fondi pubblici al progetto del dormitorio – afferma Francesca Caldarone -. Dopo i 27.000 euro stanziati il mese scorso, ieri è stata approvata una delibera per l’assegnazione di ulteriori 16.000 euro. Si tratta di una decisione politica ben precisa, ripetuta nel tempo, che evidenzia quali siano le loro reali priorità”.

“Mentre i cittadini richiedono maggiore sicurezza, controlli più rigorosi sul territorio, manutenzioni adeguate e interventi concreti contro il degrado urbano – sostiene Caldarone -, l’amministrazione continua a investire denaro pubblico in un progetto che non trova il consenso di molti centesi. I residenti assistono quotidianamente a episodi che suscitano preoccupazione e insicurezza. Diverse zone della città, dalla stazione a via Matteotti, sono ormai percepite da molti come aree problematiche, dove il degrado è evidente”.

“La domanda a cui Accorsi e il Pd dovrebbero avere il coraggio di rispondere – prosegue la capogruppo – è semplice: quanti fondi sono già stati spesi? E soprattutto, quali vantaggi concreti hanno ricevuto i cittadini di Cento in cambio di tali investimenti? Nel frattempo, le strade continuano a necessitare di manutenzione, le caditoie si rivelano insufficienti di fronte a eventi meteorologici più intensi, e numerosi interventi attesi dai cittadini vengono rimandati o trascurati. Per queste necessità, però, le risorse sembrano non essere mai sufficienti”.

“Questa amministrazione ha preso una decisione chiara – conclude -: anteporre le proprie priorità politiche alle necessità quotidiane dei cittadini. Una scelta che sta generando un crescente malcontento e che contribuisce ad ampliare la distanza tra il Palazzo e la realtà vissuta da famiglie, lavoratori, commercianti e residenti. Dopo quattro anni di annunci, fotografie e propaganda, è giunto il momento di fare i conti con i risultati. E i risultati, purtroppo, non sono mai arrivati. Le priorità di un’amministrazione si misurano attraverso i fatti e le risorse che decide di impiegare. Oggi è chiaro che le priorità della giunta non coincidono con quelle di una parte sempre più ampia della città”

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