“Valuteremo dopo il referendum”: controversia tra Gratteri e Foglio. La risposta: sono frequentemente nel mirino.
“Abbiamo contattato Gratteri per comprendere il motivo per cui ha affermato che Sal Da Vinci si esprimerà contro il referendum (notizia infondata). Ci ha risposto: stavo scherzando. Ha aggiunto: ‘Se volete speculare, fate pure. Tanto dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete’”. Questa è la dichiarazione del direttore del quotidiano Claudio Cerasa in un post pubblicato su X, allegando l’articolo apparso sulle pagine de Il Foglio.
Nell’articolo si menziona il confronto tra il procuratore di Napoli e una giornalista del quotidiano. “Ascolti – dichiara Gratteri – se dovete speculare e diffamare anche su Sal Da Vinci, fate pure”. La cronista risponde: “Diffamare?”. Il magistrato replica: “Fatelo. Non è un problema. Tanto, dopo il referendum, con voi del Foglio faremo i conti”. I conti? “Nel senso che tireremo una rete”. Si riferisce alla “pesca a strascico”? chiede la giornalista e Gratteri risponde: “Speculate, pure”.
La risposta di Gratteri
Dopo alcune ore, giunge la replica del procuratore di Napoli: “Prendo atto dell’ennesima polemica. Tuttavia, sono consapevole di cosa significhi essere oggetto di minacce. Il nostro ordinamento prevede 90 giorni per presentare una querela penale e cinque anni per l’azione civile. Non appena avrò un po’ di tempo, valuterò se intraprendere azioni legali contro quei giornali che ritengo abbiano danneggiato la mia immagine, sia con querela che con citazione civile”. Aggiunge Gratteri: “Se l’espressione da me utilizzata in modo conciso non era appropriata, mi dispiace”.
Le reazioni
Il caso ha suscitato una polemica. Il centrodestra (e Italia viva) ha manifestato solidarietà al Foglio. “Un atto gravissimo che compromette la libertà di stampa“, scrive sui social il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Che poi conclude commentando le affermazioni di Bartolozzi, la capa di gabinetto di Nordio, sulla magistratura: “Ha detto cose che non condivido, ma è molto grave” quanto affermato dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri, “perché lui può esercitare un potere per reprimere qualcuno, una dichiarazione del genere mi preoccupa. Dovreste chiedere del caso Gratteri, non di Bartolozzi. Quando un procuratore dell’ItaliaNow dice ‘facciamo i conti dopo il referendum’… C’è la libertà di stampa”.
Il deputato di Forza Italia, Enrico Costa, richiede un’informativa urgente al ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Solidarietà al Foglio è giunta anche dalla segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante: “Non si possono tollerare violazioni dell’articolo 21 della Costituzione neppure da parte dei magistrati, neppure da un professionista come Gratteri che con le sue inchieste ha svelato molte operazioni della ‘ndrangheta. In Italia esiste una legge sulla diffamazione chiara: se qualcuno si sente diffamato, deve querelare. Punto. Le reti non appartengono alla giurisprudenza italiana e soprattutto – conclude la segretaria generale Fnsi – le minacce, anche velate, violano l’articolo 21 della Costituzione”.
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