Venezia: “Aggredita per il suo genere, in Italia persiste un forte machismo”. Muti: “Permettetele di dirigere”
Beatrice Venezi discute della controversia che ha coinvolto la sua nomina al Teatro la Fenice di Venezia. In un’intervista rilasciata al quotidiano argentino El Clarin, la direttrice d’orchestra afferma: “Ho compreso di trovarmi al centro di una questione politica, era come un modo per criticare l’attuale governo: si stavano svolgendo le elezioni nella regione Veneto, di cui Venezia fa parte. Inoltre, si aggiungeva l’elemento di attaccare una professionista, una donna. In Italia c’è un forte machismo”.
Venezi prosegue: “Superato il momento critico, ho riflettuto: “Temono il cambiamento”. Non si espongono a progetti innovativi. Venezia ha necessità di attrarre un nuovo pubblico che arrivi grazie al turismo. Gli attuali abbonati hanno più di 80 anni. Se non si tenta di fare qualcosa di diverso nell’arte, dove si dovrebbe fare? Altrimenti i teatri rischiano di diventare musei. Inizierò il mio incarico a ottobre”.
Queste affermazioni non sono state gradite al comitato Fenice Viva di Venezia, formato a sostegno dei lavoratori del teatro contro la nomina di Venezi, che risponde: “È falso che tutti gli abbonati della Fenice siano anziani, sono pochi quelli che superano gli 80 anni”. Il comitato, presieduto da Anna Messinis, esprime “disaccordo e preoccupazione” per le dichiarazioni rilasciate da Venezi al quotidiano argentino “El Clarin”.
Il comitato evidenzia come “le affermazioni di Venezi risultino false e offensive non solo nei confronti degli abbonati storici del Teatro la Fenice, ma anche verso tutto il pubblico che sostiene con entusiasmo l’eccellenza culturale internazionale rappresentata da questo teatro”.
Nel frattempo, Riccardo Muti, parlando con i giornalisti durante la presentazione del “Macbeth”, in programma da martedì al teatro Regio di Torino, risponde a una domanda riguardo al caso Venezi: “Non esprimo giudizi perché non l’ho mai vista dirigere e anche se l’avessi vista non farei commenti. Lasciatela dirigere e poi diverse orchestre e cori forniranno le loro opinioni”.
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