Vespa reagisce con veemenza a una frase del deputato Provenzano. Pd: inaccettabile, la Rai deve dissociarsi.
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Bruno Vespa è esploso di rabbia nello studio di Porta a Porta nei confronti di Peppe Provenzano del Pd. Il giornalista ha reagito a una battuta del politico e ha perso completamente il controllo: “Stai zitto”, gli ha urlato. Le reazioni del Partito Democratico sono state immediate, definendo la reazione del conduttore “inaccettabile e sproporzionata”, con i membri della commissione di Vigilanza Rai che richiedono all’azienda del servizio pubblico “una chiara presa di distanza”.
Bruno Vespa infuriato con Provenzano che scherza sulla sua imparzialità: “Non glielo consento, stia zitto”
Giovedì sera, il deputato del Pd era stato appena richiamato dal giornalista per aver interrotto Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato. “Stiamo dialogando, siamo in uno studio democratico”, ha replicato l’esponente del Partito Democratico. Vespa, leggermente infastidito, ha risposto: “Vuole prendere il mio posto?”, indicando scherzosamente la sedia del moderatore. Quando Provenzano ha risposto “forse dovrebbe sedersi da quella parte”, indicando il lato di Malan e del direttore del quotidiano di destra Libero Mario Sechi, Vespa si è infuriato. “Questo non glielo consento – ha urlato puntandogli il dito contro – Lei deve trovare una trasmissione che, in modo isterico, con quello che vedete in giro sulla par condicio… Non glielo consento! Non glielo consento! Ha fatto una battuta, avrebbe potuto risparmiarsela. La prego ora stia zitto”, ha detto il conduttore, prima di restituire la parola a Malan.
Il Pd interviene. Che, “pur non entrando nel merito del dibattito”, chiede alla Rai “una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati utilizzati da Vespa, che compromettono il ruolo imparziale della trasmissione. Comprendiamo il nervosismo del governo dopo l’esito del referendum, ma non è tollerabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico”, dichiarano i membri del Partito Democratico nella commissione di Vigilanza Rai. Per Sandro Ruotolo, responsabile informazione nella segreteria nazionale del Pd, l’episodio andato in onda ieri sera a Porta a Porta “è gravissimo” perché “un giornalista intimisca il silenzio a un parlamentare dell’ItaliaNow è un fatto inaccettabile. Per questo esprimiamo piena solidarietà a Peppe Provenzano. Ma non basta. Quanto accaduto dice molto di più: racconta lo stato disastroso in cui versa il servizio pubblico radiotelevisivo. Porta a Porta non può trasformarsi in una ‘quarta camera’ senza regole, né tantomeno in uno spazio in cui il conduttore diventa protagonista e arbitro politico. Bruno Vespa da anni esercita un ruolo che va ben oltre quello giornalistico – sostiene Ruotolo – Ma quanto accaduto ieri segna un limite che non può essere superato. Il servizio pubblico è finanziato dai cittadini e deve garantire pluralismo, equilibrio, rispetto delle istituzioni. Non può piegarsi a logiche personalistiche o di potere. Per questo riteniamo che si apra una questione politica vera: sulla governance della Rai, sulla qualità dell’informazione, sul rispetto del parlamento. È tempo di cambiare. È tempo di restituire dignità al servizio pubblico.”
Ai dem risponde Giovanni Donzelli, deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia: “Il Pd vuole epurare Bruno Vespa. Dopo la vittoria al referendum sulla giustizia si sentono già in diritto di stilare liste di proscrizione in Rai partendo da uno dei conduttori più autorevoli e seguiti dai telespettatori, che ha fatto la storia del servizio pubblico. Non hanno una sola idea su come affrontare i problemi degli italiani, pensano solo alla censura dei giornalisti che osano essere indipendenti e non al loro servizio. Se si comportano così dopo aver vinto solo un referendum, mi immagino cosa accadrebbe se, malauguratamente per gli italiani, dovessero vincere le prossime elezioni politiche”, conclude il deputato meloniano.
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