Vigilanza Rai, la maggioranza non partecipa alla nomina. Floridia: “Fermiamo l’impasse, convocherò l’amministratore delegato Rossi”

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Per la tredicesima volta, la Commissione di Vigilanza Rai ha registrato un esito negativo, convocata questa mattina per votare sulla nomina di Simona Agnes come presidente del consiglio di amministrazione dell’ente. I membri della maggioranza di centrodestra hanno nuovamente disertato la seduta, causando così la mancanza del numero legale.

Questa situazione di stallo ha costretto la presidente della commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, a richiamare l’amministratore delegato Giampaolo Rossi.

La denuncia: “Lavori fermi da un anno”

Il nuovo blocco in commissione è stato segnalato in un comunicato dai capigruppo Stefano Graziano (Pd), Dario Carotenuto (M5S), Angelo Bonelli (Avs) e Maria Elena Boschi (Iv): “È noto che da oltre un anno i lavori sono fermi a causa del ricatto della maggioranza, che ostacola il numero legale per imporre la propria candidata alla presidenza della Rai”.

Di conseguenza, è stata avanzata la richiesta a Floridia di convocare “l’amministratore delegato per permettere alla commissione di esercitare finalmente le sue funzioni”.

Floridia: “Convocato l’ad Rossi”

“Ho ricevuto la lettera delle opposizioni – ha dichiarato Floridia, intercettata dai microfoni di LA7 –. Considerata l’eccezionalità della situazione, con un blocco che dura da oltre un anno e l’assoluto immobilismo della Giunta per il Regolamento, ho deciso di procedere oggi stesso con la convocazione dell’Amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi”.

La sua audizione, informa, potrà svolgersi il 18 o 19 febbraio oppure il 3 o 5 marzo, a seconda delle sue disponibilità. “È mio compito garantire che la Commissione possa finalmente esercitare le proprie funzioni – ha aggiunto – soprattutto in un periodo in cui c’è un ampio dibattito che coinvolge l’opinione pubblica e i media su questioni fondamentali riguardanti il servizio pubblico, da cui il Parlamento non può in alcun modo rimanere escluso”.

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