“L‘opposizione ha espresso voto contrario a una modifica di bilancio che prevedeva fondi per Acer Ferrara a sostegno degli utenti con disabilità residenti negli alloggi popolari. Una decisione seria, irresponsabile e fortemente ideologica, che per fortuna è stata bocciata grazie al voto unanime della maggioranza”.
Queste sono le parole del responsabile delle politiche abitative di Fratelli d’Italia Ferrara, Gianpaolo Zurma, che è anche vicepresidente di Acer, in seguito al voto negativo dell’opposizione sulla modifica di bilancio presentata in aula dall’assessore Fornasini.
Una modifica che, come ricorda Zurma, “prevedeva l’assegnazione di 16mila euro ad Acer Ferrara per interventi sugli immobili destinati agli utenti con disabilità”.
In realtà, questo rappresentava solo uno dei quattro aspetti trattati dalla proposta di delibera. La modifica d’urgenza al bilancio includeva, oltre al punto evidenziato da Zurma, 32mila euro per la gestione del progetto Atuss relativo agli spazi verdi, 22mila per proseguire il progetto Pnrr sul digitale accessibile e 60mila per l’organizzazione del Festival delle Città Identitarie.
Ignorando completamente questi aspetti, Zurma critica le minoranze affermando che “ci saremmo aspettati almeno un minimo di coerenza da parte di chi, da mesi, accusa il centro-destra riguardo al diritto all’abitare definendo l’Amministrazione Comunale come disumana (il riferimento è probabilmente allo sgombero del Grattacielo, ndr). Tuttavia, quando è stato il momento di votare fondi destinati a migliorare l’accessibilità degli immobili e la qualità della vita delle persone con disabilità, la sinistra ha scelto di dire no pur di attaccare politicamente l’Amministrazione Comunale”.
“Stiamo parlando di 16 mila euro – ribadisce Zurma – destinati a interventi concreti per cittadini che ogni giorno affrontano difficoltà reali eppure la sinistra, per alimentare lo scontro politico, ha deliberatamente deciso di focalizzarsi solo su un aspetto rispetto a interventi che consideriamo fondamentali”.
A dire il vero, il giorno precedente in consiglio comunale i tre consiglieri intervenuti per le dichiarazioni di voto hanno chiarito esplicitamente le ragioni del voto negativo dei rispettivi gruppi.
Leonardo Fiorentini, della lista Anselmo, ha spiegato che “il Festival delle Città identitarie, con il suo organo di stampa, scivola in contenuti e argomentazioni poco istituzionali. Asportare fondi ai giovani ferraresi per destinarli a questa fondazione è molto discutibile”.
Matteo Proto del Pd ha definito un “cesto di delibere che presenta scelte meritorie, come le variazioni sui progetti per la casa e per la sistemazione di alcuni alloggi, ma c’è questa mela marcia che va a sottrarre risorse alle borse di studio per tirocini e stage per promuovere invece una cultura chiusa e retrograda”.
Infine Davide Nanni, anch’egli del Pd, ha dichiarato di considerare “importanti e condivisibili” le prime tre linee di variazione. Tuttavia, la quarta “in realtà comporta una spesa del Comune di 30mila euro (più altrettanti di contributo ministeriale) a favore di una rivista di estrema destra vicina al governo. E questo non rende onore alla città”.
Una discussione che evidentemente è sfuggita a Zurma, il quale ringrazia invece “la maggioranza del Consiglio Comunale che ha dimostrato senso di responsabilità e vicinanza concreta ai cittadini approvando la modifica di bilancio e garantendo il sostegno agli utenti più vulnerabili, dimostrando che ci sono coloro che utilizzano il sociale come slogan politico e chi, invece, lavora concretamente per fornire risposte ai cittadini”.