Apple, Tim Cook festeggia cinquant’anni di “pensare in modo diverso”
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Cinquanta anni dopo la sua fondazione, Apple si prende un momento per riflettere sul proprio passato, senza però trascurare il futuro. Costituita il 1° aprile 1976, l’azienda di Cupertino festeggia mezzo secolo di storia caratterizzato da innovazioni che hanno trasformato non solo il panorama tecnologico, ma anche il modo in cui le persone interagiscono, lavorano, apprendono, creano e vivono la loro quotidianità. In occasione di questo significativo anniversario, Apple ha deciso di rendere omaggio al percorso intrapreso, ai principi che hanno accompagnato la sua crescita e alle persone che hanno contribuito a definirne l’identità. A tal fine, il CEO Tim Cook ha diffuso una lettera che riflette sulla storia dell’azienda, sul profondo significato del suo famoso invito a “pensare in modo diverso” e sulle responsabilità che continuano a orientarla verso il futuro.
“Cinquant’anni fa, in un modesto garage, è emersa una grande idea. Apple è stata fondata sulla semplice convinzione che la tecnologia debba essere personale, e questa idea – considerata radicale all’epoca – ha cambiato tutto”, ha scritto Cook. “Dal primo computer Apple al Mac, dall’iPod all’iPhone, dall’iPad all’Apple Watch e agli AirPods, così come ai servizi che utilizziamo quotidianamente – App Store, Apple Music, Apple Pay, iCloud e Apple TV – abbiamo trascorso cinque decenni a ripensare ciò che è possibile e a fornire strumenti potenti nelle mani delle persone. In ogni svolta, un’idea ci ha guidato: che il progresso del mondo è alimentato da coloro che pensano in modo diverso”.
“Nelle vostre mani – continua Cook – gli strumenti che creiamo hanno migliorato vite e, in alcune occasioni, le hanno persino salvate. Ed è questo ciò che ci motiva: non ciò che la tecnologia può realizzare autonomamente, ma tutto ciò che voi potete compiere con essa”.
Il CEO di Cupertino esprime gratitudine ai dipendenti, alla comunità di sviluppatori delle varie piattaforme Apple e ai milioni di clienti in tutto il mondo: “Le vostre idee ispirano il nostro operato. La vostra fiducia ci stimola a migliorare. Le vostre storie ci ricordano tutto ciò che possiamo conseguire quando pensiamo in modo diverso”. Conclude citando Steve Jobs e la più celebre delle pubblicità di Apple, redatta dal fondatore nel 1997: “Se ci avete insegnato qualcosa, è che le persone abbastanza audaci da credere di poter cambiare il mondo sono quelle che alla fine lo cambiano davvero.
Quindi, questo è per voi, i folli. I disadattati. I ribelli. I rompiscatole. I pioli rotondi nei buchi quadrati. Coloro che vedono le cose in modo differente.
Questo è per voi”.
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