Dazn investe nell’intelligenza artificiale: che cos’è Crystal Ball

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Per anni, la missione di una piattaforma sportiva come Dazn è stata quella di raggiungere un equilibrio tecnologico. L’intento era di trasmettere gli eventi con la massima qualità possibile e, in particolare, garantire la stabilità dello streaming.

Ora che questo equilibrio è più consolidato e che attorno a una partita si sviluppa un numero crescente di contenuti – highlights, interviste, analisi, clip, format originali, archivi, documentari brevi – la sfida si è evoluta: facilitare agli utenti la scoperta di ciò che desiderano vedere prima ancora che debbano cercarlo.

Dal catalogo alla scoperta personalizzata

È in questo contesto che Dazn sta evolvendo. Da semplice distributore di contenuti sportivi a piattaforma tecnologica, sempre più simile, nel suo funzionamento, ai grandi ecosistemi digitali che organizzano l’attenzione degli utenti: Netflix, TikTok, Instagram, YouTube. Questo implica che il campionato italiano di calcio, ad esempio, diventerà un vasto social network? No, significa semplicemente che anche i grandi eventi sportivi richiedono sistemi capaci di comprendere gusti, abitudini, preferenze e contesto. Per non rimanere indietro mentre tutto evolve.

A descrivere questa metamorfosi è Sandeep Tiku, Chief Technology Officer di Dazn, durante la presentazione del palinsesto “mondiale” che l’azienda trasmetterà in Italia. La Coppa del Mondo di calcio, sebbene priva della partecipazione dell’Italia, rappresenterà per la piattaforma streaming una sfida significativa: tutti i 104 match trasmessi in diretta, 16 ore di live al giorno e oltre mille contenuti on demand come risultato di questo flusso continuo.

I Mondiali si avvicinano, ma Dazn si sta già preparando per il futuro. A cosa succederà dopo. La nuova tecnologia pronta a entrare in gioco, attualmente in fase di test, si chiama Crystal Ball ed è un sistema di intelligenza artificiale progettato per rendere la piattaforma e la sua app meno statiche, meno uniformi per tutti, e molto più personalizzate.

“Quando aprite l’app, dovreste trovare esattamente ciò che avreste voluto cercare”, afferma Tiku. E puntando a questo traguardo – un ambiente che apprende progressivamente cosa interessa a ciascun utente e mette in evidenza i contenuti più pertinenti – Dazn sta ripensando la sua homepage.

“Scelto per te”: l’algoritmo entra in gioco

La prima grande innovazione che gli abbonati di Dazn sperimenteranno a breve è “Scelto per te”, una sezione basata sull’affinità tra i contenuti disponibili e il comportamento dell’utente. In sostanza, l’app cercherà di comprendere cosa una persona guarda, cosa tende a cercare, quali squadre segue, quali sport pratica più frequentemente e quali contenuti potrebbero interessarle anche se non li ha ancora scoperti.

Si tratta del classico meccanismo di “raccomandazione” ed è una logica ormai nota nelle piattaforme di intrattenimento. Netflix suggerisce film e serie in base alla cronologia di visione. I social propongono post e video brevi analizzando le interazioni precedenti. Dazn intende applicare lo stesso principio allo sport, ma con una differenza fondamentale: qui il contenuto non è solo un archivio da consumare a piacimento, è anche un flusso attivo, legato agli eventi in diretta e ai momenti cruciali di un evento.

Tiku ha spiegato che la funzione è già stata testata in versione beta con alcuni utenti. Il risultato, secondo il CTO di Dazn, è stato molto positivo. La promessa è quella di una personalizzazione invisibile, non invasiva. Un’intelligenza artificiale che non richiede all’utente di configurare manualmente le preferenze, ma le deduce nel tempo. “Crystal Ball farà il lavoro per gli utenti”, promette Tiku.

Sandeep Tiku, CTO Dazn 

“Esplora”: far emergere ciò che resta nascosto

Gli algoritmi di Crystal Ball sono anche alla base di un’altra sezione, denominata “Esplora” e concepita per affrontare un problema meno evidente ma cruciale per una piattaforma come Dazn: la scoperta dei contenuti. L’app non si limita a trasmettere calcio. All’interno di Dazn coesistono sport diversi, competizioni, format, canali tematici, contenuti on demand e produzioni originali che non possono essere tutti visibili nella schermata principale.

Il rischio, in questi casi, è che una parte considerevole dell’offerta rimanga invisibile. Non perché non sia interessante, ma perché non trova spazio nella home page o perché l’utente non è nemmeno a conoscenza della sua esistenza. Tiku ha citato l’esempio di Rally TV: alcuni utenti, vedendola apparire grazie a Crystal Ball, avrebbero reagito con sorpresa, affermando di non sapere che sulla piattaforma fossero disponibili anche contenuti relativi a questo tipo di corse.

Clip brevi, momenti chiave e calcio quasi in tempo reale

La trasformazione non riguarda solo cosa viene suggerito, ma anche come viene presentato. Crystal Ball sarà utilizzato anche per organizzare clip in formato breve, personalizzate per ciascun utente. È qui che Dazn guarda più attentamente al linguaggio dei social: video rapidi costruiti attorno ai momenti più significativi.

Tiku ha anticipato che lo scroll non sarà identico per tutti. L’idea è che due utenti possano aprire la stessa app e visualizzare sequenze diverse: uno più interessato ai gol, un altro agli episodi arbitrali, un altro ancora alle azioni di un determinato giocatore o alle partite di una squadra specifica. Gli algoritmi apprenderanno nel tempo cosa è meglio per un utente e cosa invece potrebbe preferire un altro.

Durante le partite in diretta, Crystal Ball dovrebbe essere in grado di portare clip in questo feed in tempo reale. Un gol, un cartellino rosso, un episodio decisivo, un’azione controversa: tutto può diventare un frammento distribuito rapidamente all’utente più interessato a quel tipo di evento. Così Dazn si trasforma in una piattaforma che non aspetta più la conclusione della partita per organizzare gli highlights, ma lavora mentre l’evento è ancora in corso.

Questo può modificare l’esperienza soprattutto per chi non segue sempre una partita dall’inizio alla fine. Il tifoso che entra tardi nell’app, che segue più eventi contemporaneamente o che desidera recuperare rapidamente ciò che è accaduto potrebbe ricevere un riassunto visivo costruito attorno ai propri interessi. Con un linguaggio moderno che è abituato a fruire e utilizzare sulle piattaforme social.

Stefano Azi, CEO Dazn Italia 

L’utente potrà richiedere una clip all’app

La funzione più ambiziosa, però, si chiama “My Clips” e consentirà agli utenti di creare direttamente le proprie clip. Non solo ricevere contenuti suggeriti dall’algoritmo, ma richiedere all’intelligenza artificiale di cercare un momento specifico nell’archivio della Serie A a disposizione di Dazn e trasformarlo in un video.

Tiku ha descritto un’interazione molto simile a quella che oggi interessa i chatbot attraverso cui si creano video realistici a partire da un prompt: l’utente potrà dire a Crystal Ball qualcosa come “voglio le rovesciate di questo giocatore” oppure “voglio i colpi di testa di quell’altro”. Il sistema, secondo il CTO, sarà in grado di interpretare la richiesta, scandagliare l’archivio, trovare il momento giusto e generare la clip in pochi attimi.

Dazn ha già iniziato a distribuire questa funzione in Italia, per ora al 5% della base clienti. E i primi comportamenti osservati sono interessanti: molti utenti non chiedono soltanto “il gol più bello” o “il miglior colpo di testa”, ma cercano momenti molto più specifici, anche apparentemente minori. Per esempio, quando un certo giocatore ha colpito il palo invece di segnare. Il lavoro che il gruppo tech di Dazn sta svolgendo è di continuo training e affinamento dell’IA con l’obiettivo di integrarla in app per l’inizio del prossimo campionato di Serie A.

“Chiedi qualsiasi cosa”: Dazn come assistente sportivo

Un’altra funzione annunciata da Tiku si chiama “Ask Anything”, in italiano: “Chiedi qualsiasi cosa”. È, in sostanza, un assistente conversazionale integrato nell’app. L’utente potrà domandare cosa si è perso la sera precedente, quali contenuti sono stati pubblicati dall’ultima apertura dell’app, oppure informazioni più pratiche, come la scadenza dell’abbonamento o quando e dove si svolge una partita.

Qui il riferimento ai chatbot IA conversazionali diventa esplicito. Tiku immagina un futuro in cui gli utenti interagiranno con l’app di Dazn come oggi fanno con ChatGpt: ponendo domande naturali, senza dover navigare tra menu, sezioni e impostazioni.

La differenza è che, in questo caso, il chatbot non serve solo a rispondere con testo. Deve operare all’interno di un ecosistema e quindi trovare contenuti, suggerire highlights, recuperare informazioni e orientare l’utente all’interno di un catalogo sempre più vasto.

È una visione in cui l’intelligenza artificiale non è un’aggiunta decorativa, ma diventa il nuovo livello di interfaccia tra il tifoso e lo sport. Dazn desidera che la propria applicazione diventi meno lineare e più adattiva. La diretta rimane il fulcro dell’esperienza, soprattutto per il calcio, ma tutto ciò che ruota intorno alla partita assume un peso crescente. Il prepartita, il post partita, i momenti salienti, gli episodi controversi, le statistiche, gli archivi e i contenuti brevi diventano parte di un’unica esperienza continua.

È anche una risposta a un cambiamento nelle abitudini degli utenti. Non tutti seguono lo sport nello stesso modo. C’è chi assiste a novanta minuti in diretta, chi recupera gli highlights, chi desidera vedere solo i momenti della propria squadra, chi accede all’app dopo il lavoro e richiede un riassunto, chi passa da uno sport all’altro, chi cerca episodi specifici da condividere o rivedere.

Crystal Ball, secondo Tiku, nasce proprio per intercettare questa frammentazione e trasformarla in un’esperienza ordinata.

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