Dispositivi indossabili: l’intelligenza personale nell’“ecosistema di te stesso” raggiunge nuovi livelli.

Dispositivi indossabili: l'intelligenza personale nell'“ecosistema di te stesso” raggiunge nuovi livelli. 1

BARCELLONA – L’IA personale, secondo Qualcomm, è destinata a trasformare l’esperienza quotidiana. Non si limiterà più a eseguire un comando per ottenere un risultato, ma offrirà un’intelligenza sensibile e proattiva integrata in dispositivi come occhiali intelligenti, smartwatch, anelli, smart band e clip. Il motore di questo nuovo approccio è la piattaforma Qualcomm Snapdragon Wear Elite, già confermata per i prodotti indossabili basati su WearOS by Google, Android e Linux durante il Mobile World Congress 2026. In questo contesto, Samsung ha annunciato che il suo prossimo Galaxy Watch utilizzerà proprio il nuovo Snapdragon Wear Elite.

L’“ecosistema di te stesso” dove l’IA personale ti mette al centro

Qualcomm ha discusso il concetto di ecosystem of you, dove “l’intelligenza si muove senza interruzioni con l’utente, apprendendo e adattandosi al contesto attraverso i dispositivi personali”. In primo luogo, il fattore di forma non è determinante: si può indossare una spilla o occhiali smart, ma l’intelligenza rimane la stessa. Cambia invece la sensoristica e, naturalmente, lo scopo principale di utilizzo. “Che utilizziate un’interfaccia utente agentica o un sistema operativo più tradizionale, la chiave è l’accesso ai dati in tempo reale sul dispositivo. Questo è ciò che rende l’esperienza migliore, più reattiva e più personale”, ha evidenziato Alex Katouzian, EVP e Group General Manager, Mobile, Compute, & XR (MCX), di Qualcomm.

Gli indossabili di nuova generazione potranno migliorare le prestazioni grazie anche all’architettura IA ibrida, dove “dispositivo e cloud collaborano come un unico motore coordinato”. In pratica, il sistema è così intelligente da decidere dove eseguire ogni operazione. E con la presenza di uno smartphone o un pc che gestiscono l’elaborazione più pesante, l’IA personale è in grado di affinare la comprensione delle proprie preferenze, delle routine e del contesto. “Questo crea un assistente che è persistente. È multimodale e disponibile in tempo reale, anche offline. È proattivo e sensibile al contesto e, nel tempo, l’intelligenza artificiale personale diventa un nuovo livello del sistema operativo. È presente su tutti i dispositivi e mantiene l’utente al centro”, ha spiegato Katouzian.

In sintesi, è come se si fornisse a una propria (e personale) intelligenza artificiale generativa tutte le informazioni necessarie per rispondere a bisogni esplicitati o potenziali. Ad esempio, durante una corsa potremmo avere accesso a tutti i dati che ci interessano, ma contemporaneamente l’IA potrebbe chiederci durante la sessione se desideriamo superare il record della settimana precedente.

Hardware potenziato, ma anche tanta autonomia

Snapdragon Wear Elite – realizzato con un processo produttivo a 3 nm – promette un significativo miglioramento qualitativo poiché offre anche un’efficienza energetica senza precedenti. Qualcomm afferma che la CPU single-core è stata potenziata del 500%, mentre la GPU del 700% in termini di velocità, avvio delle app, multitasking e fluidità del rendering. La durata della batteria dovrebbe estendersi a più giorni, mentre grazie alla gestione avanzata dell’alimentazione rispetto al passato si prevede un incremento del 30% dell’autonomia. E per la ricarica rapida si parla di 10 minuti per ripristinare il 50% della batteria.

Osservando ipoteticamente al microscopio il SoC si potrebbero identificare non solo la cpu e altri elementi consueti per la gestione video (max 1080p, 60 fps), display, ma anche una eNPU e l’Hexagon NPU. L’eNPU è il cuore AI per le operazioni a basso consumo energetico, come il riconoscimento delle attività o la riduzione del rumore nelle chiamate. Mentre l’Hexagon NPU è il cuore AI per le operazioni più impegnative come la computer vision e la gestione degli agenti AI, con la capacità di gestire fino a 2 miliardi di parametri: si pensi a raccomandazioni sensibili al contesto, interazioni vocali naturali, registrazione della vita quotidiana. La collaborazione delle due unità consente di accogliere ed elaborare ogni informazione proveniente dalla sensoristica e contribuire all’elaborazione funzionale (es. adaptive learning, supporto cognitivo, personalizzazione routine sportive, etc.).

Sei tecnologie di comunicazione integrate

L’unità Qualcomm introduce anche un’architettura di connettività multimodale che supporta ben sei tecnologie avanzate. 5G RedCap offre una connettività mobile avanzata a basso consumo energetico, derivata dal mondo IoT. Micro-Power wi-fi attiva una connessione wireless sempre attiva a un consumo energetico notevolmente ridotto per dispositivi indossabili intelligenti che richiedono una sincronizzazione continua del contesto AI, uno scambio di dati intenso e un coordinamento senza interruzioni con i dispositivi vicini e i servizi cloud. Bluetooth 6.0 consente interazioni sensibili alla prossimità per aiutare i dispositivi a trovare, connettersi e lavorare insieme in modo più preciso in un ampio ecosistema di dispositivi personali.

UWB (ultra wideband) abilita interazioni sicure e precise basate sulla prossimità, inclusa la ricerca di dispositivi e potenziali interazioni con automobili, abitazioni e ambienti aziendali. Il supporto satellitare (GNSS) garantisce un’elaborazione AI più avanzata per un contesto di localizzazione preciso che aiuta le esperienze AI a comprendere meglio dove si trovano gli utenti e ad adattare le interazioni di conseguenza. NB-NTN estende la connettività oltre le reti terrestri, consentendo la messaggistica bidirezionale via satellite e le comunicazioni critiche dai dispositivi indossabili intelligenti quando la copertura cellulare e wi-fi non è disponibile (in collaborazione con partner dell’ecosistema tra cui Skylo).

Primi prodotti tra qualche mese

Google, Motorola e Samsung sono i principali partner globali che hanno scelto di supportare la nuova piattaforma e hanno confermato che lanceranno i primi dispositivi di nuova generazione nei prossimi mesi. Bjørn Kilburn, general manager di Wear OS by Google, ha dichiarato che Snapdragon Wear Elite apre nuove opportunità, offrendo le prestazioni, la durata della batteria e la connettività essenziali per la prossima generazione di Wear OS.

“Con il nostro concetto di companion percettivo basato sull’intelligenza artificiale, o “Progetto Maxwell”, che abbiamo presentato al CES, stiamo esplorando i limiti di ciò che è possibile fare nell’ambito dell’intelligenza personale”, ha affermato Francois LaFlamme, vicepresidente e direttore strategico e marketing di Motorola. Nello specifico si tratta di una sorta di ciondolo intelligente capace di vedere, ascoltare e agire come un companion percettivo all’interno dell’ecosistema Motorola Qira.

“Il passaggio all’intelligenza artificiale personale dipende da una base in grado di bilanciare l’intelligenza del dispositivo, la percezione, la connettività e un’elaborazione più efficiente, in modo che questi dispositivi possano muoversi con te, apprendere da te e supportare interazioni più intuitive durante tutta la giornata”.

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