DJI Romo, il robot aspirapolvere ispirato ai droni: la nostra prova

DJI Romo, il robot aspirapolvere ispirato ai droni: la nostra prova 1

DJI, la rinomata azienda cinese specializzata in droni video, ha ufficialmente lanciato Romo, un innovativo robot aspirapolvere che funge anche da lavapavimenti.

Con questo nuovo prodotto, il marchio cinese integra nelle soluzioni per la casa le tecnologie e le innovazioni sviluppate nel settore dei droni, in particolare per quanto riguarda la rilevazione e il superamento degli ostacoli, nonché la mappatura intelligente degli spazi.

DJI ha equipaggiato Romo con due sensori ultra-grandangolari e un sistema lidar per l’identificazione degli oggetti: questa configurazione ottica consente al robot di avere una visione chiara dell’ambiente circostante, garantendo così una mappatura dettagliata della casa con un preciso posizionamento di oggetti, mobili e tappeti. DJI afferma che il sistema ottico è preciso fino al millimetro, permettendo a Romo di evitare anche oggetti sottili di pochi millimetri.

La potenza di aspirazione è di 25.000 Pascal (una delle più elevate del mercato) e il robot è dotato di braccetti estensibili che gli consentono di raggiungere anche gli angoli e gli spazi più angusti.

Le spazzole per il lavaggio dei pavimenti sono due e sono alimentate da un serbatoio interno da 164ml. Nella stazione di ricarica aspirante sono presenti anche i serbatoi per l’acqua pulita e quella sporca, insieme a un sistema per la pulizia delle spazzole e dei tubi di aspirazione che, stando a DJI, consente fino a 200 giorni di funzionamento del robot senza necessità di pulizie manuali. Sono disponibili tre modelli, che si differenziano principalmente per il design: il modello P, top di gamma, presenta una scocca trasparente sia sul robot che sulla stazione di ricarica e aspirazione, ha un sistema di disinfezione UV per il sacchetto della polvere e include l’uso di una cartuccia deodorante per i pavimenti. Abbiamo avuto l’opportunità di testarlo in anteprima.

DJI Romo, installazione e primo utilizzo

L’installazione del Romo è facile e intuitiva. Dopo aver estratto il robot e la base dalla confezione, è sufficiente inserire le cartucce di detergente e deodorante, riempire il serbatoio dell’acqua pulita e collegare l’unità alla presa di corrente. La configurazione iniziale avviene tramite l’app DJI Home, disponibile per dispositivi iPhone e Android. Una volta connesso il robot alla rete Wi-Fi, il primo passo è la mappatura dell’ambiente.

Qui si presenta la prima sorpresa: la mappatura è estremamente rapida: non avviene tramite sensori di prossimità, ma con lidar e telecamere. Romo non ha bisogno di avvicinarsi a ogni angolo, ma è capace di eseguire una rilevazione tridimensionale rimanendo a distanza dagli ostacoli rilevati.

Nel nostro caso, il robot ha esplorato la casa per circa quindici minuti, e ha scansionato con grande precisione un’area di circa 64 metri quadrati. Poiché cucina e bagno sono separati da un gradino di circa 10cm, Romo non ha potuto accedervi. È possibile sollevare e riposizionare manualmente il robot, ma per questa recensione abbiamo deciso di lasciare che Romo riconoscesse solo le aree accessibili senza assistenza umana.

Il risultato della mappatura è molto accurato. Siamo rimasti colpiti in particolare dalla corretta posizione di un ampio tappeto in salotto che si estende sotto il divano. Il robot ha attraversato l’area senza difficoltà e ha rilevato correttamente la posizione.

La nuova app DJI Home

La nuova applicazione DJI Home è un’altra piacevole scoperta nell’esperienza d’uso: nonostante la vasta gamma di opzioni disponibili, le schermate principali sono ben strutturate. Trovare le opzioni e le impostazioni necessarie è semplice e la navigazione nell’app è intuitiva e fluida.

La mappa della casa, una volta completata, è immediatamente visibile nell’applicazione. Da qui è possibile rinominare le stanze (che il sistema avrà identificato autonomamente) e impostare le opzioni di pulizia specifiche per ciascuna.

Abbiamo apprezzato in particolare la facilità con cui si può personalizzare il metodo di pulizia dei tappeti. Dopo che il robot li ha riconosciuti e posizionati automaticamente, è possibile selezionare una “strategia tappeto”: si può attivare l’aspirazione con le ruote sollevate, oppure suggerire al robot di attraversare o evitare il tappeto senza ulteriori interventi.

Dalle impostazioni dell’app è anche possibile adattare le funzioni del robot alle proprie esigenze e, in particolare, al tipo di pavimenti presenti nelle diverse stanze. È possibile scegliere la quantità d’acqua da utilizzare durante il lavaggio (per evitare di bagnare eccessivamente i parquet, ad esempio), e decidere quale tipo di operazione effettuare nelle varie stanze, che sia solo aspirazione, aspirazione e lavaggio, solo lavaggio o esclusivamente profumazione e disinfezione (solo con Romo P).

L’app consente inoltre di impostare una routine di pulizia dettagliata, programmando le operazioni di pulizia, anche in modo specifico stanza per stanza.

Nell’app è anche presente una funzione di connessione video con Romo che trasforma il robot in una sorta di drone da pavimento. Dall’interfaccia è possibile controllare il robot e spostarlo in giro per la casa, come una sentinella di sicurezza. C’è persino la possibilità di un collegamento audio. In casa, le sulla possibilità di “videochiamare” con Romo sono state contrastanti: è tanto divertente quanto inquietante, e se ne possono intuire i confini rispetto alla violazione della privacy domestica. DJI assicura comunque che il sistema è estremamente sicuro, ma è bene sapere che i dati video e audio transitano attraverso i server dell’azienda. Detto ciò, se decidete di acquistare un Romo, sappiate che questa funzione è presente, richiede un pin per essere attivata dall’app (quindi è sicura se il telefono finisce nelle mani sbagliate) ed è comunque possibile disattivarla.

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DJI Romo P: in questa versione sia la scocca del robot sia la base sono realizzate in plastica trasparente. 

DJI Romo, come pulisce

<p durante i nostri test, abbiamo utilizzato romo per aspirare e lavare circa tre volte a settimana. la potenza di aspirazione 25.000 pascal assicura una pulizia eccellente notato in particolare che Romo non ha problemi con capelli lunghi (purtroppo non quelli di chi scrive), piccoli detriti, polvere o tracce di terra. Inoltre, Romo può riconoscere automaticamente il tipo di macchia. Nel caso di chiazze liquide, è possibile scegliere se permettere al robot di aspirarle e poi lavarle, oppure se è meglio che le ignori girandoci attorno. Molto utili i braccetti con le spazzole: il robot li estende automaticamente quando si avvicina a un angolo inaccessibile, convogliando così la polvere verso il tubo di aspirazione. Ottima anche la capacità di evitare ostacoli: abbiamo lasciato un calzino e una busta da lettere a terra, che sono stati evitati senza esitazione. Romo si è rivelato più agile di quanto ci aspettassimo nel muoversi tra le gambe delle sedie in sala da pranzo e ha il vantaggio di poter accedere senza problemi sotto il divano e una grande console.

Per la fase di lavaggio è necessario effettuare alcune prove per determinare la quantità d’acqua utilizzata. Nel nostro caso, al primo passaggio, Romo ne ha usata un po’ troppo sul laminato, ma abbiamo potuto subito correggere l’impostazione e selezionare la quantità adeguata al tipo di pavimento direttamente dall’app. Considerando l’intelligenza generale del robot, sarebbe forse utile una funzione che tenti di riconoscere meglio il tipo di pavimento in base alle immagini registrate.

Una pulizia completa con aspirazione e lavaggio separati su un totale di 64 metri quadrati ha richiesto circa un’ora e mezza per essere completata. Se si desidera, è possibile accelerare il processo unendo aspirazione e lavaggio in un’unica operazione. In alternativa, si può aspirare più frequentemente e limitare il lavaggio a determinati giorni specifici. La granularità con cui è possibile selezionare tutte le impostazioni è eccellente e la programmazione tramite l’app è estremamente intuitiva. La batteria carica al 70% ha durato a sufficienza per un ciclo di aspirazione e uno di lavaggio, con l’18% di carica residua al termine dell’operazione. Questo dato è allineato con l’autonomia indicata da DJI: 3 ore di attività, con una ricarica completa in due ore e mezza. Non un valore eccezionale, ma sicuramente più che sufficiente per una pulizia quotidiana (aspirazione e lavaggio) di un appartamento di circa 70 metri quadrati.

Durante varie prove, il robot si è fermato una sola volta, a causa di un problema con la ruota sinistra che però non ha avuto conseguenze. Non ci è chiaro cosa sia successo nello specifico, ma supponiamo che fosse un bug dell’applicazione, che abbiamo testato in versione alpha. Il robot ha solo necessitato di essere riavviato, dopodiché è tornato alla base e ha ripreso l’operazione di pulizia senza problemi.

Romo è abbastanza silenzioso durante le operazioni di pulizia, nonostante la potenza di aspirazione, e ancora più discreto durante la fase di lavaggio.

Non si può dire lo stesso della base durante le fasi di aspirazione e lavaggio delle spazzole. Nonostante un “sistema di riduzione del rumore a tre stadi” che dovrebbe ridurre i dB dell’80%, la base non è certo silenziosa. Secondo una misurazione effettuata con l’Apple Watch a circa un metro di distanza, durante l’aspirazione del serbatoio della polvere si arriva a 65-68dB, toccando i 70-72 durante il processo di ricarica dell’acqua e di pulizia delle spazzole di lavaggio.

DJI Romo: conclusioni, prezzo e disponibilità

DJI entra nel mercato dei robot aspirapolvere con un’offerta estremamente convincente. Romo non è un prodotto economico e si colloca nella fascia premium del mercato dei robot aspirapolvere, ma ha decisamente le credenziali per farlo. L’azienda ha saputo sfruttare al massimo l’esperienza nel settore dei droni, dotando Romo di funzioni di mappatura e visione artificiale che ci sono sembrate superiori a quelle di altri dispositivi della concorrenza testati in passato. Sebbene DJI non abbia un know-how specifico in materia di pulizia e aspirazione, ha comunque a disposizione una notevole capacità ingegneristica, e questo è evidente. Molto positiva anche l’applicazione, che, considerata la chiarezza e l’intuitività dell’interfaccia, rappresenta un serio punto di forza del dispositivo.

Se state cercando un robot lava-aspira di alta qualità, Romo è sicuramente un’opzione da valutare.

I prezzi sono in linea con quelli della concorrenza nello stesso segmento: si parte da 1309€ per il modello Romo S, con stazione e robot in plastica bianco crema; nella configurazione Romo A, il robot ha un design “trasparente” e il prezzo sale a 1609€.

La versione Romo P, con plastica trasparente anche per la stazione di ricarica e funzioni di disinfezione UV, è infine disponibile a 1909€.

A chi acquista Romo entro il 10 novembre dallo store ufficiale, DJI offre uno sconto di 200€ immediato e un kit di liquidi aggiuntivi per la pulizia.

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