Dyson Supersonic Nural, la recensione: il phon intelligente è un lusso, ma salva dalle scottature
Alcune innovazioni tecnologiche possono apparire inutili inizialmente, ma rivelano il loro valore solo dopo un certo periodo di utilizzo, quando la loro utilità si misura nella quotidianità.
È il caso, ad esempio, delle automobili contemporanee: la funzione “keyless” e il pulsante start/stop non modificano la capacità di spostarsi da un luogo all’altro, ma eliminano azioni ripetitive e scomode.
Si guida esattamente come prima, ma l’accesso e l’avvio diventano più fluidi: non c’è bisogno di cercare la chiave in tasca, e ancor meno di frugare in fondo alla borsa, e non ci sono passaggi intermedi prima di premere start.
Cosa c’è oltre il lusso
È un lusso, certo, e si tratta di quel tipo di lusso che si apprezza perché non ha nulla di ostentato: si fa notare quando manca. Il valore risiede nella comodità che si accumula giorno dopo giorno, poiché allevia piccoli disagi senza richiedere alcuno sforzo o attenzione.
Il Dyson Supersonic Nural, un asciugacapelli ad alte prestazioni e dal costo elevato, si presenta con la stessa ambizione applicata a un oggetto di uso domestico. Anche in questo caso, l’obiettivo non è creare un nuovo bisogno, ma semplificare un’operazione ripetitiva e, per molti, tutt’altro che neutra: asciugare i capelli.
La tecnologia “Nural” è dotata di sensori che misurano la distanza dal cuoio capelluto e regolano automaticamente parametri fondamentali, in particolare il calore del flusso d’aria. Quando l’asciugacapelli è più lontano, il getto raggiunge la massima temperatura impostata; ma quando si avvicina alla testa, la temperatura si riduce automaticamente per minimizzare il rischio di scottature e fastidi, specialmente nelle aree più sensibili.
È un automatismo che, se spiegato a parole, potrebbe sembrare superfluo, poiché simula ciò che una persona attenta farebbe autonomamente. Il punto è proprio l’aggettivo: “attenta”, sempre, ogni volta, anche quando si è stanchi, in fretta o distratti. Soprattutto quando si asciugano i capelli dei bambini, perché chi tiene il phon non percepisce il calore sulla pelle dell’altro e si rende conto di essersi avvicinato troppo solo quando si sente un piccolo grido di dolore.
L’idea di Dyson è di trasferire parte di questa attenzione sul dispositivo, riducendo il margine di errore nei momenti più critici.
Sulla carta, la novità potrebbe sembrare un “di più” costoso rispetto a ciò che un asciugacapelli tradizionale già offre: allontanare il getto, avvicinarlo, o ancora scegliere una temperatura più bassa premendo ogni volta un pulsante. Tuttavia, nella pratica, raramente è così ordinata. L’asciugatura viene eseguita di fretta, spesso quotidianamente; si interrompe, si riprende; si cambia mano, si cerca una spazzola, si controlla lo specchio. In mezzo a questi movimenti, la gestione del calore non è sempre così precisa.
Perché il Dyson Supersonic Nural è “diverso”
C’è poi un secondo aspetto che rende il Dyson Supersonic Nural un asciugacapelli “diverso”: è capace di riconoscere quando viene posato su una superficie e di ridurre automaticamente il flusso d’aria, rimanendo in una sorta di attesa fino a quando non viene nuovamente impugnato.
Anche questa è una funzione che potrebbe essere replicata con un interruttore, ma cambia la vita reale più di quanto si possa pensare: il rumore superfluo diventa quasi impercettibile. E diminuisce l’aria calda che continua a fluire mentre si svolgono altre attività. Inoltre, non è più necessario premere il pulsante di accensione due volte: una per spegnere, una per riaccendere. Si tratta di piccole differenze che, nel tempo, diventano enormi.
Tutto ciò, inevitabilmente, ha un costo. Circa 500 euro, il Supersonic Nural si discosta dalla categoria “asciugacapelli come elettrodomestico qualsiasi” e si colloca nel settore delle scelte consapevoli, dove non si tratta di se asciuga i capelli, poiché quasi tutti lo fanno, ma di quanto valore abbia semplificare e rendere più prevedibile quella operazione.
Per chi si asciuga i capelli ogni giorno, per chi lo fa dopo l’attività sportiva, per chi ha una cute sensibile o un rapporto complesso con il calore, la differenza non concerne un singolo episodio, ma la loro somma.
Inoltre, riguarda anche il tempo, perché il Supersonic Nural ha un flusso d’aria molto potente che tende a rendere l’asciugatura più rapida, con un effetto collaterale positivo: meno minuti di esposizione al calore complessivo.
Il significato di un prodotto del genere emerge spesso in modo retrospettivo. Dopo alcune settimane, il confronto non avviene con l’idea astratta di un phon tradizionale, ma con la nostra memoria: le scottature accumulate nel corso degli anni, quelle subite da bambini, da adolescenti, poi da adulti; il braccio teso per “stare più lontani” ma con la necessità di asciugare in fretta; la costante necessità di trovare un compromesso tra efficacia e comfort.
In questa luce, il Dyson Supersonic Nural si presenta per quello che è: un tentativo di spostare l’asciugatura dalla manualità costante a una gestione più automatica, pagando per la comodità e per una protezione maggiore dagli eccessi, soprattutto quando l’uso è quotidiano.
Lo abbiamo testato per quindici giorni. In due: chi scrive – maschio adulto, capelli lisci – e una tester donna, adulta, con capelli leggermente mossi.
Un design semplice e innovativo
Il Dyson Supersonic Nural offre un’interfaccia composta da pulsanti fisici e indicatori luminosi progettati per personalizzare l’esperienza di asciugatura. I materiali utilizzati per realizzarlo appaiono, sia alla vista che al tatto, di alta qualità e soprattutto durevoli.
Sull’impugnatura è posizionato l’interruttore di accensione, caratterizzato da un meccanismo a scorrimento.
La regolazione del flusso d’aria e del calore avviene attraverso due tasti dedicati che offrono rispettivamente tre impostazioni di velocità e tre livelli di temperatura, questi ultimi facilmente monitorabili grazie a LED colorati che variano dal rosso per il calore massimo al blu per l’aria fredda.
Per fissare la piega, è presente un tasto per il getto freddo (Cold Shot) situato sul retro del manico, la cui posizione richiede un breve periodo di adattamento per evitare di premere accidentalmente il tasto di accensione, che si trova poco più in alto.
Sensori e controllo del calore
Ma la caratteristica più distintiva del Dyson Supersonic Nural è, come accennato all’inizio di questa recensione, la modalità “Protezione cuoio capelluto”. Si attiva premendo un tasto rotondo posizionato in alto, sul retro della testa cilindrica del Supersonic Nural.
Il simbolo sopra è un piccolo pittogramma azzurro: una sagoma stilizzata che rappresenta la testa e il cuoio capelluto, con un segno centrale che ricorda una ciocca o un flusso, progettato per far capire a colpo d’occhio che qui si attiva la protezione legata alla distanza dalla cute.
Quando i sensori sono attivi, l’asciugacapelli monitora in tempo reale la distanza dai capelli e dal cuoio capelluto e, quando si avvicina, riduce automaticamente la temperatura fino a 55°C, valore che Dyson indica come ideale per il comfort del cuoio capelluto. Il rilevamento è affidato a un sensore ToF (time of flight), che utilizza un raggio infrarosso invisibile per misurare la distanza tra l’apparecchio e la testa.
A rendere il sistema più leggibile durante l’uso c’è l’illuminazione “a capsula”: con il proteggi scalpo attivo, un LED cambia colore per mostrare l’impostazione del calore in base alla distanza. Giallo per calore basso, arancione per medio, rosso per alto. È un segnale visivo semplice, utile mentre si sposta il phon e la distanza cambia continuamente.
Gli accessori magnetici “intelligenti”
Il set del Dyson Supersonic Nural che abbiamo testato – un’edizione speciale chiamata Amber Silk, progettata per capelli lisci, mossi, ricci e molto ricci – include cinque accessori magnetici supportati da sensori che consentono al phon di memorizzare e applicare automaticamente le ultime impostazioni di calore e velocità utilizzate per ciascuno.
Se, ad esempio, preferite asciugare i ricci con il diffusore a bassa temperatura ma utilizzate il calore massimo con il concentratore per la piega liscia, il phon passerà da un’impostazione all’altra non appena sostituite l’accessorio.
Tutto questo elimina la necessità di regolare manualmente i pulsanti nelle diverse fasi di asciugatura, garantendo una transizione fluida e un notevole risparmio di tempo. È importante però sottolineare che questa funzione di apprendimento è esclusiva dei nuovi accessori progettati per il modello Nural. Se si utilizzano accessori di modelli Dyson precedenti, la funzione di memoria non si attiva.
Tra gli accessori in dotazione troviamo il concentratore, che offre un flusso d’aria sottile per uno styling preciso, e il beccuccio lisciante pensato per ridurre l’effetto crespo.
Per chi ha il cuoio capelluto delicato, l’accessorio che Dyson chiama Gentle Air diffonde l’aria in modo più dolce, mentre il Diffusore è progettato per definire ricci e onde, distribuendo il calore in modo più uniforme e aiutando a controllare il crespo senza “scompaginare” la forma.
L’edizione Amber Silk include anche l’accessorio Flyaway Smoother, che combina le setole di una spazzola lisciante alla tecnologia anti-frizz; questo accessorio rotante consente di districare e lisciare i capelli contemporaneamente, simulando l’effetto di una piega professionale realizzata con una spazzola tonda e un phon, ma con molta più semplicità d’uso.
La facilità con cui gli accessori si attaccano e si staccano non deve far dimenticare che questi, dopo un utilizzo intensivo, possono scaldarsi: nessuno di loro raggiunge temperature così elevate da scottare al tatto, ma è importante prestare attenzione, soprattutto quando si deve intervenire con le mani, ricorrendo a una presa più salda per rimuoverli dal phon.
Ogni accessorio si attacca e si stacca con grande facilità e può essere riposto all’occorrenza nella grande custodia rigida fornita insieme al phon. Quest’ultima è sicuramente troppo ingombrante. L’aspetto è lussuoso e curato, in linea con il posizionamento premium del brand, ma l’estetica non garantisce praticità: non solo la custodia occupa molto spazio nei mobili del bagno o sulle superfici di supporto, ma può risultare frustrante a volte riporre gli accessori in modo veloce e preciso, affinché il coperchio si possa richiudere correttamente.
Comfort e prestazioni
Il Dyson Supersonic Nural cerca di rendere l’asciugatura un gesto più organizzato e meno faticoso, e in effetti ci riesce. La prima differenza si avverte già prima di accenderlo: l’equilibrio in mano.
Il motore è posizionato nell’impugnatura e questo sposta il peso dove serve, offrendo una sensazione più stabile rispetto agli asciugacapelli tradizionali, che tendono a “tirare” verso la testa dell’apparecchio. Durante le sessioni più lunghe – specialmente quando si alternano spazzola e asciugacapelli – questa distribuzione aiuta a ridurre l’affaticamento del braccio e rende i movimenti più naturali