Finanziamenti e sovvenzioni: l’intelligenza artificiale semplifica il processo
Le università, i centri di ricerca e le aziende impegnate nella ricerca scientifica e nell’innovazione necessitano di bandi e finanziamenti agevolati, ma la varietà di programmi, scadenze e criteri di eleggibilità rendono questo percorso sempre più arduo. Oggi è possibile fare riferimento a numerose fonti informative in Italia e nell’Unione Europea per procedere in modo autonomo, oppure avvalersi di altrettante società di consulenza che assistono nel raggiungimento degli obiettivi. Tuttavia, c’è una novità: GrantSpider, una startup italiana che si propone di semplificare il processo in tempi ridotti e con costi contenuti, utilizzando l’intelligenza artificiale.
GrantSpider facilita la scoperta e l’ottenimento di grant per ricerca e sviluppo
GrantSpider è un servizio online in abbonamento realizzato dall’omonima startup fondata dagli ingegneri Matteo Spinazzola e Aurelio Negri. In sostanza, automatizza e semplifica il processo di ricerca, candidatura e redazione di grant per ricerca, sviluppo e innovazione a livello europeo, nazionale e regionale. Si rivolge principalmente a imprese, centri di ricerca e università.
Il servizio affronta e risolve tre fasi critiche.
- In primo luogo, le opportunità di finanziamento sono estremamente disperse. Considerando tutti i portali e la complessa offerta informativa, GrantSpider riunisce tutte queste opportunità in un’unica interfaccia, semplificando la ricerca manuale su numerosi portali diversi. Gli utenti non devono più controllare periodicamente newsletter e siti separati.
- In secondo luogo – rispetto anche alla startup portoghese simile, Grandter – riesce a individuare e connettere automaticamente partner con competenze ed esperienze adatte per il progetto specifico. Questo aspetto è completamente automatizzato e rappresenta un valore aggiunto distintivo nel mercato.
- Infine, grazie all’uso di agenti IA specializzati compila automaticamente i documenti di candidatura. A differenza di altre soluzioni che si limitano all’automazione della ricerca dei grant e offrono solo consulenza umana tradizionale, GrantSpider completa l’intero percorso. I grant richiedono tipicamente 200-300 pagine di documentazione. Senza software, questa redazione richiede mediamente 240 ore di lavoro continuativo (circa 6 settimane). Con GrantSpider, presupponendo che la documentazione sia già pronta, il processo si conclude in una settimana.
E se da un lato il costo di una consulenza di solito varia tra 6mila e 40mila euro per le candidature più complesse, con questo servizio italiano l’esborso inizia da circa 300 euro.
I portali europei di riferimento
EU Funding & Tenders Opportunities è il portale ufficiale dedicato a tutti i programmi finanziati dalla Commissione Europea. Raccoglie infatti tutti i bandi di Horizon Europe, Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA), European Research Council (ERC) e di altri programmi. Il portale consente di filtrare per tipologia di bando, importo di finanziamento, scadenze e settori di ricerca. Per il 2026, il portafoglio europeo comprende opportunità in tutti i cluster tematici: dalle scienze della vita al digitale, dal clima all’energia.
European Research Council (ERC) gestisce in modo autonomo il proprio portale dove vengono pubblicati i bandi per Starting Grants, Consolidator Grants, Advanced Grants e Synergy Grants. Si parla di finanziamenti da 10 milioni di euro a progetto con copertura del 100% dei costi diretti e 25% dei costi indiretti.
L’ecosistema italiano
Il MUR è la principale fonte per i programmi di finanziamento della ricerca italiana. Tra i principali programmi vi sono: PRIN (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale), basato su cofinanziamento e peer review, destinato a rafforzare le basi scientifiche nazionali; FIS (Fondo Italiano per la Scienza) per progetti di ricerca fondamentale; SIR (Scientific Independence of young Researchers), che sostiene i giovani ricercatori nella fase iniziale della ricerca indipendente.
Anche gli enti di ricerca pubblici italiani rappresentano una fonte complementare di finanziamenti per progetti congiunti. Il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) offre bandi interni per i ricercatori affiliati e collaborazioni internazionali. Inoltre pubblica call annuali su settori strategici come sostenibilità, digitale e scienze della vita. L’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) finanzia prevalentemente ricerca fondamentale in fisica nucleare e delle particelle. L’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) offre programmi dedicati alla ricerca in astronomia, astrofisica e cosmologia, consentendo l’accesso a telescopi nazionali e internazionali. L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) sostiene la ricerca in geofisica, vulcanologia e oceanografia.
Non meno rilevante è l’azione delle varie regioni che stanziano costantemente risorse significative per finanziare ricerca e innovazione a livello locale, spesso con tempi di istruttoria più rapidi rispetto ai bandi nazionali ed europei. I rispettivi siti dispongono di sezioni specifiche dedicate ai bandi.
Le piattaforme informative specializzate
Europa Innovazione è un portale di riferimento poiché riunisce e commenta i principali bandi europei per ricerca, innovazione e startup. Fornisce schede sintetiche, analisi delle scadenze e guide pratiche per la partecipazione. Propone anche una newsletter settimanale gratuita su bandi aperti e scadenze.
Golden Group e Incentivimpresa.it sono invece focalizzate sugli incentivi regionali e nazionali, con aggiornamenti mensili continui. Golden Group è una delle principali società di consulenza specializzata in finanza agevolata e in contributi a fondo perduto per le imprese; Incentivimpresa.it si distingue per la sua competenza nella finanza agevolata (fondi pubblici) rivolta a imprenditori, startup e professionisti.
PON Ricerca è uno sportello unico per bandi nazionali finanziati con risorse FSE e FESR (Fondi Strutturali Europei), spesso con importi inferiori (100-500mila euro) ma con tempi di valutazione più rapidi.
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