Google lancia l’AI Overview su Gmail: ecco come funziona
Google offre a tutti i suoi tre miliardi di utenti Gmail tre nuove funzionalità potenziate dall’intelligenza artificiale di Gemini, che negli ultimi mesi hanno rivoluzionato l’esperienza utente e che fino ad ora erano in parte riservate ai piani a pagamento di Google One: Risposte suggerite con personalizzazione (un’evoluzione delle Risposte rapide), Aiutami a scrivere e Riassumi questa email, ora denominate da Google AI Overviews, limitate a una conversazione. La prima offre email di risposta già pronte che ora sono più precise, la seconda genera una email ex novo o di risposta in qualsiasi lingua in base a un’istruzione anche piuttosto informale, e la terza riassume scambi di posta lunghi.
Ma i piatti forti presentati durante un evento esclusivo sono stati altri. Questi introducono sostanzialmente esperienze di intelligenza artificiale che conosciamo molto bene dalla ricerca all’interno della casella di posta, con l’obiettivo – ha spiegato Blake Barnes, vicepresidente di prodotto in Google – di trasformare il servizio di posta elettronica più utilizzato al mondo in un “assistente personale proattivo”. Tutto ciò è alimentato dal modello Gemini 3 e, assicura l’azienda, avviene nel massimo rispetto della privacy.
AI Overviews in Gmail
Iniziamo a esplorare tutte le funzionalità AI in Gmail e per chi sono disponibili da oggi.
La nostra casella di posta è piena di informazioni importanti, ma anche di dettagli apparentemente superflui che possono diventare cruciali in determinati momenti. La ricerca tra le email, va detto, è sempre stata un punto debole di Gmail. Tuttavia, a breve le cose cambieranno: proprio come avviene in Google Search, arriva nella posta AI Overviews, che trasforma le richieste in linguaggio naturale in risposte sintetiche, anch’esse in linguaggio naturale, seguite da un elenco di email pertinenti. Senza necessità di scavare a lungo e perdere tempo.
Invece di cercare parole chiave o setacciare un anno di email, l’utente può ad esempio chiedere: “Chi era l’idraulico che mi ha fornito un preventivo per la ristrutturazione del bagno l’anno scorso?”. Il ragionamento avanzato di Gemini raccoglie la risposta considerando diversi parametri – tra cui se le email siano state aperte, chiuse, inviate, ricevute o lasciate in bozza, oltre alla loro anzianità – e riassume istantaneamente i dettagli esatti di cui abbiamo bisogno in un sommario in cima alla schermata. Francamente utile.
Come già detto, le sintesi delle conversazioni con AI Overview sono ora disponibili per tutti senza costi aggiuntivi. La possibilità di visualizzare AI Overview approfondite, simili a quelle di Google Search – cioè porre domande alla propria inbox e ottenere risposte complete dopo un’analisi estesa della posta – è disponibile per gli abbonati Google AI Pro e Ultra negli Stati Uniti e arriverà molto presto in altri mercati.
Aiutami a scrivere, Risposte suggerite e Proofread
Si prosegue con funzionalità gratuite e alcune a pagamento. A partire da oggi, tutti gli utenti possono utilizzare Aiutami a scrivere per perfezionare le email, sia nuove che di risposta, o per crearle da zero. Sono introdotte anche le nuove Risposte suggerite con personalizzazione (un’evoluzione delle Smart Replies), che impiegano il contesto della conversazione per fornire risposte pertinenti, disponibili con un solo clic e in linea con il proprio stile di scrittura.
<pesordisce invece, sempre negli stati uniti e poi altrove, solo per gli abbonati google ai pro ultra, la funzionalità Proofread: una sorta di “maestro” che suggerisce controlli avanzati su grammatica, tono e stile, affinché le email risultino più semplici e chiare. Può, ad esempio, sostituire un termine obsoleto, riorganizzare la sintassi o suggerire maggiore chiarezza e concisione in alcune parti.
Aiutami a scrivere – che dal mese prossimo sarà ulteriormente personalizzata integrando il contesto delle altre app di Google – e le Risposte suggerite sono già in distribuzione per tutti gli utenti, senza costi aggiuntivi. La funzione Proofread resta invece a pagamento.
Vedere ciò che conta davvero: AI Inbox
Così come in Google Search esiste l’AI Mode, una funzionalità simile arriva anche nella posta elettronica. “La tua inbox è piena di aggiornamenti: alcuni sono fondamentali, altri sono solo rumore. La nuova AI Inbox filtra il superfluo per aiutarti a concentrarti su ciò che è più rilevante”, spiegano da Google.
AI Inbox, questo il nome della nuova interfaccia attualmente in fase di test con un gruppo selezionato di utenti, è essenzialmente un briefing personalizzato basato sulla posta elettronica ma anche sulle altre app di Google. Mette in risalto le attività più urgenti e fornisce aggiornamenti su ciò che è significativo attraverso una serie di temi da monitorare. Aiuta a stabilire le priorità identificando i contatti VIP in base a segnali come frequenza di scambio email, contatti in rubrica e relazioni dedotte dal contenuto dei messaggi.
Privacy
Tutte queste funzionalità AI, ha spiegato Barnes, possono essere disattivate se non si desidera utilizzarle. I contenuti della casella postale non vengono utilizzati per addestrare l’intelligenza artificiale e le informazioni rimangono quindi separate. La distribuzione delle funzionalità, vecchie e nuove, inizia questa volta dagli utenti consumer e solo successivamente sarà estesa ai vari piani Workspace per le aziende. Tutte le novità arriveranno sia su web che sulle app per iOS e Android, ma Proofread e le AI Overview debutteranno inizialmente su desktop.