In Danimarca cresce la protesta contro Trump attraverso applicazioni per identificare e boicottare i prodotti americani.
In Groenlandia e Danimarca si sta assistendo a una mobilitazione digitale attivata attraverso applicazioni per smartphone che coinvolge anche i carrelli della spesa. Le tensioni con gli Stati Uniti stanno minando i rapporti diplomatici e la popolazione danese si mobilita, invitando i consumatori a unirsi alla causa.
Le radici di questa controversia affondano nelle minacce del presidente americano Donald Trump, deciso a esercitare un controllo sulla Groenlandia, al punto da utilizzare i dazi per dissuadere gli oppositori, per poi fare marcia indietro sulle sue posizioni. Da qui scaturisce la reazione dei cittadini danesi, pronti a contrattaccare attraverso il boicottaggio.
Le app per identificare i prodotti americani in vetta alle classifiche
In Danimarca, le prime dieci posizioni degli store di applicazioni per iOS e Android sono dominate da applicazioni create per riconoscere e boicottare i prodotti statunitensi. Tra queste, le app NonUSA e Made O’Meter, ampiamente adottate dalla popolazione.
I dati forniti da Appfigures, un’azienda specializzata in analisi e ottimizzazione di app mobili con sede a New York, rivelano una crescita senza precedenti: NonUSA è balzata dalla posizione 441 del 9 gennaio alla numero 1 del 21 gennaio. In totale, i download medi giornalieri per queste applicazioni sono aumentati dell’867% nel periodo di due settimane.
TechCrunch, che ha riportato la notizia, sottolinea come l’impennata di queste app abbia coinvolto sia lo store per Android che quello per i dispositivi Apple.
Funzionamento delle app
Gli utenti impiegano la fotocamera del proprio iPhone o smartphone Android per scansionare i codici a barre dei prodotti presenti nei supermercati. Le app esaminano le informazioni riguardanti l’origine dei prodotti e, se queste rimandano agli Stati Uniti, propongono alternative danesi da acquistare.
Le applicazioni, ad esempio, sono in grado di differenziare tra marchi globali come PepsiCo e alternative locali come Jolly Cola, un brand danese indipendente fondato negli anni Cinquanta per competere con i grandi nomi americani.
Un boicottaggio a livello globale
I consumatori danesi si stanno organizzando in un vero e proprio boicottaggio dal basso, che include l’annullamento di viaggi e vacanze programmati negli Stati Uniti, la disdetta di abbonamenti a servizi on-demand con sede negli Usa e, più in generale, promuove l’uso di servizi danesi al posto di quelli forniti da piattaforme estere.
Riguardo l’economia nazionale, la Danimarca vanta una bilancia commerciale positiva, il che implica che esporta più di quanto importa. Tuttavia, in particolare dagli Stati Uniti, la Danimarca importa principalmente macchinari e prodotti per la farmaceutica che, utilizzati per la produzione interna di beni destinati all’esportazione, rappresentano voci cruciali per l’economia danese. La possibilità di fare a meno delle forniture americane per sostenere un settore strategico è una questione che va oltre il boicottaggio dei beni di consumo.
Motivi della mobilitazione danese
La Danimarca è lo Stato sovrano di cui la Groenlandia è un territorio autonomo. Infatti, sebbene gestisca gran parte delle proprie politiche interne come sanità, istruzione e ambiente, la Danimarca detiene il controllo sulla politica estera e sulla difesa.
La Groenlandia è quindi parte del Regno di Danimarca (Kongeriget Danmark in danese) ma non è membro dell’Unione europea. Ha un parlamento locale (Landstinget) e Jens‑Frederik Nielsen è il primo ministro groenlandese, mentre formalmente il capo dello Stato è il re di Danimarca.
Una alleanza nordica contro le minacce di Trump
I primi cinque mercati per l’app NonUSA comprendono attualmente Danimarca, Norvegia, Svezia e Islanda, suggerendo la formazione di una sorta di alleanza contro le ambizioni espansionistiche degli Stati Uniti d’America.
Negli store di applicazioni di questi paesi permane un’impronta americana. Applicazioni come ChatGPT e Microsoft Authenticator continuano a occupare posizioni elevate nelle classifiche, ma la rapida crescita di questi strumenti di boicottaggio indica una frattura tra la popolazione del Nord Europa e Washington.
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