La Cina si prepara al lancio in orbita del telescopio spaziale Xuntian.

La Cina si prepara al lancio in orbita del telescopio spaziale Xuntian. 1

È stato chiamato “Xuntian” (Osservatorio del cielo) e gran parte delle sue caratteristiche è già nota. In Occidente è comunemente definito “l’Hubble cinese”, in riferimento al primo telescopio spaziale significativo e innovativo realizzato dalla Nasa, con la collaborazione dell’Esa europea, lanciato nel 1990.

Questa volta sarà la Cina a realizzare un ulteriore progetto di rilevanza nel campo della scienza spaziale, inviando nello spazio il suo imponente telescopio spaziale, il quale avrà uno specchio primario di 2 metri di diametro, quindi più piccolo di 40 centimetri rispetto al telescopio spaziale Hubble. Tuttavia, secondo i responsabili del programma, Xuntian rappresenterà uno strumento di osservazione del cielo notevolmente più potente.

Dopo il lancio con il razzo Long March 5B, Xuntian orbiterà autonomamente nell’orbita terrestre bassa, co-orbitando con la stazione spaziale Tiangong, e sarà in grado di agganciarsi alla stazione spaziale. Gli astronauti-taikonauti potranno così eseguire attività extraveicolari (passeggiate spaziali) per effettuare manutenzione, riparazioni o persino aggiornamenti dell’osservatorio, analogamente a quanto fatto dagli astronauti della NASA con Hubble in cinque occasioni tra il 1993 e il 2009.

Negli ultimi giorni, gli scienziati e gli ingegneri del programma Xuntian hanno portato a termine una simulazione di osservazione completa in vista del lancio. Si preparano ora a stabilire una data tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Xuntian, destinato ad osservare il cielo per un decennio, è equipaggiato con una fotocamera da 2,5 miliardi di pixel e offre un campo visivo circa 300 volte più ampio rispetto a quello del vecchio (ma ancora attivo) Hubble, esplorando il cielo dalle lunghezze d’onda del quasi ultravioletto a quelle del quasi infrarosso e fornendo immagini ad alta risoluzione spaziale. Secondo l’Osservatorio astronomico dell’Accademia cinese delle scienze (NAOC), che ha realizzato lo studio di osservazione simulata, potrebbe anche fornire dati sulla materia oscura e sull’energia oscura. Il telescopio, che è un progetto scientifico congiunto a quello della stazione spaziale cinese, secondo gli scienziati dell’agenzia spaziale di Pechino, offrirà un contributo rilevante in vari ambiti, tra cui la cosmologia, lo studio delle galassie, l’evoluzione della Via Lattea, delle stelle e dei pianeti.

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