La prova: con l’Echo Show 11, Alexa entra nell’era dell’intelligenza artificiale
Non si tratta semplicemente di un aggiornamento, l’Echo Show 11 rappresenta l’inizio di una nuova era per i dispositivi intelligenti. Amazon ridefinisce il concetto di smart display: non è più solo un assistente vocale dotato di schermo, ma un apparecchio capace di anticipare le necessità, comprendere il contesto e interagire in maniera più naturale, grazie all’uso dell’intelligenza artificiale, sensori avanzati e una potenza di calcolo superiore.
Struttura
La base motorizzata, che ruotava seguendo l’utente e che era una delle caratteristiche distintive dell’Echo Show 10, è stata eliminata. Sebbene la rotazione fosse utile per videochiamate o per consultare ricette, creava anche rumore meccanico, occupava spazio e poteva generare una certa inquietudine, poiché sembrava seguire costantemente l’utente. L’Echo Show 11, simile al più piccolo Echo Show 8, opta per materiali di qualità superiore e un design più elegante, con un pannello che appare sospeso sulla base sferica: una soluzione raffinata, discreta e facilmente adattabile a qualsiasi ambiente domestico, dalla cucina al soggiorno. È quasi indispensabile il supporto regolabile realizzato da Amazon, che consente di inclinare manualmente l’Echo Show fino a 40° e di ruotarlo a 360° (al costo di 39,99 euro). I due colori disponibili per entrambi i modelli sono bianco e grigio scuro.
Display
Il display da 11 pollici Full HD (1920×1200) offre una qualità visiva più nitida e fluida rispetto all’Echo Show 10, che si fermava a 1280×800 pixel. I colori risultano più vividi, i testi più leggibili anche a distanza, e la nuova interfaccia è stata riprogettata per sfruttare lo spazio aggiuntivo, rendendo le informazioni più facilmente accessibili: meteo, calendario, musica in riproduzione e feed video delle telecamere di sicurezza sono visualizzati in modo più chiaro e ordinato. Il pannello touch è più reattivo, con una sensibilità paragonabile a quella di un tablet di fascia media: non è un iPad, certo, ma rappresenta un netto miglioramento per l’uso quotidiano.
Il nuovo smart display di Amazon utilizza il processore AZ3 Pro, equipaggiato con accelerazione per l’intelligenza artificiale in locale. Ciò consente ad Alexa di gestire alcuni comandi e routine direttamente sul dispositivo, evitando l’invio al cloud, riducendo così la latenza e aumentando la reattività. L’interazione risulta più fluida, i tempi di risposta sono più rapidi e il sistema diventa più attento al contesto.
Pronto per il futuro
In particolare, l’Echo Show 11 è già predisposto per Alexa+, il nuovo servizio in abbonamento progettato per ampliare le capacità dell’assistente vocale di Amazon. Questa versione aggiornata permetterà routine personalizzate più elaborate, risposte vocali più naturali e integrazione con modelli di intelligenza artificiale generativa direttamente sul dispositivo. Di conseguenza, Alexa diventerà un assistente proattivo e intelligente, capace di apprendere le abitudini, adattarsi al contesto e fornire un’esperienza su misura per ogni singolo utente. Questo è possibile anche grazie alla nuova piattaforma Omnisense, un sistema di sensori che integra fotocamera, ultrasuoni, quattro microfoni, sensori ambientali e Wi-Fi per rilevare la presenza dell’utente nella stanza. In pratica, l’Echo Show 11 rileva quando ci si avvicina, accende automaticamente lo schermo, regola la luminosità in base alla luce ambientale e mostra le informazioni considerate più rilevanti, come appuntamenti, previsioni meteo o suggerimenti vocali.
Audio
L’Echo Show 11 presenta un sistema stereo con un woofer da 2,8” e due driver full-range orientati frontalmente. Il risultato è un suono più ricco e preciso: bassi più profondi, voci più chiare e una migliore separazione stereo. Rispetto all’Echo Show 10, il miglioramento è notevole, anche se il volume non è sufficiente a riempire una stanza. Dove si distingue, invece, è nell’uso quotidiano: ascolto di notizie, podcast, film e serie TV, musica di sottofondo. Ottime anche le videochiamate, grazie alla fotocamera da 13 megapixel, che mantiene la funzione di auto-inquadratura introdotta nel modello precedente, gestita qui tramite software (simile a quanto avviene sull’iPad con Center Stage), con buoni risultati in termini di fluidità e precisione.
Il nuovo modello non dispone dell’otturatore fisico per la fotocamera, lasciando solo un pulsante per disattivare sia il microfono che la camera: il design ne guadagna, ma per chi desidera un controllo visivo immediato delle funzionalità sensibili, questo può rappresentare un passo indietro.
Domotica
Per quanto riguarda la smart home, l’Echo Show 11, oltre al supporto per Zigbee, introduce la compatibilità con Matter e Thread, i nuovi standard progettati per garantire interoperabilità tra dispositivi di produttori diversi. Questo lo rende un hub domotico universale e pronto a evolversi con le tendenze del settore. L’integrazione con Alexa è, come sempre, profonda: dalle routine vocali alla gestione visiva dei dispositivi smart tramite touch, l’esperienza è coerente e accessibile anche a chi non ha competenze tecniche specifiche. Inoltre, ci sono le skills, per controllare dispositivi di altri marchi: alcune integrazioni sono eccellenti, altre si limitano alle sole funzioni essenziali, mentre altre ancora sono disponibili in inglese o altre lingue, ma non in italiano.
Apprezzamenti
- Design
- Audio
- Display
Critiche
- Manca l’otturatore fisico
- La base girevole è un costoso optional
- Alexa+ non è ancora disponibile in Italia
Conclusione
L’Echo Show 11 rappresenta un punto di svolta per la gamma di dispositivi con schermo di Amazon. Anche se molte delle sue potenzialità rimangono ancora inespresse, è già pronto per Alexa+ e per un futuro in cui l’interazione con l’intelligenza artificiale diventerà sempre più naturale, contestuale e meno dipendente dal cloud. Il prezzo di listino (239,99 euro) lo colloca però tra i prodotti premium, destinato a utenti consapevoli e con esigenze specifiche.