La prova: Dyson PencilVac, com’è fatto e come va l’aspirapolvere più sottile del mondo
Chi avrebbe mai immaginato che uno dei dispositivi da ricordare di quest’anno fosse un aspirapolvere? In un mercato stagnante, dominato da articoli più o meno ispirati ai prodotti Dyson, è proprio Dyson a compiere un passo avanti. Con il PencilVac, l’azienda britannica reinventa completamente il concetto di aspirapolvere, realizzando un’idea innovativa di compattezza e leggerezza, e producendo un articolo che rende l’operazione di pulizia semplice, rapida e meno faticosa.
Com’è fatto
Lungo e snodato come un cilindro (o una matita, “pencil”, appunto), con un diametro di soli 38 mm, il PencilVac è, secondo Dyson, l’aspirapolvere cordless più snello al mondo. Anche il peso è da record, attestandosi intorno a circa 1,8 kg. Tutto ciò è reso possibile dal motore Hyperdymium 140k, un’unità miniaturizzata con 28 mm di diametro che ruota fino a 140.000 giri al minuto. È il motore più piccolo e veloce che Dyson abbia mai utilizzato in un aspirapolvere. La potenza di aspirazione è dichiarata intorno ai 55 Air Watts (AW), un valore piuttosto buono, anche se inferiore rispetto ai modelli di fascia alta. Dyson ha anche ripensato il filtro, abbandonando la tecnologia ciclone per un sistema di separazione lineare a due fasi, che cattura il 99,99 % delle particelle fino a 0,3 micron e mantiene costante la forza di aspirazione anche quando il serbatoio è pieno.
Fluffycones
Un’altra innovazione è la testina Fluffycones, utilizzata per la prima volta al posto delle tradizionali spazzole rotanti. Invece di un singolo rullo, il PencilVac impiega quattro coni in nylon, due sulla parte anteriore e due su quella posteriore, che ruotano in direzioni opposte. Questo design consente di sollevare polvere e detriti da qualsiasi angolazione, mentre capelli lunghi e peli vengono espulsi lateralmente, evitando di attorcigliarsi attorno alla spazzola.
La testina è dotata di un’illuminazione simile a un laser verde che mette in evidenza la polvere fine, rendendo visibili anche i granelli difficili da notare a occhio nudo. Una soluzione già vista nei modelli Dyson più costosi, ma in questo caso i led sono due e illuminano sia in avanti che indietro, facilitando il controllo dell’efficacia della pulizia.
Autonomia, batteria e dock
In modalità Eco, Dyson dichiara una durata della batteria di circa 30 minuti, un tempo sufficiente per pulire spazi di dimensioni medie con pavimenti non troppo sporchi. Se si sceglie un livello di potenza superiore (Medium o Boost), l’autonomia diminuisce rispettivamente sotto i 20 e intorno ai 10 minuti. Non è molto, certo, ma va detto che l’estrema leggerezza e maneggevolezza del PencilVac rendono la pulizia più rapida, quindi anche in spazi piuttosto ampi non è necessario fermarsi per ricaricare la batteria. Questa è sostituibile e può essere cambiata per raddoppiare il tempo di funzionamento: un accorgimento utile per chi ha superfici molto grandi o desidera più tempo di pulizia senza dover ricaricare.
Nella confezione è inclusa una base di ricarica magnetica che funge anche da supporto per gli accessori, mantenendo l’unità pronta all’uso in qualsiasi momento.
C’è anche il Bluetooth: serve per connettere l’aspirapolvere all’app MyDyson, che consente di monitorare lo stato della batteria, ricevere suggerimenti di manutenzione e aggiornare il firmware.
Manutenzione
La capacità del contenitore è di circa 0,08 litri, un volume limitato rispetto agli aspirapolvere tradizionali a causa del design slanciato. Tuttavia, Dyson ha introdotto un sistema di compressione della polvere: mentre l’aria e la polvere entrano, l’aria viene espulsa mentre i granelli vengono compressi, generando una densità maggiore di detriti nello spazio disponibile (fino a 5 volte, quindi paragonabile a 0,4 litri, secondo il produttore). Lo svuotamento è facile e igienico: si rimuove la testina, si sblocca il contenitore e un movimento diretto lo svuota nel cestino senza far fuoriuscire nuvole di polvere.
Come va
Il PencilVac offre buone prestazioni su pavimenti duri, parquet e laminati, anche grazie alla sua capacità di raggiungere i bordi e muoversi con facilità. La leggerezza e la maneggevolezza sono i suoi punti di forza: si può manovrare con un semplice movimento del polso, e la testina si infila comodamente sotto mobili bassi. Tuttavia, la potenza di aspirazione non è paragonabile a quella di altri aspirapolvere Dyson più grandi, quindi questo modello potrebbe non essere la scelta ideale per pulizie approfondite su tappeti spessi o per sporco abbondante.
Ci piace
- Design
- Peso
- Maneggevolezza
Non ci piace
- Autonomia migliorabile
- L’app non è particolarmente utile
- Il dock è un po’ instabile
In fine
Il PencilVac porta al limite il concetto di aspirapolvere cordless. Non ha un costo contenuto (499 euro) e non è un apparecchio perfetto, ma risulta facile da utilizzare, occupa poco spazio e, soprattutto, rende persino piacevole un compito noioso come la pulizia domestica. È uno dei gadget del 2025, anche se non è propriamente un gadget: dimostra che un’azienda come Dyson è in grado di superare schemi e modi di pensare consolidati e trovare nuove soluzioni per problemi antichi. E tutto questo senza menzionare l’intelligenza artificiale, come invece fa praticamente ogni azienda, in qualunque settore, da qualche anno a questa parte.