La scienza disegna il futuro: ecco come potrà essere il mondo nel 2050

La scienza disegna il futuro: ecco come potrà essere il mondo nel 2050 1

Tra venticinque anni un coltello potrebbe trasformarsi istantaneamente in una forchetta, un veicolo potrebbe esaminare campioni di sangue senza la necessità di tecnici di laboratorio e un impianto potrebbe convertire i gas serra in benzina.

È opportuno utilizzare il condizionale, ma la comunità scientifica è già al lavoro su questi obiettivi, delineando un futuro potenziale. Un articolo pubblicato su Nature raccoglie previsioni e proiezioni, illustrando i principali settori in cui le innovazioni, anche quelle più futuristiche, potrebbero realizzarsi.

Clima

In primo luogo, il cambiamento climatico, per il quale si delineano due possibili scenari futuri.

Il primo è il pessimistico. Secondo Guy Brasseur, meteorologo al Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo, in Germania, “entro il 2040 il mondo avrà superato la soglia critica di 2 °C di riscaldamento medio rispetto ai livelli preindustriali. Questo segnala che ci troviamo di fronte alla possibilità di un incremento delle temperature globali di 3 °C o più entro la fine del secolo”.

Il secondo è l’ottimistico. “Tra un paio di decenni, l’estrazione dell’anidride carbonica dall’atmosfera potrebbe diventare così vantaggiosa che le aziende troveranno modi per ridurre le emissioni esistenti”, afferma Elina Hiltunen, ricercatrice all’Università della Difesa di Helsinki, in . “In tal caso, molti prodotti, inclusi plastica, combustibili e farmaci, potrebbero essere realizzati a partire dall’aria”.

Spazio

Le agenzie spaziali pianificano i loro progetti con largo anticipo, poiché possono essere necessari anni prima che le missioni vengano concepite, approvate e lanciate.

L’Agenzia spaziale europea, per esempio, ha consultato gli scienziati per raccogliere idee da realizzare entro il 2050. Tra le proposte vi è il trasporto sulla Terra di campioni congelati da una cometa e l’atterraggio di un robot esploratore sulla superficie di Mercurio.

Inoltre, c’è Marte. All’inizio del 2025, il presidente degli Stati Uniti Donald ha ribadito l’obiettivo della National Aeronautics and Space Administration (Nasa) di inviare esseri umani sul pianeta rosso prima della metà del secolo, mentre Elon Musk ha dichiarato che la sua azienda SpaceX potrebbe lanciare un’astronave senza equipaggio su questo corpo celeste nel 2026.

Emilia Javorsky, direttrice del Futures Program del Future of Life Institute in California, si dimostra scettica riguardo a tali viaggi, dati i rischi delle radiazioni spaziali e gli effetti a lungo termine della microgravità. “Questi ambiti sono principalmente gestiti da ingegneri aerospaziali e meccanici, che sottovalutano le sfide biologiche”, commenta.

Intelligenza artificiale

Continua senza sosta l’ascesa dell’intelligenza artificiale. “Potrei avere un’idea piuttosto realistica di come sarà il settore nel 2027 o nel 2028, ma non credo di poter prevedere come sarà nel 2030”, confessa Alex Ayad, co-fondatore della società di ricerca e previsione Outsmart Insight di .

Tuttavia, alcuni esperti vanno oltre. Come Nick Bostrom, filosofo svedese e autore del libro Superintelligence: paths, dangers, strategies. “Entro il 2050, arriverà l’intelligenza artificiale superintelligente”, afferma. “È molto probabile che entro questa data un sistema di apprendimento automatico possa svolgere studi scientifici meritevoli di un premio Nobel. Tutta la ricerca sarà condotta da tecnologie computazionali avanzate, e non più da sperimentatori umani. Alcuni di loro potrebbero dedicarsi alla scienza come hobby, ma non apporterebbero alcun contributo significativo”.

Anche senza l’emergere di questa superintelligenza, l’intelligenza artificiale, in sinergia con ricercatori robotici, potrà affrontare questioni biotecnologiche 24 ore su 24, 7 giorni su 7, all’interno di laboratori senza fili, così definiti perché non prevedono la presenza di esseri umani.

Si genererebbe, in effetti, un processo iterativo: la conoscenza si tradurrebbe in tecnologie superiori, che a loro volta darebbero origine a nuove scoperte, e così via.

Robotica

In crescita il settore emergente della claytronica, nota anche come argillatronica, una tecnologia innovativa che esplora materiali composti da minuscoli robot capaci di muoversi, comunicare tra loro e trasformarsi. Messisi insieme, possono disassemblarsi e riassemblarsi a comando, cambiando così un oggetto in un altro. “Una sedia potrebbe diventare un tavolo“, illustra Hiltunen.

I progressi potrebbero influenzare la ricerca in una vasta gamma di ambiti: ad esempio, la creazione di repliche di organi malati per pianificare e testare trattamenti.

Energia

Infine, l’energia da fusione nucleare, un processo che, replicando sulla Terra le reazioni che alimentano le stelle, potrebbe generare enormi quantità di energia senza emissioni nocive e con scarti limitati. Negli ultimi anni, sono stati osservati notevoli progressi e, secondo vari fisici, ciò potrebbe consentire al sistema di diventare operativo entro il 2050.

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