Lancia Klaro, il sistema di intelligenza artificiale che semplifica l’accesso al finanziamento per le piccole aziende italiane.
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Klaro è il nome della piattaforma che semplifica l’accesso ai finanziamenti e ottimizza la gestione della liquidità per le piccole aziende italiane, guidata dal manager di alto profilo Andrea Mignanelli. Con un’esperienza trentennale nel settore dei servizi creditizi, l’ex AD del Gruppo Cerved assume la carica di Presidente della società che gestisce l’infrastruttura basata sull’Intelligenza Artificiale.
La nuova piattaforma, attraverso collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di Commercio, INPS, ecc.), accelera la richiesta di finanziamenti raccogliendo tutti i dati necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro Profile e migliorando la gestione della liquidità delle piccole imprese tramite un unico cruscotto. “Sono molto entusiasta di questa nuova iniziativa – dichiara a Italian Tech Andrea Mignanelli -. In Klaro ho trovato soluzioni ai due principali problemi che da tempo affliggono gli imprenditori italiani: l’accesso difficile al credito e la complessità nella gestione amministrativa. La nostra missione è supportare gli imprenditori nel valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l’avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia IA specializzata di Klaro, stiamo cambiando il rapporto tra impresa e filiera del credito”.
“Facilitare l’accesso al credito delle micro-imprese”
Klaro nasce dall’esigenza di rendere più semplice l’accesso al credito per le micro-piccole imprese italiane, che nell’ultimo decennio hanno visto una significativa riduzione dei prestiti da parte del sistema bancario: da 170 miliardi di euro nel 2014 a 95 miliardi nel 2025, corrispondente a una diminuzione del 45%, secondo i dati di Banca d’Italia. E questo nonostante si tratti di aziende sane e consolidate, che impiegano oltre 11 milioni di persone e contribuiscono in modo rilevante al PIL.
“Nelle micro-imprese questo problema è particolarmente avvertito a causa dell’asimmetria informativa: dal lato della banca, perché è molto difficile ottenere informazioni certificate e aggiornate sui soggetti da valutare per concedere un prestito, tanto più che il costo di istruttoria su pratiche di piccolo importo è sproporzionato rispetto al rendimento (a causa della regolamentazione bancaria in continua evoluzione); dal lato dell’impresa, perché è oneroso raccogliere tutti i documenti necessari, e i tempi di istruttoria diventano lunghi rispetto alle necessità”.
Come funziona la piattaforma? “Klaro permette all’imprenditore di collegarsi in modo sicuro alle fonti ufficiali – cassetto fiscale, Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di Commercio, INPS, ecc. – e scaricare i propri dati in un ambiente privato. Con queste informazioni aggiornate, può creare il proprio Klaro Profile (profilo creditizio certificato) e decidere di condividerlo con banche, confidi e mediatori. Si tratta, in sintesi, di “trasparenza controllata“. Inoltre, gli stessi dati aiutano l’imprenditore a monitorare le proprie scadenze e gestire le fatture attive e passive, attraverso un portale molto semplice e intuitivo, disponibile anche in app ios/android”.
Qual è il valore aggiunto della piattaforma per le micro-imprese? “Il valore è duplice: consente un accesso più agevole al credito per le piccole realtà attraverso la creazione di un profilo creditizio certificato (il Klaro Profile) che utilizza fonti fiscali ufficiali e fornisce alla banca un insieme di informazioni certo, completo e aggiornato; inoltre, permette di ottimizzare la gestione della liquidità aziendale. Grazie a Klaro, l’impresa può riconciliare incassi e pagamenti con le fatture, calcolare il punto di pareggio e prevedere i flussi di cassa. In sintesi, Klaro risponde all’esigenza fondamentale di ogni piccolo imprenditore, cioè arrivare alla fine del mese senza sorprese”.
“L’Italia rappresenta il contesto ideale per la nascita di un’iniziativa come Klaro, poiché esistono due condizioni uniche rispetto ad altri paesi europei: un buon utilizzo dell’open banking grazie alla normativa PSD2, che ha permesso agli imprenditori di ‘sdoganare’ il concetto di connettere i vari conti bancari e condividere le informazioni con i soggetti della filiera del credito; e un’ottima diffusione della fatturazione elettronica, poiché l’Italia è stata pioniera, creando un’eccellente infrastruttura dati sulle imprese. La combinazione di queste condizioni è unica in Europa. Dopo l’Italia, seguono, ma con un certo distacco, Francia, Germania e Spagna, che hanno un paio di anni di ritardo nell’adozione della fatturazione elettronica, mentre il Regno Unito e i Paesi Nordici sono all’avanguardia nell’open banking ma molto indietro sulla fatturazione elettronica”, conclude Andrea Mignanelli.
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