Luca Rossi, il cervello dei computer Lenovo: “L’intelligenza artificiale indossabile non è un’illusione”

Luca Rossi, il cervello dei computer Lenovo: “L'intelligenza artificiale indossabile non è un'illusione” 1

Il mercato dei Pc sta vivendo un notevole sviluppo [+8,1% nel 2025, con 284,7 milioni di unità spedite secondo i dati IDC] e ciò è attribuibile a un motivo specifico: i costi dei computer sono previsti in aumento, inducendo aziende e consumatori a effettuare acquisti anticipati.

“La richiesta di DRAM e SSD, due elementi fondamentali per la memoria dei computer, al momento supera l’offerta disponibile”, afferma Luca Rossi, vicepresidente esecutivo e presidente dell’Intelligent Devices Group di Lenovo. “Quando si verifica questo squilibrio si generano carenze di prodotto e, secondo le dinamiche di mercato, i prezzi tendono a salire”.

La causa della tensione nelle forniture risiede nell’aumento della necessità di potenza di calcolo, stimolata dall’espansione dei data center, che assorbe una porzione sempre più rilevante della produzione di memoria. Rossi, che gioca un ruolo chiave nella formulazione della strategia globale dei dispositivi intelligenti di Lenovo, dai laptop agli smartphone, osserva la situazione con realismo: “Eventi simili si sono già verificati in passato e l’industria è stata in grado di affrontarli senza conseguenze significative. Ogni trimestre il mercato stabilirà i prezzi – afferma -. Ma non sarà una condizione permanente”.

Quali misure avete adottato per fronteggiare questa emergenza?

“Abbiamo a disposizione una catena di approvvigionamento distribuita su più siti produttivi. Il principale è situato in Cina, supportato da hub in Giappone, Europa, India, Arabia Saudita, Brasile, Messico e Stati Uniti. La dimensione è un altro fattore importante. Nel settore dei Pc abbiamo recentemente raggiunto una quota di mercato globale superiore al 25 percento. Vendiamo circa 60 milioni di unità all’anno, operiamo anche nel settore degli smartphone [con la controllata Motorola, ndr] e nelle infrastrutture. Siamo quindi grandi acquirenti e, in genere, questo si traduce in un maggior potere contrattuale lungo la filiera”.

È solo la preoccupazione per i futuri aumenti di prezzo a incentivare l’acquisto di nuovi computer?

“No, ci sono altri fattori. Gli anni successivi al COVID, il 2020 e il 2021, sono stati eccezionalmente positivi. Considerando che il ciclo di sostituzione dei Pc è normalmente di tre o quattro anni, questo ha generato una spinta naturale alla domanda. Inoltre, la transizione da Windows 10 a Windows 11, insieme all’emergere degli AI PC, ha rappresentato un ulteriore elemento di stimolo”.

Lenovo ha recentemente introdotto Qira, un’IA personale. Di cosa si tratta e come genererà ricavi?

“Con Qira, l’intento è di garantire che il contesto personale dell’utente, gestito dall’intelligenza artificiale, avvenga in modo armonioso su tutti i dispositivi. Un’informazione semplice, come le preferenze alimentari, dovrebbe essere disponibile sullo smartphone e diventare automaticamente accessibile anche su Pc, tablet o wearable, indipendentemente dal sistema operativo. Per ora miriamo soprattutto a creare valore nell’esperienza d’uso, convinti che questo favorisca la preferenza per i dispositivi Lenovo e Motorola”.

Quali scenari sta aprendo l’IA in relazione all’hardware?

“La tastiera perderà la sua centralità poiché la comunicazione avverrà direttamente con la macchina. Questo favorirà la nascita di nuovi formati, come wearable, soluzioni di IA ambientale e dispositivi ancora da concepire”.

Quando potremo dire addio alle tastiere?

“Nei prossimi tre o cinque anni, quando si affermeranno dispositivi basati sul controllo vocale, capaci di raccogliere dati dall’ambiente o dall’utente e convertirli in informazioni digitali. Il mondo diventerà sempre più digitalizzato e ogni elemento diventerà un punto dati: audio, video, tutto dovrà essere rilevato e processato”.

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Luca Rossi durante il Tech World di Las Vegas 

Motorola ha sviluppato un ciondolo che interagisce con l’ambiente e le persone attraverso IA, videocamera e microfono integrati. Si tratta di una realtà concreta o di fantascienza?

“Attualmente è un prototipo, ma credo che rientri in un futuro realistico. In questa fase non è ancora pronto per il mercato, tuttavia presenta basi solide che giustificano la continuazione degli investimenti in ricerca e sviluppo”.

Per Lenovo lei è anche responsabile delle “soluzioni per il metaverso aziendale”. È una tecnologia ancora attuale?

“È un’area che stiamo ancora esplorando e non riguarda il mercato consumer. Esistono casi d’uso reali, ma oggi non sono ancora scalabili. Continuiamo a investire per comprendere se possano emergere opportunità, anche perché abbiamo già sviluppato alcune tecnologie di base”.

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