Oppo Reno 15 Pro, recensione: autonomia elevata e funzionalità ideali per gli spostamenti.
Il nuovo OPPO Reno 15 Pro si propone sul mercato come uno smartphone ideale per i viaggiatori, progettato per chi desidera portare con sé ricordi fotografici indimenticabili senza affrontare spese elevate.
La serie Reno 15 è, come da tradizione, piuttosto variegata: oltre al modello Pro, sono presenti il Reno 15 5G e le varianti Reno 15 F e FS 5G. Quest’ultima, il Reno 15 FS, rappresenta l’opzione più economica della linea, mantenendo però la connettività di ultima generazione e un design curato, perfetto per chi cerca un equilibrio tra costo e prestazioni senza compromettere lo stile distintivo della serie.
Abbiamo avuto la possibilità di testare il 15 Pro per quindici giorni, utilizzando la connessione 5G. Durante la nostra esperienza, abbiamo notato come questo modello miri a ridefinire il concetto di versatilità fotografica in un dispositivo che si fa notare.
Design e materiali
Ci ha colpito positivamente l’estetica del dispositivo. La nuova generazione abbandona l’effetto “coda di sirena” del modello precedente e si concentra su tonalità cromatiche altrettanto spettacolari, con un risultato ancor più elegante.
Il retro della colorazione Aurora Blue, che abbiamo testato, è realizzato in un unico pezzo di vetro lavorato, ispirato alle sfumature dell’aurora boreale, creando giochi di luce che sembrano danzare tra le mani.
La superficie offre una sensazione vellutata al tatto e si illumina ulteriormente grazie a una composizione lievemente glitterata.
Ruotando lo smartphone, le tonalità cangianti si muovono e si trasformano, evocando il movimento elegante di un’aurora sul retro del dispositivo.
La variante Dusk Brown si ispira al tramonto e sembra trasmettere, secondo le immagini condivise da Oppo, una luminosità più intensa e calda. Una scelta di colore pensata per chi preferisce un’eleganza sobria e una presenza visiva più discreta.
In termini di ergonomia, il Reno 15 Pro ha dimensioni di 161,26 mm in altezza e 76,46 mm in larghezza. Nonostante le dimensioni, la distribuzione del peso è stata realizzata con attenzione, evitando che il notevole modulo fotografico rendesse il dispositivo sbilanciato quando si tiene in mano. Abbiamo gradito il fatto che lo smartphone presenti uno spessore contenuto di circa 7,65 mm.
Durante l’uso quotidiano, il peso di 205 grammi ci è sembrato un po’ scomodo, specialmente durante sessioni prolungate di navigazione o streaming video senza un supporto. Tuttavia, abbiamo apprezzato come questa pesantezza trasmetta una notevole sensazione di solidità e robustezza, tipica dei dispositivi di fascia alta.
La qualità costruttiva è immediatamente percepibile: il telaio in alluminio di grado aerospaziale conferisce un’impressione di estrema robustezza. Una caratteristica che abbiamo trovato interessante è la tripla certificazione IP66, IP68 e IP69. Questo significa che il Reno 15 Pro è resistente agli schizzi e alle brevi immersioni, ed è progettato per resistere anche a getti d’acqua ad alta pressione e temperature elevate. Abbiamo avuto modo di utilizzarlo all’aperto in una giornata di pioggia, e la tecnologia Splash Touch sviluppata da Oppo ha garantito un funzionamento ottimale del display anche con le mani bagnate, un aspetto non trascurabile per chi scatta foto o consulta una mappa durante il viaggio.
Display
Il display si rivela senza dubbio uno dei punti di forza di questo modello. Ci siamo trovati di fronte a un pannello LTPO AMOLED da 6,32 pollici con risoluzione 1.5K. La protezione è garantita dal vetro Gorilla Glass Victus 2, che promette un’ottima resistenza a graffi e urti accidentali. Dalla nostra breve prova, il display dello smartphone è rimasto impeccabile.
La tecnologia LTPO è un’aggiunta che abbiamo molto apprezzato, poiché consente al refresh rate di variare dinamicamente da 1 a 120Hz, ottimizzando il consumo energetico in base al contenuto visualizzato.
Sebbene il valore di picco dichiarato sia di 3600 nits, ciò che conta nell’uso quotidiano è la luminosità in modalità HBM (High Brightness Mode), che raggiunge i 1800 nits sotto la luce diretta del sole, sufficienti per un utilizzo agevole anche in condizioni di illuminazione intensa. Il sensore di luce ambientale intelligente svolge un buon lavoro: regola istantaneamente il pannello per renderlo leggibile anche nelle giornate più luminose, riducendo quasi completamente i riflessi indesiderati.
Un’altra caratteristica che ci ha colpito è l’attenzione al comfort visivo. Il pannello adotta il PWM Dimming a 3840 Hz, una soluzione tecnica che regola la luminosità tramite impulsi estremamente rapidi, impercettibili all’occhio umano. L’elevata frequenza di modulazione riduce significativamente lo sfarfallio tipico dei display OLED a bassa luminosità, contribuendo a limitare l’affaticamento visivo durante l’uso prolungato, soprattutto in ambienti scarsamente illuminati o nelle ore serali.
Per quanto riguarda la precisione cromatica, il supporto al 100% della gamma DCI-P3 si traduce in colori vividi ma mai eccessivamente saturi, a meno che non si scelga intenzionalmente la modalità “Vivid” nelle impostazioni.
Chi ama guardare film in movimento apprezzerà sicuramente che il supporto HDR10+ è ben implementato e, abbinato a una profondità di colore a 10 bit capace di riprodurre oltre un miliardo di sfumature, offre transizioni tra luci e ombre molto naturali.
Un’ultima considerazione sul display: non ci ha convinto del tutto la velocità del sensore di impronte digitali ottico integrato sotto lo schermo: sebbene sia affidabile, non è il più rapido che abbiamo testato in questa fascia di prezzo.
Performance e software
Il cuore del dispositivo è rappresentato dal processore MediaTek Dimensity 8450 a 4nm. Si tratta di un chip già visto in precedenza e, sebbene non segni un progresso generazionale in termini di pura potenza, l’ottimizzazione software ci ha sorpreso in modo positivo.
Il software è basato su Android 16 con la personalizzazione ColorOS 16. OPPO promette 5 anni di aggiornamenti del sistema operativo e 6 anni di patch di sicurezza, rendendo il Reno 15 Pro un investimento a lungo termine.
Notevole è la suite di strumenti IA, tra cui spicca AI Mind Space, che consente di catturare e organizzare istantaneamente contenuti provenienti da diverse app con un semplice gesto, fungendo da vero e proprio “secondo cervello” digitale. Questa funzione ci aveva già convinto sul modello di punta Oppo Find X 9 Pro lanciato a ottobre scorso.
Ovviamente è presente Gemini, l’intelligenza artificiale più avanzata di Google, che svolge funzioni di assistente. Gemini Live è la modalità integrata che permette di interrogare l’intelligenza artificiale riguardo tutto ciò che viene inquadrato con la fotocamera dello smartphone.
Il comparto fotografico
La fotografia è il fulcro di questo Reno 15 Pro. Il sensore principale ultra-clear da 200MP con stabilizzazione ottica (OIS) ci ha fornito scatti ricchi di dettagli e con un’eccellente gamma dinamica, anche in condizioni di illuminazione difficili.
Abbiamo molto apprezzato la versatilità del teleobiettivo periscopico da 50MP, che con la sua lunghezza focale equivalente a 80mm è ideale per i ritratti, offrendo uno sfocato naturale che mette in risalto il soggetto.
Anche la fotocamera ultra-grandangolare da 50MP ha dato buoni risultati, mantenendo una buona coerenza cromatica con il sensore principale.
Tuttavia, la vera innovazione rispetto ai modelli precedenti è rappresentata dalla fotocamera selfie ultra-wide da 50MP con un campo visivo di 100°.
Per i vlogger, il Reno 15 Pro è un kit completo: la funzione Seamless Camera Switch consente di passare dalla fotocamera anteriore a quella posteriore durante la registrazione senza interruzioni, mentre il 4K HDR Ultra-Steady Video assicura riprese stabili e d’effetto. Una funzione interessante che abbiamo testato è “Popout”, che utilizza l’intelligenza artificiale per creare collage di immagini in cui il soggetto sembra emergere fisicamente da una delle inquadrature, regalando un effetto molto originale per i social media.
Batteria e ricarica
L’autonomia è un altro punto di forza del nuovo Reno 15 Pro. La batteria da 6500mAh è generosa, garantendo quasi due giorni completi di utilizzo se si impiega il dispositivo principalmente per navigare e consultare i social.
Quando la batteria è scarica, è positivo notare che riesce a tornare rapidamente al massimo della capacità: il sistema di ricarica rapida 80W SUPERVOOC riporta il telefono da 1% a 100% in circa un’ora.
Inoltre, la presenza della ricarica wireless AirVOOC da 50W è un vantaggio raro in questa categoria, così come la ricarica inversa da 10W per alimentare piccoli accessori.
Differenze con il modello standard Reno 15
Rispetto al modello Pro, il Reno 15 5G utilizza un processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4. Anche lo schermo è diverso, con una diagonale leggermente superiore (6,59 pollici) e un pannello LTPS meno avanzato rispetto all’LTPO del Pro.
In ambito fotografico, il Reno 15 rinuncia al sensore da 200MP in favore di uno da 50MP e, soprattutto, monta una fotocamera ultra-grandangolare con risoluzione inferiore rispetto a quella del Pro, che non supporta la registrazione video in 4K.
In sintesi, il Reno 15 offre alcune funzionalità in meno, ma consente anche di risparmiare: rispetto al Pro, il prezzo è inferiore di duecento euro.
Colori e Prezzo
In Italia, l’OPPO Reno 15 Pro 5G è stato lanciato a un prezzo di 800 euro (con una serie di accessori inclusi).
Le colorazioni disponibili, come già accennato, sono due: Dusk Black per chi cerca un aspetto sobrio, e l’Aurora Blue che abbiamo testato.
Conclusioni
L’OPPO Reno 15 Pro si è dimostrato una scelta equilibrata per chi cerca un dispositivo affidabile, resistente e con un comparto fotografico di alta qualità senza dover raggiungere i prezzi dei super-flagship.
Sebbene il processore non sia straordinario e la memoria UFS 3.1 possa sembrare un po’ obsoleta per il prezzo richiesto, l’esperienza d’uso quotidiana è estremamente soddisfacente.
È lo smartphone perfetto per il viaggiatore moderno che desidera catturare ogni momento con qualità professionale senza doversi preoccupare dell’autonomia o delle condizioni meteorologiche sfavorevoli.
Cosa ci è piaciuto
- L’eccellente autonomia offerta dalla batteria da 6500mAh.
- Il sistema di ricarica completo e veloce: 80W cablata e 50W wireless.
- La fotocamera selfie ultra-wide da 100°, ideale per i vlog.
- La robustezza eccezionale grazie alla tripla certificazione IP66/IP68/IP69.
- Il design distintivo e la qualità dei materiali.
Cosa non ci è piaciuto
- La presenza di troppe applicazioni preinstallate al primo avvio.
- L’uso di memorie di archiviazione UFS 3.1, superate in questa fascia di prezzo.
- Il peso leggermente eccessivo per uno smartphone pensato per i viaggi.
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