Smau in viaggio: l’innovazione italiana si espande nel Regno Unito e approda in Irlanda.

Smau in viaggio: l'innovazione italiana si espande nel Regno Unito e approda in Irlanda. 1

L’innovazione italiana è ritornata a e, per la prima volta, approda in terra irlandese, a Dublino, con la settima edizione di Smau, Italy RestartsUp. Il roadshow internazionale ha consolidato il legame tra Italia e Regno Unito e ha creato un collegamento verso il vivace ecosistema irlandese. Trentasette startup italiane, supportate da istituzioni e da alcune importanti aziende italiane, hanno presentato le loro soluzioni innovative.

Come evidenziato da Umberto Bernardo, responsabile dell’ufficio economico presso l’ambasciata italiana nel Regno Unito, “desideriamo mostrare il lato innovativo dell’Italia, e il modo migliore per farlo è unire startup, investitori, istituzioni e leader del settore”.

“Con la settima edizione di Italy RestartsUp abbiamo creato un ponte solido tra l’ecosistema italiano dell’innovazione e quello britannico, due sistemi complementari che condividono una forte vocazione internazionale e un approccio pratico all’open innovation”, ha dichiarato Valentina Sorgato, AD di Smau. “In un contesto competitivo e in continua evoluzione, il nostro scopo non è solo supportare startup e aziende italiane nei mercati esteri, ma costruire relazioni strutturate in grado di generare collaborazioni industriali, investimenti e progetti di crescita a lungo termine. L’espansione a Dublino amplia ulteriormente questa traiettoria, aprendo un dialogo con uno degli ecosistemi tecnologici più dinamici d’Europa.”

Smau in viaggio: l'innovazione italiana si espande nel Regno Unito e approda in Irlanda. 2

Valentina Sorgato, AD SMAU 

L’evento, realizzato in collaborazione con ICE Agenzia, ha avuto un prologo istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, un cocktail di networking per favorire il dialogo tra imprese, investitori e stakeholder dei due Paesi. Tuttavia, il fulcro della tappa londinese si è svolto in un contesto molto meno formale: il vivace East End, presso il Protein Studios di Shoreditch, a breve distanza da Brick Lane, il centro artistico e culturale dove nascono le tendenze della moda. Qui le 37 startup selezionate da Smau, provenienti dagli incubatori delle grandi aziende e dalle regioni partecipanti, hanno presentato le proprie soluzioni a investitori, corporate e stakeholder dell’ecosistema britannico. A sostenere la partecipazione delle imprese innovative sono state le Regioni Emilia-Romagna, Friuli Giulia, Marche e Lazio, a testimonianza del ruolo strategico dei sistemi territoriali nei percorsi di internazionalizzazione. “Le regioni sono la terza colonna del roadshow insieme a startup e corporate – afferma Sorgato -. Selezionano, anche grazie alle risorse europee, le startup e le propongono. Tra i criteri di selezione, uno per noi molto significativo è che stiano già collaborando con aziende, in modo da poter presentare un portfolio di case history ai potenziali investitori stranieri: sempre più fondi di venture capital sono interessati a startup che hanno già dimostrato di avere una attrazione commerciale. Partecipare al tour per le regioni è anche un’opportunità per attrarre investimenti, entrando in contatto con acceleratori e con gli abilitatori pubblici e privati del mercato britannico.”

Le corporate italiane erano rappresentate da Edison, FNM, Fondazione NEST – Network for Energy Sustainable Transition, Gruppo Hera, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Iren, PNO Digital, Terna, Trenord e Veolia.

Le startup: un panorama dell’innovazione tricolore

Le startup presenti a Smau Italy RestartsUp 2026 hanno offerto uno spaccato delle direttrici lungo cui si è sviluppata l’innovazione italiana, con una forte enfasi su intelligenza artificiale, climate tech, industria 4.0, fintech e mobilità sostenibile.

L’Intelligenza Artificiale (AI) è stata, come previsto, il filone più trasversale, con soluzioni che hanno spaziato dall’AI responsabile e la governance algoritmica di Fairmind – che ha creato una piattaforma “agentica” per governare lo sviluppo software basato su IA prima ancora che il codice venga scritto, con l’obiettivo di fornire alle aziende controllo, tracciabilità e sicurezza nell’uso dell’AI nello sviluppo – ai sistemi di AI Management di Myw.AI per l’intelligenza artificiale multimodale su macchine e infrastrutture. L’AI ha rivoluzionato anche il recruiting data-driven con Joule, mentre Syeew ha proposto software per il controllo di gestione e l’analisi dei dati aziendali. Il settore Climate Tech ed Energy è stato rappresentato da Econova, che ottimizza consumi e strategie di sostenibilità, mentre Monitor the Planet trasforma il monitoraggio delle infrastrutture critiche da emergenziale a preventivo. HexErgy unisce tecnologia e responsabilità ambientale per le comunità energetiche, MateriaIntel integra dati sui mercati delle commodity e impronte carboniche, ed eMomentum utilizza la manutenzione predittiva per ridurre consumi e sprechi. Ogyre si propone di ridurre la plastica in mare con una piattaforma di “fishing for litter”, che remunera i pescatori per recuperare rifiuti marini in Italia, Brasile e Indonesia e trasforma la plastica recuperata in prodotti rigenerati, promuovendo un’economia circolare autentica, trasparente e con un impatto misurabile grazie all’uso della .

L’Industria 4.0 e Manifattura Avanzata ha presentato soluzioni che integrano AI, robotica e . Tra queste E-Plato rende accessibile la documentazione complessa, Vianet sviluppa piattaforme digitali per contesti culturali, MyIndustries ha creato sistemi avanzati per l’automazione industriale, mentre Hysafe Solutions ha portato sul mercato soluzioni deep-tech per la protezione sismica.

Nel settore Fintech e Sicurezza Digitale, CoreFi ha presentato soluzioni digitali per l’accesso al credito e la gestione finanziaria; Infinity ID si è specializzata in soluzioni RFID per l’identità digitale dei prodotti e il monitoraggio della supply chain, e Cyberating si è concentrata sulla valutazione e il monitoraggio del rischio cyber.

La Mobilità Sostenibile era rappresentata da Linky Innovation con soluzioni di micromobilità elettrica, da Carchain, che ha integrato AI, IoT e blockchain per la gestione intelligente delle flotte, e da Infosolutions con Moliris, un robot mobile per la sicurezza industriale e l’agricoltura di precisione. SwipeApp Studio ha sviluppato soluzioni digitali e SaaS per smart mobility, energy management e facility management.

Infine, il panorama si è completato con realtà nel Medtech come Rilemo, che ha sviluppato soluzioni portatili per l’imaging cerebrale, e nel settore Nutraceutico come Nutras, con soluzioni all’avanguardia per intolleranze e un contenitore brevettato riutilizzabile. Se la prima giornata è stata principalmente un momento di incontro tra “italiani”, visto che paradossalmente, come confermato da molti partecipanti, è proprio durante questi tour all’estero che si riescono a stabilire relazioni tra startupper e grandi aziende italiane, per cui è più difficile trovare tempo e disponibilità di ascolto in patria, la seconda giornata ha visto l’apertura verso il mercato britannico, con una “corsa a tappe dell’innovazione” in cui acceleratori e hub pubblici e privati hanno aperto le loro porte – come nel caso della Royal Academy of Engineering dove sei startup inglesi deep tech hanno presentato i loro prodotti in cerca di partnership e di una sponda sul mercato italiano, e di Techspace, che ospita aziende incubate e sostenute da Intel Capital – oppure sono state accolte nella nuovissima Casa Italia. Qui, a breve distanza da Buckingham Palace, sono riuniti gli uffici dell’ambasciata, dell’Istituto italiano di cultura e di ICE, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. È in queste sale che Smau ha invitato due prestigiose istituzioni pubbliche come l’Imperial College e il suo attivatore Sociopolis, e l’University of East London con il suo campus dei London’s Royal Docks, oltre a importanti attori privati nel campo dell’incubazione e accelerazione di startup come Rainmaking e Co:cubed. Un’opportunità preziosa per stringere relazioni e immaginare nuove possibilità di mercato.

L’Irlanda e le prossime tappe

Tra le tappe della visita irlandese il nuovissimo Innovation Hub del Trinity College, NovaUCD, l’hub di innovazione dell’University College Dublin, il Guinness Enterprise Centre, all’interno del quale trovano spazio acceleratori quali Furthr, ma anche ESB, il principale operatore energetico irlandese, e Linkedin.

Seguirà, dal 14 al 16 aprile, la quinta edizione di Smau Italy RestartsUp in Paris e, dal 19 al 21 maggio, la seconda edizione di Smau Stoccolma, per concludere, infine, con un salto extraeuropeo: l’esordio di Smau New York, in programma dal 10 al 12 giugno.

I commenti sono chiusi.