Trasmettere la cultura: il Web 4.0
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Dal 2006 ad oggi stiamo (…) attraversando l’era del Web 3.0, definita come “read-write-execute web”: il concetto chiave è connessione. La distinzione rispetto al passato non deriva tanto dall’emergere di nuove tecnologie, quanto da vari elementi, tra cui:
• Web come archivio: internet si è progressivamente trasformato in un vasto archivio, ricco di dati che le applicazioni possono facilmente fornire agli utenti, migliorando così i risultati delle ricerche online. Si parla pertanto di Data Web.
• Web semantico: un ecosistema virtuale in cui le informazioni e i dati sono interconnessi e organizzati in modo da poter essere elaborati automaticamente. Contenuti associati a specifiche parole chiave, quindi, consentono una ricerca di informazioni più efficace.
• Web adattabile a vari dispositivi: il Responsive Web Design e la grafica
vettoriale permettono di visualizzare su diversi dispositivi il contenuto disponibile in rete.
• Web potenziato, capace di trasformare il sistema sociale in cui operiamo: il
web è diventato un canale di comunicazione in grado di influenzare la realtà in modo nettamente superiore a qualsiasi altro mezzo.
• Web in tre dimensioni: la metamorfosi del web in ambienti tridimensionali, a partire da Second Life, lanciato nel 2003, fino ai trend del Metaverso, su cui Meta ha investito oltre 45 miliardi di dollari fino ad oggi.
• Intelligenza artificiale: un concetto estremamente attuale, che molti associano al
futuro avvento del Web 4.0. In realtà, software avanzati in grado di interagire
direttamente con gli utenti esistono già da tempo su Internet. Per citare tre esempi, possiamo menzionare gli algoritmi di Google, che analizzano la rete per determinare come posizionare i contenuti in base alla qualità e alla pertinenza con specifiche parole chiave; l’algoritmo di Facebook e Instagram, che ci propone notizie dai nostri amici in linea con le nostre opinioni; e gli algoritmi che gestiscono i software antispam, per filtrare i messaggi generati da utenti reali da quelli creati artificialmente da programmi. Questo è un percorso iniziato anni fa, che sta però vivendo negli ultimi tempi un’evoluzione sempre più rapida e complessa.
Tutti questi elementi contribuiscono a definire il Web 3.0 come l’epoca in cui internet è penetrato completamente e profondamente nelle nostre vite, diventando parte integrante di una quotidianità in cui siamo costantemente connessi, in ogni momento e ovunque.
Web 4.0: una nuova relazione tra reale e virtuale
Il passo successivo, già in atto, è quindi l’emergere del Web 4.0, il cui obiettivo sarà la completa integrazione tra ambienti digitali e fisici.
Il concetto alla base di questa evoluzione si fonda sulla teoria della cibernetica elaborata nel 1948 dal matematico e statistico statunitense Norbert Wiener, che nel suo libro Cybernetics, or control and communication in the animal and the machine introduce il concetto di retroazione (feedback), ovvero il processo attraverso il quale un sistema riceve informazioni sul proprio stato attuale e utilizza tali informazioni per adattare il proprio comportamento.
Questo principio è fondamentale per comprendere i sistemi di controllo, sia biologici che artificiali (non a caso, Wiener menziona “animali” e “macchine”): e quindi anche per la progettazione di dispositivi che possano interagire in modo sempre più intelligente con gli esseri umani.
È un percorso ancora in fase di sviluppo, ma che vedrà sicuramente un ruolo cruciale delle tecnologie di realtà aumentata e dei Big Data, o per essere più precisi, dello “spazio” disponibile per i dati. Si prevede un’era in cui ognuno di noi avrà un vero e proprio alter ego digitale e interagirà sempre di più con le nuove interfacce, come la domotica o i dispositivi intelligenti. Se il Web 3.0 presenta tra i suoi punti di forza il web potenziato, che consente, come già accennato, di influenzare il sistema sociale in cui viviamo, il Web 4.0 permetterà un controllo sempre maggiore delle informazioni, tanto da poter modificare anche la realtà circostante direttamente.
Questi sono alcuni degli asset su cui si muoverà il Web 4.0:
• Interconnessione dei dati: le informazioni sono collegate in modo intelligente,
consentendo alle macchine di comprendere il contesto e le relazioni tra i dati;
• Intelligenza artificiale: l’adozione diffusa di intelligenza artificiale e apprendimento
automatico consente alle macchine di analizzare e interpretare i dati in modo più efficace, migliorando le capacità di risposta e adattamento;
• Semantica dei dati: i dati sono arricchiti da metadati che ne descrivono il significato, permettendo alle macchine di interpretare il contenuto in modo più accurato;
• Interazione naturale: l’interazione tra esseri umani e macchine è resa più fluida attraverso l’uso di interfacce avanzate, come il riconoscimento vocale, la comprensione del linguaggio naturale e l’interazione gestuale.
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