Apple lancia la seconda generazione di AirTag: semplificata la ricerca degli oggetti perduti.
Apple ha presentato la nuova versione di AirTag, l’accessorio progettato per monitorare oggetti come chiavi, portafogli, zaini e bagagli, lanciato nel 2021. Il nuovo modello si concentra su tre aspetti fondamentali: la distanza di rilevamento dell’accessorio, la chiarezza delle indicazioni durante la ricerca e la capacità di essere individuato anche quando l’oggetto è celato.
Posizione più precisa
La principale innovazione è rappresentata dalla funzione Posizione precisa, il sistema che combina segnali visivi, sonori e tattili per guidare verso l’oggetto. Rispetto alla versione precedente, il rilevamento può ora avvenire fino al 50% più lontano, grazie al chip Ultra Wideband di seconda generazione. La funzione Posizione precisa è compatibile con iPhone 17, iPhone 17 Pro e Pro Max, iPhone Air, iPhone 16, iPhone 16 Plus, iPhone 16 Pro e Pro Max, iPhone 15, iPhone 15 Plus, iPhone 15 Pro e Pro Max; per i modelli più datati (o con iPhone 16e), la funzione rimane utilizzabile, ma senza incremento della portata rispetto all’AirTag di prima generazione. Posizione precisa è disponibile anche su Apple Watch Series 9 e modelli successivi, oltre che su Apple Watch Ultra 2 e versioni successive, consentendo di effettuare ricerche direttamente dal polso. È necessario avere almeno watchOS 26.2.1.
Bluetooth esteso e altoparlante più potente
È stato aggiornato anche il Bluetooth, per ampliare il raggio di localizzazione generale, utile quando l’accessorio non è ancora nella fascia di precisione ma è comunque importante stabilire se si trovi nelle vicinanze o altrove. Cambia l’altoparlante, che risulta essere il 50% più potente e udibile dal doppio della distanza rispetto al modello precedente. A questo si aggiunge un nuovo suono distintivo, progettato per essere facilmente riconoscibile in casa, in ufficio o in ambienti affollati.
Mai più bagagli smarriti
AirTag opera sfruttando la rete Dov’è, un sistema collaborativo che utilizza i dispositivi Apple vicini per localizzare via Bluetooth un accessorio e inviare in modo sicuro la posizione al proprietario. La cronologia delle posizioni non viene memorizzata fisicamente nell’AirTag e le comunicazioni con la rete Dov’è sono protette da crittografia end-to-end.
Il nuovo AirTag si integra con la funzione Condividi la posizione dell’oggetto, una caratteristica di iOS che consente di condividere temporaneamente un link di localizzazione con terze parti fidate, come il servizio clienti di una compagnia aerea, per facilitare il recupero di bagagli in ritardo o smarriti. Apple ha annunciato una collaborazione con oltre 50 compagnie aeree che accettano questi link in modo privato e sicuro e cita dati SITA: tra le compagnie che hanno adottato questa funzione, i ritardi nella gestione dei bagagli sarebbero diminuiti del 26% e i casi di bagagli non recuperabili sarebbero scesi del 90%. La condivisione si disattiva quando l’oggetto viene ritrovato oppure scade automaticamente dopo sette giorni e può essere interrotta in qualsiasi momento.
Apple sottolinea che AirTag è progettato per rintracciare oggetti, non persone o animali, e che include protezioni avanzate contro tracciamenti indesiderati. Per questo motivo sono previsti avvisi multipiattaforma (anche su Android) e identificatori Bluetooth unici che cambiano frequentemente.
Più verde
Il nuovo AirTag è realizzato con l’85% di plastica riciclata nel guscio, il 100% di terre rare riciclate nei magneti e il 100% di oro riciclato nelle placcature dei circuiti stampati. Anche l’imballaggio è completamente realizzato con fibre di carta, per facilitare il riciclo.
Le dimensioni rimangono inalterate, quindi gli accessori già disponibili continuano a essere compatibili. Anche i prezzi restano gli stessi: 35 euro per la confezione singola e 119 euro per quella da quattro, con incisione personalizzata gratuita tramite Apple Store online e app Apple Store.
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