I videogiochi che non vediamo l’ora di provare nel 2026

I videogiochi che non vediamo l’ora di provare nel 2026 1

Dopo aver archiviato un 2025 ricco di titoli affascinanti, e in alcuni casi ancora da recuperare, ci prepariamo a immergerci in un 2026 che si preannuncia ancora più straordinario. Non c’è bisogno di girarci intorno: oltre alla lista di giochi che sosteniamo e che speriamo vengano lanciati senza intoppi, questo sarà l’anno di GTA VI, che porta con sé enormi aspettative sia da parte del pubblico che per giustificare investimenti colossali. Alla fine dell’anno, scopriremo se sarà il titolo di cui discuteremo nel prossimo decennio, nel frattempo, però, godetevi tutto il resto!

Grand Theft Auto VI

Studio: Rockstar Games. Data d’uscita: 19 novembre 2026

Nella mente dei videogiocatori, l’attesa per Grand Theft Auto VI ha assunto un valore quasi mitico. A oltre dieci anni dall’uscita di GTA V, Rockstar Games si prepara a ridefinire i confini del mondo aperto con un titolo destinato a essere un punto di riferimento nella storia del medium. La data di lancio — fissata per il 19 novembre 2026 — rappresenta il culmine di anni di suspense, rinvii e rivelazioni, con un’eco mediatica che supera persino i sequel più attesi del cinema e della narrativa popolare.

L’opera di Rockstar ci riporta a Vice City e allo stato fittizio di Leonida, un mondo ispirato alla Florida contemporanea che funge da palcoscenico per una trama criminale intensa e ambiziosa. Per la prima volta nella saga principale, il gioco presenta una protagonista femminile, Lucia Caminos, affiancata da Jason Duval: una coppia di fuorilegge la cui relazione evoca l’archetipo di Bonnie e Clyde. La loro avventura, intrisa di tradimento, sopravvivenza e aspirazioni di libertà, rispecchia le contraddizioni della società moderna e l’evoluzione narrativa della serie più influente nel panorama videoludico.

Resident Evil Requiem

Studio: Capcom. Data d’uscita: 27 febbraio 2026

Con Resident Evil Requiem, Capcom torna a esplorare le origini e l’evoluzione del survival horror, in concomitanza con il trentesimo anniversario di una delle serie più longeve del medium. Annunciato al Summer Game Fest 2025 e previsto per il 27 febbraio 2026, questo nono capitolo del filone principale della saga unisce l’eredità estetica e narrativa della serie con le innovazioni tecnologiche delle piattaforme moderne.

Grace Ashcroft, agente dell’FBI e protagonista del gioco, si imbatte in morti misteriose al Wrenwood Hotel, lo stesso luogo dove sua madre è deceduta otto anni fa. Un’indagine che la porterà alle origini della storia: Raccoon City. Capcom promette un titolo che combina gli avanzamenti tecnologici delle console di nuova generazione con il know-how trentennale del team. Tra le novità, meccaniche di gioco immersive e la libertà di scegliere tra prima e terza persona. Il ritorno confermato di Leon S. Kennedy ai Game Awards ha ulteriormente alimentato l’interesse dei fan, rendendo Requiem uno dei titoli più attesi dell’anno.

Crimson Desert

Studio: Pearl Abyss. Data d’uscita: 19 marzo 2026

Crimson Desert rappresenta un cambiamento significativo per Pearl Abyss. Dopo anni dedicati a creare mondi persistenti in Black Desert Online, lo studio sudcoreano si avventura nella realizzazione di un’esperienza single player ambiziosa e ricca di sfumature. Ambientato nel continente immaginario di Pywel, un mosaico di terre distrutte dalla guerra, dai gelidi tundra a deserti infuocati e foreste primordiali, il titolo si propone come un’epopea di potere, tradimento e redenzione. Il protagonista Kliff, leader dei mercenari Greymanes, guida i giocatori in un mondo aperto in cui ogni scelta ha importanza e ogni alleanza può rivelarsi effimera. Le meccaniche di combattimento, dinamiche e reattive, si intrecciano con un’esplorazione illimitata: scalate, attraversamenti a cavallo, alianti e perfino creature draconiche amplificano la sensazione di libertà. Con la sua narrativa stratificata e un universo di gioco che sembra pulsare di vita, Crimson Desert punta a diventare un nuovo punto di riferimento per l’action adventure a mondo aperto.

Bradley the Badger

Studio: Day 4 Night Studios. Data d’uscita: TBA 2026

Tra le novità più sorprendenti del 2026 emerge Bradley the Badger, una creazione di Day 4 Night Studios, studio fondato dall’unione di due figure di spicco dell’industria: Davide Soliani, la mente creativa dietro Mario + Rabbids, e Christian Cantamessa, architetto narrativo di Red Dead Redemption. Il risultato è un action adventure che fonde abilmente platforming, design di puzzle e segmenti live action interpretati dall’attore Evan Peters, creando una narrazione meta-videoludica che infrange la quarta parete.

La trama segue le avventure di Bradley, una mascotte di videogiochi dimenticata, risvegliatasi in mondi surreali e incompiuti che parodiano titoli iconici come Bloodborne, Cyberpunk 2077 o The Last of Us. Armato di una padella e del “Kit”, un dispositivo che consente di rimodellare gli asset di gioco come farebbe uno sviluppatore, Bradley deve salvare il suo universo frammentato. Più che una semplice avventura: un tributo appassionato e ironico a un’industria che ha plasmato intere generazioni.

Control Resonant

Studio: Remedy Entertainment. Data d’uscita: TBA 2026

Già nelle sue opere precedenti, come Control e Alan Wake 2, i finlandesi di Remedy Entertainment avevano dimostrato di possedere una notevole forza immaginativa, quasi allucinatoria e new weird. Control Resonant è la nuova incarnazione di questa visione e, dopo le prime immagini rivelate ai The Game Awards, sembra intenzionato a spingere ancora più in là l’asticella.

Questa volta, i giocatori si troveranno ad esplorare una Manhattan surreale e brutalista, affrontando meccaniche di combattimento corpo a corpo – mentre l’originale Control si concentrava sulla pistola soprannaturale della protagonista. Considerando il pedigree degli autori e l’universo narrativo che sono stati capaci di creare, ci sono tutte le premesse per un nuovo viaggio dalla forte impronta autoriale. Ed è qualcosa che non può che giovare ai videogiochi.

Fire Emblem: Fortune’s Weave

Studio: Intelligent Systems, Nintendo. Data d’uscita: TBA 2026

Dopo un episodio più “leggero” come Engage, la serie Fire Emblem sembra desiderosa di tornare a una trama molto più complessa e avvincente in Fortune’s Weave, il prossimo capitolo di questo duraturo franchise di giochi di ruolo tattici. Il gioco ruoterà attorno a un torneo di gladiatori, decisi a conquistare un premio inestimabile: il Sovrano Divino, che esaudirà qualsiasi desiderio a chi riuscirà a vincere.

Il titolo sembra essere direttamente collegato all’apprezzato Fire Emblem: Three Houses, che nel 2019 aveva riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica, e potrebbe rappresentare la prossima esclusiva imperdibile per 2.

Tomb Raider: Legacy of Atlantis

Studio: Crystal Dynamics. Data d’uscita: TBA 2026

Nel 2026, la saga di Tomb Raider festeggerà trent’anni e, per commemorare l’anniversario, Legacy of Atlantis offrirà la sua personale reinterpretazione della leggendaria prima avventura di Lara Croft del 1996. Con un comparto tecnico all’avanguardia e meccaniche di gioco moderne, il progetto è stato descritto da Crystal Dynamics come una «reimmaginazione» del primo Tomb Raider.

Questo gioco ha anche l’onere di essere la prima incarnazione della nuova Lara, fungendo da apripista per il successivo Tomb Raider Catalyst, già annunciato per il 2027.

Warhammer 40.000 Dawn of War IV

Studio: Relic Entertainment. Data d’uscita: TBA 2026

Se tutto andrà come previsto, il 2026 si prospetta un anno ricco per gli appassionati di Warhammer 40.000, il celebre gioco di miniature ambientato in un futuro oscuro popolato da alieni, demoni e Space Marine. Dawn of War IV promette di essere un ottimo gioco di strategia in tempo reale, ma è in arrivo anche un nuovo capitolo della saga Total War, con battaglie su scala ancora maggiore, e Mechanicum II e Dark Heresy per chi ama i titoli strategici con poche unità e i giochi di ruolo. Dawn of War IV promette tutto ciò che molti giocatori desiderano: una campagna single player con più fazioni da controllare, Space Marine, Orki, Astra Militarum e Necron, con la promessa di ulteriori fazioni in futuro, uno stile visivo straordinario che permette di zoomare sulle singole unità mentre si combattono e, naturalmente, una storia che si inserisce nell’intricata narrazione di Warhammer 40.000, composta da centinaia di libri, manuali, cortometraggi animati e, chissà, in futuro, anche una serie tv per Amazon con Henry Cavill.

Vampire Crawlers: The Turbo Wildcard from Vampire Survivors

Studio: Poncle Games. Data d’uscita: TBA 2026

Dopo il clamoroso successo di Vampire Survivors, Poncle Games cerca di replicare un traguardo straordinario con un altro gioco ambientato nello stesso universo narrativo, se così possiamo definirlo, ma con meccaniche diverse. Ora, tutto è in prima persona e ci si muove come nei vecchi videogiochi di ruolo ispirati a Dungeons & Dragons con frecce direzionali. I combattimenti, invece, si risolvono lanciando incantesimi dal nostro mazzo di carte che andremo a creare nel tempo. Come diceva Caparezza, “Il secondo album è sempre il più difficile”, ma le prospettive per un nuovo titolo capace di assorbire il vostro tempo ci sono tutte.

The Blood of Dawnwalker

Studio: Rebel Wolves. Data d’uscita: TBA 2026

Realizzato da Rebel Wolves, uno studio fondato da alcuni veterani di CD Projekt RED, The Blood of Dawnwalker è uno dei progetti più intriganti e meno pubblicizzati all’orizzonte del 2026. Si tratta di un action RPG narrativo ambientato in un’Europa medievale oscura e intrisa di superstizione, dove il confine tra storia e mito è volutamente nebuloso. Al centro della vicenda c’è la figura del Dawnwalker, un essere che si trova a metà strada tra umano e vampiro, costretto a vivere in un mondo che lo teme, lo sfrutta e lo insegue al contempo. L’intento dichiarato è di costruire una narrazione profondamente reattiva, simile a quanto avveniva nelle avventure di Geralt, in cui tempo, scelte morali e il modo di affrontare missioni e personaggi abbiano conseguenze concrete sul mondo di gioco. Non un open world dispersivo, ma un’esperienza densa, guidata dal racconto e dai personaggi, con un sistema di combattimento più fisico e brutale rispetto ai classici fantasy occidentali. Se manterrà le promesse, The Blood of Dawnwalker potrebbe diventare uno di quei giochi che non cercano di compiacere tutti, ma di lasciare un’impronta duratura.

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