Il partito degli ingegneri Mirai conquista 11 seggi nell’assemblea legislativa giapponese.

Il partito degli ingegneri Mirai conquista 11 seggi nell'assemblea legislativa giapponese. 1

Il 8 febbraio, i cittadini giapponesi sono stati chiamati a rinnovare la camera dei rappresentanti, che era stata sciolta dalla prima ministra Sanae Takaichi il 23 gennaio, dando inizio alle elezioni anticipate.

Il movimento politico Team Mirai, fondato nel maggio del 2025 da Takahiro Anno, ha conquistato 11 seggi dei 465 disponibili. Questo risultato deve essere contestualizzato, poiché il partito Liberaldemocratico, di cui fa parte la premier, ha ottenuto 315 seggi e Team Mirai ha ricevuto un sostegno maggiore rispetto ad altri partiti minori, riuscendo a far eleggere la maggior parte dei 14 candidati presentati.

Il manifesto del Team Mirai è racchiuso nel suo stesso nome. Infatti, se mirai significa futuro, il dominio del proprio sito web (team-mir.ai) non nasconde riferimenti alle intelligenze artificiali.

Takahiro Anno, oltre ad aver ricoperto un ruolo politico nel governo metropolitano di Tokyo prima di fondare il movimento, è un ingegnere specializzato in IA e un autore di romanzi di fantascienza.

Gli obiettivi del Team Mirai

Gli eletti sono tutti ingegneri provenienti dai migliori atenei a livello mondiale e la loro età media è di 40 anni, includendo anche il fondatore del movimento, nato a dicembre del 1990 e quindi appena trentacinquenne.

Con poco più di 2.600 iscritti, il movimento mirava a ottenere cinque seggi, ma alle urne ha raccolto oltre 3 milioni di voti (circa il 7% del totale), riuscendo a far eleggere 11 parlamentari grazie al sistema proporzionale, conquistando la fiducia soprattutto dei giapponesi tra i 40 e i 50 anni.

Uno dei punti chiave nei discorsi di Anno è il confronto tra le IA e il fuoco, ovvero una scoperta capace di trasformare radicalmente ogni aspetto.

Il movimento intende democratizzare l’uso delle IA e delle tecnologie più avanzate. Non mancano i riferimenti agli autobus a guida autonoma che Anno desidera vedere circolare sulle strade giapponesi, così come promette di sviluppare chatbot governative in grado di avvicinare i cittadini alle leggi e alle istituzioni.

È proprio l’apparato statale, sostiene Anno, a dover fungere da apripista e da laboratorio per la diffusione e l’uso delle tecnologie. Infatti, la politica e la burocrazia giapponesi sono ancora legate all’uso di fax, floppy disk e documenti cartacei, come riportato dal New York Times. I nuovi parlamentari, a pochi giorni dalla loro nomina, si sono già trovati di fronte a regolamenti che vietano l’uso di tablet e laptop in alcune aule del parlamento.

Da qui il programma a beneficio dell’intero Giappone, con l’impiego della guida autonoma e delle IA per affrontare la carenza di manodopera e, più in generale, per rendere più efficienti gli aspetti della vita quotidiana.

Grazie ai risparmi generati dalle IA, il movimento intende ridurre i contributi pensionistici e sanitari. Queste voci di costo non sono state scelte a caso, ma sono state suggerite dai cittadini che hanno partecipato, durante la campagna elettorale, ai sondaggi lanciati dallo stesso movimento.

Il Team Mirai ha espresso posizioni che cercano di coniugare l’attrazione di lavoratori stranieri altamente qualificati con le restrizioni sul lavoro a basso reddito, sostenendo che l’IA e la tecnologia possono contribuire a colmare le lacune occupazionali senza aumentare eccessivamente l’immigrazione non qualificata.

Queste idee sono oggetto di dibattito e critiche, poiché percepite dalle opposizioni come tecnocratiche e controverse nel contesto delle politiche sull’immigrazione in Giappone.

Inoltre, il movimento insiste sulla trasparenza dei finanziamenti ai partiti politici, demandando alle IA e agli strumenti di analisi dei dati il monitoraggio in tempo reale delle entrate e delle spese dei partiti.

L’uso delle IA in campagna elettorale

Il Team Mirai, attraverso chatbot IA, ha raccolto i feedback dei cittadini, analizzando oltre 6.000 suggerimenti e rispondendo a circa 39.000 domande, riuscendo a far proprie le esigenze della popolazione di migliorare le condizioni economiche e sociali.

Gran parte dei temi affrontati dal movimento durante la campagna elettorale sono stati selezionati sulla base dei suggerimenti dei giapponesi e sull’analisi dei dati per adattare i messaggi politici al fine di raggiungere gli elettori più giovani.

Questo è stato possibile soprattutto perché, in Oriente, le IA sono percepite con maggiore fiducia rispetto all’Occidente.

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