In Iran è in corso il blocco di internet più lungo della storia del Paese
Nove giorni. Il blocco di Internet in Iran ha raggiunto la durata più lunga mai documentata nel Paese. Oltre 200 ore di interruzione che superano i precedenti record: 163 ore nel 2019 e 160 ore nel 2025. Secondo l’osservatorio NetBlocks, che monitora le restrizioni su Internet in Iran e ne fornisce aggiornamenti in tempo reale su Twitter, questo rappresenta un nuovo primato per l’Iran, avvicinandosi ai record globali. Infatti, nella lista dei blocchi più lunghi, quello in Iran è preceduto solo dal Sudan (giugno 2021, 35 giorni) e dalla Mauritania (luglio 2024, 22 giorni).
Nel frattempo, secondo alcune testate israeliane che fanno riferimento a fonti iraniane, le autorità di Teheran avrebbero deciso di estendere il blocco dell’accesso a Internet almeno fino a Nowruz, il capodanno persiano, che si festeggerà a fine marzo. Se quanto riportato dall’agenzia statale iraniana Irna dovesse essere confermato, il blocco potrebbe superare ogni record.
L’annuncio, secondo l’agenzia, è stato comunicato dal ministro delle Comunicazioni iraniano Issa Zarepour alla televisione di Stato: “La chiusura di Internet a livello nazionale avvenuta il 28 dicembre proseguirà a tempo indeterminato per ‘motivi di sicurezza’.”
Intervistata da TechCrunch, Isik Mater, direttrice di NetBlocks, ha affermato che, sebbene Sudan e Mauritania abbiano attualmente durate superiori, il blocco iraniano è tra i più “completi e rigorosamente attuati” mai registrati. Questo è particolarmente significativo considerando il numero di persone coinvolte, ben 92 milioni di iraniani.
In termini di elusione della censura, si intensifica la battaglia tecnologica tra i manifestanti e le forze di sicurezza. Nonostante il blocco quasi totale, una rete clandestina di cittadini impiega terminali Starlink contrabbandati per mantenere i contatti con l’esterno.
La tecnologia satellitare di SpaceX gode di una licenza speciale concessa dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per promuovere la libertà di informazione in Iran, aggirando il regime delle sanzioni. In risposta, le autorità iraniane hanno adottato misure drastiche: il possesso di kit satellitari è stato dichiarato illegale, mentre le forze di sicurezza hanno implementato sistemi di disturbo elettronico (jamming) nei quartieri residenziali per oscurare i segnali e procedono al sequestro sistematico dei dispositivi individuati.