L’Antitrust ha aperto due indagini sui videogame di Activision Blizzard (Microsoft)
L’Agcom ha avviato due inchieste nei confronti di Activision Blizzard, una compagnia del gruppo Microsoft, per presunti comportamenti commerciali ingannevoli e aggressivi riguardanti i giochi per dispositivi mobili ‘Diablo Immortal’ e ‘Call of Duty Mobile’.
Le accuse contro Activision Blizzard
L’autorità garante della concorrenza ha comunicato in una nota che i due titoli, sebbene siano offerti gratuitamente, impiegherebbero strategie di design manipolativo delle interfacce progettate per spingere gli utenti a prolungare in modo eccessivo le sessioni di gioco e a partecipare più frequentemente alle offerte di acquisti in-app.
Secondo l’autorità, tale comportamento sarebbe inadeguato rispetto alla diligenza professionale richiesta in un settore particolarmente vulnerabile al rischio di dipendenza dal gioco.
Le impostazioni di controllo parentale
L’inchiesta si concentra anche sulle impostazioni di controllo parentale, considerate aggressive poiché il sistema selezionerebbe automaticamente opzioni che limitano la protezione dei minorenni, come la possibilità di effettuare acquisti senza restrizioni o tempi di gioco illimitati, senza un intervento attivo da parte dei genitori.
L’autorità intende anche chiarire le modalità di ottenimento del consenso per il trattamento dei dati personali, ipotizzando che i consumatori, compresi i minorenni, possano essere indotti a accettare la profilazione a scopi commerciali credendo sia un passaggio essenziale per accedere al servizio.
Questioni sulla trasparenza dei diritti contrattuali dei giocatori
Infine, l’Antitrust ha espresso preoccupazioni riguardo alla trasparenza dei diritti contrattuali dei giocatori, in particolare per quanto riguarda la rinuncia inconsapevole al diritto di recesso e la clausola che consente alla società di sospendere unilateralmente gli account. Secondo l’autorità, questa pratica avverrebbe senza fornire motivazioni adeguate o canali di assistenza, portando alla perdita degli investimenti economici effettuati dagli utenti per l’acquisto di contenuti digitali.
L’azienda che ha creato Call of Duty, poi acquisita da Microsoft
Activision Blizzard è stata fondata nel 2008, a seguito della fusione tra Activision e la divisione giochi di Vivendi, e ha consolidato uno dei portafogli di proprietà intellettuale più ampi al mondo, comprensivo dei franchise Call of Duty e World of Warcraft.
Nell’ottobre 2023, Microsoft ha completato l’acquisizione della società per 69 miliardi di dollari, rappresentando la più grande operazione mai realizzata nel settore del gaming dopo un lungo confronto con i regolatori antitrust globali. L’integrazione ha l’obiettivo di rafforzare la posizione di Microsoft nel mercato mobile e nel cloud gaming, collocandola come il terzo operatore mondiale per ricavi, dietro la cinese Tencent e la giapponese Sony. Lo scorso dicembre, in un incidente stradale a Los Angeles, è deceduto uno dei padri di Call of Duty, Vincent Zampella