Meta interrompe Horizon Worlds sui visori Quest: fine del metaverso.
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L’orizzonte virtuale di Meta si restringe bruscamente, segnando la conclusione di un capitolo che solo pochi anni fa sembrava destinato a rivoluzionare il futuro della comunicazione umana.
Dal 15 giugno 2026, gli utenti dei visori Quest non avranno più accesso a Meta Horizon Worlds, l’universo virtuale che avrebbe dovuto rappresentare la piattaforma social del futuro secondo la visione di Mark Zuckerberg, CEO della multinazionale di Menlo Park.
L’applicazione sarà completamente rimossa dallo store ufficiale Quest già alla fine di marzo, impedendo ai creatori di pubblicare nuovi contenuti o aggiornare gli spazi esistenti tramite i dispositivi di realtà virtuale.
Questa scelta trasforma il mondo tridimensionale di Meta in un’esperienza bidimensionale, che in futuro sarà accessibile esclusivamente tramite smartphone e browser.
Una transizione obbligata verso il mobile
La decisione di Meta di disabilitare l’accesso dai propri visori, come il Quest 3 e i modelli precedenti, è motivata dalla necessità di semplificare e ampliare la base utenti.
Horizon Worlds continuerà a esistere in una forma diversa, ottimizzata per le applicazioni mobili, nel tentativo di competere con piattaforme di grande successo come Roblox o Fortnite.
I dirigenti dell’azienda hanno confermato che lo sviluppo si concentrerà quasi esclusivamente su interfacce accessibili a chiunque possieda uno smartphone. La realtà virtuale, concepita come ambiente sociale persistente, viene così declassata a favore di un utilizzo più immediato e meno costoso in termini di hardware specifico.
Il peso dei bilanci e la corsa all’intelligenza artificiale
Dietro questa drastica ritirata si nascondono motivazioni economiche e strategiche profonde che hanno colpito i Reality Labs, la divisione di Meta dedicata allo sviluppo di tecnologie per il metaverso e la realtà aumentata.
Questo settore ha accumulato perdite superiori agli ottanta miliardi di dollari dal 2020 a oggi, costringendo la dirigenza a una serie di pesanti riduzioni di personale e alla chiusura di diversi progetti di sviluppo interni.
La nuova priorità del colosso tecnologico si è rapidamente spostata verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa e la creazione di dispositivi indossabili meno ingombranti, come gli occhiali intelligenti Ray-Ban Meta Display.
Questi strumenti, capaci di sovrapporre informazioni digitali al mondo reale, sono ora considerati il vero motore della crescita futura, a scapito dei pesanti visori progettati per l’isolamento virtuale.
Dalle origini al rebranding: la parabola di un progetto
Il percorso di Horizon Worlds è stato caratterizzato da grandi promesse e continui ostacoli tecnici sin dalla sua presentazione ufficiale.
Annunciato nel settembre 2019 con il nome di Facebook Horizon e lanciato in fase beta l’anno successivo, il progetto è diventato cruciale quando, nel 2021, l’intera azienda ha cambiato nome in Meta per riflettere il proprio impegno nel metaverso.
Nonostante gli ingenti investimenti pubblicitari e tecnici, la piattaforma ha avuto difficoltà a mantenere una base di utenti attivi costante e a soddisfare i requisiti di sicurezza richiesti dalle autorità di regolamentazione.
Il passaggio definitivo alle versioni mobile e web rappresenta l’ultimo atto di una visione che ha cercato per anni di rendere mainstream una tecnologia ancora percepita come troppo complessa o costosa dalla maggior parte del pubblico globale.
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