Realme 16 Pro, la gamma media degli smartphone innalza gli standard.
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La competizione nella fascia media degli smartphone si fa sempre più intensa, ed è proprio in questo segmento cruciale per il mercato dei telefoni che realme cerca di disputare una delle sue sfide più significative. Con la nuova serie realme 16 Pro, presentata anche a Milano durante l’evento europeo del 17 marzo, il marchio cinese intende portare caratteristiche tipiche dei modelli di alta gamma in una fascia di prezzo più accessibile.
La gamma è composta da realme 16 Pro+ e realme 16 Pro, due dispositivi che presentano un’impostazione molto simile, ma che si differenziano per piattaforma hardware, durata della batteria e comparto fotografico. Il messaggio del gruppo di Shenzhen è chiaro: puntare in particolare su fotografia, design e autonomia per emergere in un mercato sempre più agguerrito.
Design: estetica naturale firmata Naoto Fukasawa
Uno degli ambiti su cui realme continua a investire con particolare attenzione è il design industriale. Anche per questa generazione torna la collaborazione con Naoto Fukasawa, designer giapponese di fama internazionale (oltre ai numerosi riconoscimenti globali, è opportuno ricordare che alcune delle sue opere sono parte della collezione permanente del Moma di New York), che nel corso degli anni ha creato diversi modelli iconici del marchio come X, X2 Pro, GT e GT 2 Pro.
La nuova serie introduce il concetto di Urban Wild Design, un linguaggio estetico che cerca di unire elementi naturali e contesto urbano contemporaneo, in un approccio tipico di molte metropoli asiatiche. Le texture e le finiture richiamano materiali e forme presenti in natura – come il movimento delle spighe di grano o i ciottoli levigati dai fiumi – reinterpretati con un approccio tecnologico. Le due colorazioni principali sono Master Gold, ispirata al grano dorato e caratterizzata da una superficie luminosa e profonda, e Master Grey, una tonalità più sobria che richiama la pietra levigata dall’acqua.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scelta dei materiali: la serie introduce infatti silicone organico bio-based derivato da paglia vegetale, una soluzione sostenibile che promette maggiore resistenza a sporco, usura e batteri, mantenendo al contempo una texture morbida e piacevole al tatto. Quasi da rendere superflue le cover. Le linee sono completate dal profilo All-Nature Curve, che unisce in modo armonioso la cover posteriore, il frame centrale e il display. Nonostante la complessità costruttiva, lo spessore rimane contenuto a 8,49 millimetri, mantenendo il telefono relativamente sottile e maneggevole. Questo è particolarmente rilevante in un periodo in cui, tra pieghevoli e non, lo spessore sta diminuendo drasticamente.
Fotocamera: il focus sui ritratti
Il vero punto di forza della serie realme 16 Pro è la fotografia, in particolare quella di ritratto. Il sistema principale si basa su un sensore principale da 200 megapixel con tecnologia LumaColor, sviluppata per migliorare la resa cromatica e l’equilibrio tra soggetto e sfondo. L’obiettivo è fornire ritratti più naturali e realistici, con tonalità della pelle accurate anche in condizioni di luce difficili. Alla base c’è il nuovo sistema proprietario LumaColor IMAGE, che lavora simultaneamente su luce e colore, evitando di trattarli come “ingredienti” separati. Questo approccio promette di prevenire sovraesposizioni o distorsioni cromatiche, mantenendo coerenza tra incarnato, ambiente e illuminazione. Il sistema include anche un ottimizzazione tridimensionale delle tonalità della pelle, progettata per adattarsi a diversi tipi di incarnato, un concetto che realme sintetizza con l’idea di “mille volti, mille incarnati”.
Nel modello realme 16 Pro+ è presente anche un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3,5x, che amplia le possibilità creative per ritratti e fotografia a distanza, un elemento notevole per questa fascia di prezzo, e supporta anche ritratti ravvicinati 7x, ritratti da palco 10x e super zoom fino a 120x per soggetti lontani. A completare il comparto fotografico, oltre a un altro sensore da 8 megapixel e alla selfie camera da 50 megapixel con apertura f/2.4, c’è una suite di strumenti software basati sull’immancabile intelligenza artificiale. Funzioni come AI Edit Genie, AI Composition Master e AI Instant Clip consentono di ritoccare automaticamente le immagini, migliorare la composizione e generare rapidamente contenuti pronti per la condivisione sui social. Non sorprende che i nuovi telefoni siano stati scelti come smartphone ufficiale della Scuola di fotografia e video dell’Accademia di Belle Arti di Roma: gli studenti utilizzeranno i dispositivi nei corsi di ritratto per sperimentare tecniche di fotografia mobile, lavorando su composizione, luce e storytelling visivo.
Display: luminosità e fluidità da fascia alta
Anche il comparto display è uno degli aspetti su cui realme ha deciso di puntare con decisione. Il realme 16 Pro+ integra un pannello Amoled HyperGlow 4D Curve+ da 6,8 pollici con risoluzione 1.5K e refresh rate elevato fino a 144 Hz, una frequenza che assicura animazioni molto fluide durante lo scrolling, nel gaming e nella riproduzione di contenuti multimediali. Un altro elemento di rilievo, per il segmento medio. Il picco di luminosità raggiunge i 6500nit. Il modello realme 16 Pro adotta invece un display Amoled da 6,78 pollici, sempre con risoluzione 1.5K e refresh rate a 144 Hz. In entrambi i casi, si tratta di caratteristiche che fino a poco tempo fa erano tipiche dei modelli di fascia più alta.
Prestazioni: Snapdragon e Dimensity per il gaming
Dal punto di vista hardware, i due modelli utilizzano piattaforme distinte. Il realme 16 Pro+ è alimentato dal Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4, che secondo l’azienda raggiunge circa 1,44 milioni di punti su AnTuTu, un risultato che lo colloca tra i chip più performanti della fascia media. Il dispositivo supporta anche memoria LPDDR5X e promette un’esperienza di gioco fluida fino a 120 fps. Il 16 Pro monta invece il MediaTek Dimensity 7300-Max 5G, una piattaforma affidabile progettata per bilanciare prestazioni e consumi energetici.
Batteria: autonomie molto sopra la media
Uno dei dati più sorprendenti della nuova serie, che completa così il tris di caratteristiche (design, foto e autonomia), riguarda la batteria. Il realme 16 Pro+ integra una batteria da 7000 mAh, una capacità decisamente rara nel mercato degli smartphone in generale. La ricarica rapida 80W SuperVOOC consente di recuperare rapidamente energia anche con accumulatori di tali dimensioni. Il realme 16 Pro si ferma, si fa per dire, a 6500 mAh, comunque una capacità molto elevata che dovrebbe garantire fino a due giorni di utilizzo intenso secondo l’azienda. Entrambi i modelli includono inoltre una funzione di bypass charging, che alimenta direttamente il telefono quando è collegato alla corrente, riducendo il calore durante sessioni di gioco o streaming prolungate.
Arrivano anche i Buds Air8
Il lancio milanese è stata anche l’occasione per ampliare l’ecosistema audio con l’introduzione dei nuovi realme Buds Air8, auricolari che rappresentano l’evoluzione diretta dei precedenti Buds Air7, dotati di una serie di funzionalità avanzate progettate per migliorare in modo significativo l’esperienza d’ascolto. Tra le novità principali c’è la tecnologia Ultra Depth Noise Cancellation, affiancata da un sistema a doppi driver, soluzione che consente di ottenere un suono più immersivo, definito e bilanciato su tutte le frequenze. Anche per gli auricolari, la firma è di Fukasawa: la custodia combina metallo e il già introdotto silicone organico, mentre gli auricolari, che pesano 4,67 grammi ciascuno, presentano un design ear-fitting pensato per garantire maggiore comfort e stabilità durante l’utilizzo.
Prezzi e disponibilità
La serie realme 16 Pro sarà disponibile in diverse configurazioni. Il realme 16 Pro+ parte da 529,99 euro per la configurazione 8GB + 256GB disponibile su Amazon con un’offerta di lancio a 479,99 euro, comprensiva del caricabatterie da 80W e delle cuffie Buds Clip (fino al 31 marzo). Si arriva a 599,99 per la versione più ricca 12GB + 512GB nelle principali catene di elettronica, con un cashback di 70 euro (fino al 31 marzo). Considerando la crisi che sta colpendo il settore delle memorie DRAM e i rallentamenti alla supply chain internazionale legati alla guerra nel Golfo e ad altre tensioni globali, sarà sempre più difficile trovare smartphone con quell’accoppiata di memorie a quei prezzi. I colori disponibili sono i già presentati Master Gold e Master Grey.
Il realme 16 Pro (disponibile oltre che in Master Gold anche in Pebble Grey e Orchid Purple) parte invece da 429,99 euro per la versione 8GB + 256GB sia su Amazon che nei negozi: con l’immancabile offerta di lancio, valida fino al 31 marzo, sarà possibile acquistarlo a 399,99, incluso il caricabatterie da 45W sul colosso dell’e-commerce. Dai rivenditori locali sarà invece disponibile a 399,99 euro. Si arriva a 479,99 per la versione 8GB + 512GB, con un’offerta di lancio a 429,99 su Amazon, sempre con caricabatterie da 45W incluso, mentre nei negozi arriverà con un cashback di 50 euro. Con questa nuova generazione, realme cerca di rafforzare la propria posizione in uno dei segmenti più strategici del mercato smartphone: quello dei dispositivi che mirano a portare fotocamere molto avanzate, display fluidi e batterie enormi in una fascia di prezzo ancora relativamente accessibile – anche se, come già accennato, destinata a subire un aumento nei prossimi mesi. Gli auricolari (colori Master Gold, Master Grey e Master Purple) costano invece 89,99 euro, con un prezzo di lancio a 79,99 su Amazon durante il periodo iniziale di vendita.
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