Seedance 2.0, l’intelligenza artificiale in grado di generare sequenze cinematografiche.

Seedance 2.0, l'intelligenza artificiale in grado di generare sequenze cinematografiche. 1

In un breve filmato condiviso su X, due delle più celebri icone del cinema globale, Tom Cruise e Brad Pitt, si confrontano in un duello ravvicinato sul tetto di un grattacielo.

La sequenza è mozzafiato e la tensione è evidente. Non si tratta però di un’anteprima di un nuovo film di successo, ma di un video di quindici secondi completamente creato da un’intelligenza artificiale.

Il filmato, prodotto con sole due righe di comando testuale, è diventato il simbolo della potenza di Seedance 2.0.

Questo innovativo modello di generazione video, sviluppato dalla compagnia cinese ByteDance – che ha creato e gestisce il social TikTok, ha raggiunto un livello di realismo e una qualità visiva tali da allarmare i dirigenti dei principali studi cinematografici di Los Angeles.

Il duello tra Brad Pitt e Tom Cruise simbolo della potenza dell’IA

Seedance 2.0, l'intelligenza artificiale in grado di generare sequenze cinematografiche. 2

Il progresso tecnologico di Seedance 2.0

Seedance 2.0 rappresenta un avanzamento notevole rispetto ai precedenti sistemi di generazione video.

La sua caratteristica distintiva è la natura multimodale, ovvero la capacità di elaborare e combinare simultaneamente testi, immagini, video di riferimento e file audio per produrre un risultato coerente.

A differenza dei modelli che avevano difficoltà a mantenere l’identità dei personaggi tra le varie inquadrature, Seedance 2.0 assicura una continuità visiva straordinaria. Il sistema consente agli utenti di caricare immagini e video di riferimento per istruire l’intelligenza artificiale sui soggetti da utilizzare e su come muoverli.

È possibile replicare tecniche di ripresa cinematografica complesse, come carrellate e zoom, con una precisione che in precedenza richiedeva settimane di lavoro umano sul set e in fase di post-produzione. Ora è sufficiente un semplice prompt.

Il fronte legale: le accuse di Disney e Paramount

La reazione di Hollywood non si è fatta attendere e ha preso la forma di una battaglia legale su larga scala.

Tra le major colpite dai video generati dall’IA cinese c’è Disney, che ha inviato a ByteDance una lettera di diffida formale, definendo l’operato della società un saccheggio virtuale di proprietà intellettuale.

Secondo i legali della Disney, Seedance 2.0 sarebbe stato addestrato utilizzando una libreria piratata di opere protette, dai franchise di Star Wars ai successi della Marvel, trattando personaggi iconici come se fossero materiale di pubblico dominio.

Anche Paramount è intervenuta denunciando violazioni evidenti che coinvolgono marchi storici come Star Trek, South Park e Il Padrino.

Le case cinematografiche sostengono che la capacità dell’intelligenza artificiale di replicare fedelmente le sembianze e le voci degli attori senza consenso rappresenti una minaccia diretta alla gestione commerciale delle loro proprietà.

L’allerta dei creativi

Oltre alle questioni legali, Seedance 2.0 ha scatenato una crisi esistenziale tra i professionisti del settore.

Rhett Reese, sceneggiatore di successi come Deadpool, ha manifestato apertamente il proprio pessimismo affermando che per i lavoratori del cinema la situazione potrebbe diventare insostenibile. Sui social Reese ha scritto: “Odio doverlo dire, ma per noi è praticamente finita”.

“In men che non si dica, una persona sarà in grado di sedersi al computer e creare un film indistinguibile da quelli che Hollywood distribuisce oggi – ha aggiunto lo sceneggiatore -. Certo, se quella persona non è capace, sarà una schifezza. Ma se quella persona possiede il talento e il gusto di Christopher Nolan (e qualcuno del genere arriverà presto), sarà fantastico”.

Il timore diffuso è che la tecnologia possa presto consentire a un singolo utente di produrre film indistinguibili da quelli realizzati dai grandi studi, rendendo superflue intere categorie professionali.

La SAG-AFTRA, il principale sindacato degli attori cinematografici e televisivi statunitensi, ha condannato severamente lo strumento, sottolineando come l’uso non autorizzato dei volti e delle voci dei propri iscritti minacci le basi della dignità lavorativa e del diritto all’.

La risposta di ByteDance e le incertezze del mercato

Di fronte alla crescente pressione internazionale e alle denunce della Motion Picture Association – l’organizzazione che rappresenta i principali studi di produzione americani – ByteDance ha risposto con una nota ufficiale in cui afferma di rispettare i diritti della proprietà intellettuale e di essere al lavoro per rafforzare le misure di sicurezza volte a impedire agli utenti di Seedance 2.0 l’uso non autorizzato di contenuti protetti da copyright.

Tuttavia non sono stati forniti dettagli tecnici su come queste restrizioni verranno implementate.

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