UFO, Trump riattiva il fascicolo e emergono i domini alien.gov e aliens.gov
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Negli Stati Uniti, un semplice dominio internet è sufficiente per riattivare decenni di teorie del complotto. Questa volta, il tutto è avvenuto con alien.gov e aliens.gov, due indirizzi web registrati nei registri ufficiali del governo federale americano, che sono immediatamente finiti sotto l’attenzione di osservatori e appassionati di UFO (Unidentified Flying Objects). Da soli, non forniscono alcuna prova, ovviamente. Tuttavia, giungono poche settimane dopo l’annuncio di Donald Trump, il quale ha dichiarato di voler considerare la desecretazione dei documenti governativi riguardanti fenomeni anomali non identificati, noti anche come UAP (Unidentified Aerial/Anomalous Phenomena).
Cosa rivelano i nuovi domini del governo Usa
Per il momento, la notizia risiede esclusivamente nei registri federali. Infatti, alien.gov e aliens.gov sono attualmente due indirizzi registrati, ma non ancora associati a siti operativi. I dati tecnici mostrano anche un collegamento a Cloudflare. Non forniscono molte informazioni sul piano politico, ma contribuiscono a dare sostanza a una notizia che, almeno per ora, è rilevante soprattutto per il contesto temporale in cui emerge. La loro registrazione risale, infatti, a circa un mese dopo la dichiarazione di Donald Trump, il quale ha affermato di voler autorizzare la diffusione di documenti riservati in possesso del governo degli Stati Uniti riguardanti fenomeni UFO. Una decisione che riaccende l’interesse pubblico accumulato nel corso di decenni, ma che oggi si inserisce in un contesto istituzionale.
Non è ancora chiaro quale sarà il reale scopo di alien.gov e aliens.gov, né quali informazioni potranno raccogliere. Tuttavia, l’emergere di questi due domini richiama un’attività che il governo degli Stati Uniti porta avanti da anni attraverso l’All-domain Anomaly Resolution Office, l’AARO, l’ente istituito nel 2022 dal Dipartimento della Difesa per analizzare le segnalazioni di fenomeni anomali non identificati. L’ufficio si occupa di casi che coinvolgono aria, mare, spazio e anche episodi definiti transmediali, ovvero oggetti che sembrerebbero muoversi attraverso ambienti diversi.
Al di là del fervido e fantasioso immaginario che da sempre circonda gli UFO, il compito dei funzionari dell’AARO è molto più pratico e riguarda la sicurezza del volo, il coordinamento tra le forze armate e la riduzione dei rischi legati a eventi che non sono immediatamente spiegabili. Finora, però, né i rapporti del Pentagono né le valutazioni condivise con la NASA hanno fornito prove di un’origine extraterrestre.
Washington trasforma gli UFO in un tema politico
Dal punto di vista delle istituzioni americane, il dossier sugli UAP non è considerato un capitolo di fantascienza, ma un argomento che tocca la trasparenza pubblica, la sicurezza nazionale e la gestione delle informazioni sensibili. In questo contesto, è intervenuto anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il quale, secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, ha affermato che il Pentagono è pronto ad adeguarsi alla direttiva di divulgazione annunciata da Trump e che il lavoro su questo tema è già in corso.
Rispondendo alle domande sui domini alien.gov e aliens.gov, la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly, sempre secondo la stampa americana, avrebbe replicato con un “Stay tuned!” accompagnato da un’emoji aliena, contribuendo così ad aumentare l’attesa e a scatenare speculazioni e teorie di ogni genere.
Ottant’anni di UFO nell’immaginario americano
Il tema, del resto, non è di recente introduzione. Negli Stati Uniti, il concetto di UFO entra nell’immaginario pubblico moderno già nel 1947, in seguito all’avvistamento di Kenneth Arnold e, soprattutto, al caso di Roswell, in New Mexico, da cui sono nate decine di speculazioni su incidenti occultati e presenze aliene, anche se la versione ufficiale americana ha sempre ricondotto Roswell a un programma militare segreto.
Da allora, l’argomento è riemerso più volte anche nelle dichiarazioni dei presidenti. Jimmy Carter raccontò di un proprio avvistamento e si mostrò favorevole a una maggiore apertura; Ronald Reagan utilizzò più volte il riferimento extraterrestre come metafora politica; Bill Clinton affermò invece di aver fatto verificare i dossier su Roswell e Area 51.
Recentemente, anche Barack Obama ha dichiarato di ritenere plausibile l’esistenza di vita extraterrestre nell’universo, chiarendo però di non aver visto durante la sua presidenza alcuna prova di contatti con altre forme di vita.
Oggi alien.gov e aliens.gov potrebbero semplicemente finire per ospitare archivi, materiali desecretati, informazioni ufficiali o strumenti per raccogliere segnalazioni, rivelandosi meno clamorosi di quanto il loro nome possa far supporre. In ogni caso, la loro registrazione è già significativa di per sé, non perché la Casa Bianca sia sul punto di rivelare la verità sugli extraterrestri, ma perché il tema UAP continua a esercitare una forte influenza sull’immaginario collettivo americano, dove mistero, trasparenza pubblica e sicurezza nazionale tendono inevitabilmente a sovrapporsi.
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