Abuso sessuale su una ragazza di 11 anni in piscina: “Mi ha raggiunta da dietro e ha toccato le cosce”
Ieri (giovedì 30 aprile) si è svolto l’incidente probatorio – davanti al gip Giovanni Solinas del tribunale di Ferrara e alla psicologa Paola Barbiero – in cui è stata ascoltata la bambina che avrebbe subito molestie in piscina da un 31enne di origine pakistana, attualmente sotto inchiesta per violenza sessuale aggravata. Secondo quanto riportato dalla piccola, l’uomo – questa è l’accusa su cui stanno indagando gli inquirenti – sarebbe entrato in acqua e l’avrebbe avvicinata da dietro, toccandole le cosce per sollevarla mentre lei si trovava appoggiata al bordo della vasca.
L’accusa è stata confermata integralmente dalla bimba, che all’epoca dei fatti aveva 11 anni, durante l’audizione protetta, riuscendo anche a identificare fotograficamente l’indagato.
I fatti oggetto dell’inchiesta sarebbero accaduti lo scorso 8 giugno all’interno di una piscina comunale di Ferrara. Subito dopo l’episodio di molestie, secondo l’accusa, la bambina – che si trovava con un’amica – era riuscita a spostarsi rapidamente e a raggiungere un altro punto della vasca, dove un bagnino – che nel frattempo aveva notato qualcosa di anomalo – le aveva chiesto se ci fossero problemi. L’intervento del bagnino ha avuto l’effetto sperato: il 31enne è infatti uscito dall’acqua, decidendo poi di abbandonare la piscina.
Qualche giorno dopo, l’uomo è tornato nello stesso impianto, dove – per una coincidenza fortuita – un poliziotto off duty lo ha riconosciuto a seguito di una precedente segnalazione e ha subito avvisato i colleghi, che sono quindi intervenuti all’interno della struttura.
Il 31enne è stato quindi condotto in Questura, dove sono stati effettuati rilievi e fotosegnalazioni che, una volta mostrati alla bambina, hanno permesso di identificarlo come presunto autore del toccamento.
In seguito all’incidente probatorio, l’indagine – coordinata dal pm Stefano Longhi – si avvicina ora alla fase finale. L’audizione protetta svolta ieri, condotta con tutte le garanzie previste per i minori, rappresenta un passaggio fondamentale dell’inchiesta, prima dell’avviso 415 bis che segna la conclusione delle indagini preliminari.
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