Addio ad Alessandro Zagni, il centauro scomparso nel Bolognese.

Il motociclista ferrarese deceduto nel tragico incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di sabato 30 maggio sull’Appennino bolognese si chiamava Alessandro Zagni, noto a tutti come “Gnegno”. Aveva 60 anni, era il proprietario della Emmezeta Impianti ed era molto apprezzato in città, dove lascia un ampio cerchio di amici e conoscenti uniti dalla sua intensa passione per le moto.

La tragedia si è verificata intorno alle 16 nella località di Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Stando a una prima ricostruzione degli eventi, Zagni stava percorrendo la strada a bordo della sua Ducati quando, per motivi ancora in fase di accertamento da parte delle autorità, si è scontrato con un’automobile proveniente dalla direzione opposta.

L’impatto è stato estremamente violento e ha fatto scattare immediatamente l’allerta. Sul luogo dell’incidente sono giunti i soccorritori del 118 con due ambulanze, un’auto medica e l’elisoccorso. Nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, per il motociclista non c’è stato nulla da fare. I tentativi di rianimazione si sono rivelati vani e il personale sanitario ha potuto solo dichiararne il decesso.

Le conseguenze per il conducente dell’auto coinvolta nello scontro sono state meno gravi, ed è stato trasportato all’ospedale di Porretta Terme per accertamenti e trattamenti. Le sue condizioni non sembrerebbero destare particolare preoccupazione.

La notizia della morte di Alessandro Zagni si è diffusa rapidamente a Ferrara, dove era conosciuto e rispettato sia come imprenditore sia per la sua partecipazione nel mondo dei motociclisti. Molti messaggi di cordoglio sono apparsi nelle ultime ore sui social, dove amici e conoscenti lo ricordano come una persona solare, generosa e sempre pronta a condividere la propria passione per le due ruote.

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