Seguita nel bagno del bar e costretta a subire violenza. È l’atrocità che avrebbe vissuto una giovane di 19 anni per mano di un 37enne di nazionalità italiana. La Procura di Ferrara ha richiesto per lui il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale.
L’episodio risale a maggio 2024 in un locale della provincia.
Secondo quanto riportato nell’accusa, dopo averla seguita nel bagno del bar, il 37enne l’avrebbe afferrata per immobilizzarla, iniziando a farle delle avance contro la sua volontà. Prima l’avrebbe baciata, poi le avrebbe abbassato le spalline del vestito per toccarla.
Fermata, la giovane avrebbe cercato di allontanare l’uomo spingendolo via e chiedendogli di smettere, senza però riuscirci. Il 37enne, infatti, secondo il quadro accusatorio, avrebbe continuato a compiere atti sessuali su di lei, che in lacrime gli chiedeva di fermarsi.
Sarebbe anche giunto ad abbassarsi i pantaloni nel tentativo di avere un rapporto completo. Questo tentativo è stato interrotto quando qualcuno ha bussato alla porta, dissuadendo l’uomo e costringendolo a rivestirsi e ad andarsene.
Scossa per quanto accaduto, la giovane – assistita dall’avvocato Fiorella Shane Arveda – non ha immediatamente avvisato i carabinieri, contattati solo qualche giorno dopo per presentare denuncia.
Da quel momento sono iniziate le indagini che hanno portato all’identificazione del 37enne, per il quale, al termine delle indagini, è stato richiesto il processo.
L’udienza preliminare del procedimento è programmata per questa mattina (15 luglio) davanti al gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara.