Arrestata una 38enne per aver contattato il 112 dalla residenza da cui era stata allontanata.

Arrestata una 38enne per aver contattato il 112 dalla residenza da cui era stata allontanata. 1

Comacchio. Era obbligata a mantenere le distanze da quell’abitazione e dall’anziana donna che, secondo le accuse, aveva maltrattato. Tuttavia, continuava a recarsi nella casa giorno e notte, fino a quando è stata lei stessa a richiedere l’intervento dei carabinieri contattando il 112. Una chiamata che si è rivelata fondamentale per il suo arresto.

Nella serata di mercoledì 17 giugno, i carabinieri della Stazione di Porto Garibaldi, con l’assistenza dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Comacchio, hanno arrestato una donna di 38 anni accusata di ripetute violazioni del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il provvedimento cautelare era stato emesso all’inizio di giugno dal Tribunale di Ferrara nell’ambito di un’indagine per maltrattamenti nei confronti dell’anziana convivente, madre del compagno della donna. Un contesto familiare già particolarmente complesso, considerando che lo stesso compagno è attualmente detenuto in carcere per reati simili commessi ai danni della madre.

La misura imponeva alla 38enne di lasciare immediatamente l’abitazione, di non avvicinarsi all’anziana a meno di un chilometro e, dopo aver rifiutato di indossare il braccialetto elettronico, di presentarsi quotidianamente presso la caserma dei carabinieri di Porto Garibaldi.

Tuttavia, le indagini condotte dai militari, anche attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, avrebbero dimostrato un comportamento ben diverso. Secondo quanto emerso, la donna avrebbe disatteso fin da subito le indicazioni dell’autorità giudiziaria, mancando ripetutamente agli appuntamenti per l’obbligo di firma e continuando a frequentare regolarmente l’abitazione della vittima.

Gli investigatori contestano inoltre alla 38enne di aver sfruttato la condizione di particolare vulnerabilità dell’anziana, che vive da sola e non possiede nemmeno un telefono cellulare per richiedere aiuto in caso di necessità.

L’episodio che ha portato all’arresto si è verificato nella serata di martedì, quando la donna ha contattato il numero di emergenza affermando di essere stata aggredita dall’anziana al termine di una lite. Una chiamata che ha però confermato ai militari la sua presenza all’interno dell’abitazione dalla quale avrebbe dovuto tenersi distante.

All’arrivo della pattuglia, la 38enne si è mostrata in uno stato di forte agitazione, probabilmente a causa di un abuso di alcol, senza che fossero riscontrati compatibili con l’aggressione denunciata. I carabinieri riferiscono inoltre di un comportamento provocatorio e offensivo nei confronti degli operanti, accompagnato da insulti e minacce rivolte all’anziana.

<pDi fronte all'ennesima violazione delle prescrizioni imposte dal giudice, i militari hanno proceduto all'arresto della donna, trasferita nella camera di sicurezza del Comando provinciale dei carabinieri di Ferrara in attesa dell'udienza di convalida.

Il Tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella località di residenza della vittima, mantenendo invariata la misura cautelare già in vigore.

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