Arrestato un pluripregiudicato per aver scatenato i cani contro carabinieri e poliziotti.

Un’operazione scaturita da una segnalazione riguardante tre cani lasciati liberi si è evoluta in una situazione di notevole tensione, culminando con l’arresto di un pluripregiudicato accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali a un agente.

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi, quando alcuni cittadini hanno avvertito le autorità della presenza di tre cani di grande taglia non controllati in un parco della città. Sul luogo sono giunti inizialmente gli agenti della Polizia di Stato, seguiti dai carabinieri.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’individuo avrebbe mostrato fin da subito un comportamento ostile nei confronti degli operatori, rifiutando di collaborare e impartendo ordini ai tre cani, tre pastori tedeschi, anche in lingua tedesca. Gli animali si sarebbero mostrati particolarmente nervosi e difficili da gestire.

Durante l’operazione, uno dei cani avrebbe attaccato un carabiniere, mordendolo a una coscia e causando ferite considerate guaribili in dieci giorni.

La situazione sarebbe poi ulteriormente deteriorata quando l’uomo avrebbe cominciato a allontanarsi a piedi, mantenendo i cani senza guinzaglio. Le forze dell’ordine lo avrebbero seguito, cercando nel contempo di mettere in sicurezza i passanti e invitando le persone presenti a allontanarsi.

Poco dopo, uno dei cani avrebbe raggiunto una donna che si trovava nella zona, mordendola. Altri carabinieri sono intervenuti per soccorrere la passante e contenere l’animale. Durante le fasi concitate dell’operazione si sarebbe verificata una colluttazione con l’uomo, che è stato infine arrestato. Anche un agente della Polizia di Stato sarebbe rimasto ferito, morso da uno dei cani.

Durante l’intervento, secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe più volte fatto riferimento al proprio passato criminale, arrivando a pronunciare frasi come: «Voi non sapete chi sono io». L’individuo risulta infatti già condannato in precedenza per gravi reati, tra cui omicidio di stampo mafioso e associazione mafiosa, nell’ambito della criminalità organizzata di Gela.

In ambito giudiziario, si è svolta oggi l’udienza per direttissima. La Procura ha richiesto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. L’esito dell’udienza e le eventuali decisioni del giudice saranno valutate nelle prossime ore.

Restano inoltre da chiarire eventuali ulteriori aspetti di responsabilità legati alle lesioni subite dalla donna aggredita dal cane e agli altri eventi emersi durante l’intervento. I tre animali sono stati successivamente messi in sicurezza.

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