Cocaina custodita in una cassaforte: il Gip non ordina la detenzione e impone l’obbligo di firma.
Lido degli Estensi. Quattro pacchetti di cocaina occultati all’interno di una cassaforte, materiale per il confezionamento delle dosi e sostanza da taglio. Questo è quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Lido degli Estensi durante un’operazione di perquisizione domiciliare avvenuta nella serata di martedì 10 giugno nei confronti di un 47enne residente, già conosciuto dalle forze dell’ordine.
L’individuo è stato fermato per un controllo intorno alle 23 nei pressi della sua residenza. Stando a quanto ricostruito dai militari, il suo comportamento particolarmente nervoso e la fretta di allontanarsi avrebbero destato sospetti nella pattuglia, che ha deciso di effettuare ulteriori verifiche procedendo prima alla perquisizione personale e successivamente a quella dell’abitazione.
All’interno dell’appartamento, e in particolare in una cassaforte, i Carabinieri hanno trovato quattro involucri in cellophane contenenti complessivamente circa 50 grammi di cocaina. È stato sequestrato anche un pacchetto con meno di un grammo di hashish, oltre a circa un etto di sostanza da taglio, un bilancino di precisione e il materiale considerato utile per il confezionamento delle dosi.
Per l’uomo sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Al termine delle procedure di rito, il pubblico ministero di turno della Procura di Ferrara ha disposto gli arresti domiciliari e, in occasione dell’udienza di convalida tenutasi mercoledì mattina con rito direttissimo, ha richiesto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.
Una richiesta alla quale si è opposta la difesa, rappresentata dall’avvocato Cristian Altieri. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la linea difensiva, convalidando l’arresto ma escludendo la detenzione in carcere. Nei confronti dell’indagato è stata infatti applicata la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana presso la stazione dei Carabinieri del luogo di residenza.
La sostanza sequestrata sarà sottoposta agli accertamenti tecnici di rito nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura estense.
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