Coperion, proposta di sostegno ai dipendenti in discussione al Consiglio
A seguito delle proteste dei sindacati e delle forze politiche Pd e M5S, che richiedono la sospensione della procedura di licenziamento collettivo, l’apertura di un dialogo con la proprietà e la valutazione di tutte le possibili alternative industriali per evitare la chiusura dello stabilimento, anche Alan Fabbri si esprime sulla questione Coperion.
L’azienda (leader globale nella produzione di macchinari e impianti per il settore industriale) ha annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di interrompere definitivamente la propria attività, avviando una procedura di licenziamento collettivo che interesserà 80 dipendenti nelle sedi di Ferrara e Milano.
La multinazionale americana, parte del Gruppo Hillenbrand, prevede di chiudere gli stabilimenti entro un intervallo di tempo compreso tra sei e nove mesi, considerato necessario per completare le commesse residue. Questa decisione rientra in un più ampio piano di riorganizzazione del gruppo, che contempla la dismissione delle attività in Europa, giustificata dall’azienda con presunti risultati non conformi agli obiettivi quinquennali stabiliti dai piani industriali.
Dopo l’allerta lanciata recentemente da Cgil, Cisl e Uil e dal centrosinistra, la consigliera di FdI Iolanda Madeo ha presentato una mozione in supporto ai lavoratori e per sollecitare il Comune di Ferrara a intervenire presso la Regione e il Ministero per l’apertura di un tavolo di confronto permanente con l’azienda e le organizzazioni sindacali e, qualora la chiusura risultasse inevitabile, a promuovere un percorso di reindustrializzazione del sito in grado di attrarre nuovi investimenti e facilitare il reimpiego dei lavoratori.
La mozione sarà discussa e votata durante la prossima seduta del Consiglio comunale, prevista per lunedì 27 luglio. È stata presentata ieri dalla consigliera Iolanda Madeo (Fratelli d’Italia).
“Confido in un ampio consenso – afferma Fabbri -. L’approvazione unanime della mozione da parte del Consiglio Comunale rappresenterebbe un risultato significativo. Si tratta di una questione delicata, che influisce direttamente sulla vita di molti lavoratori e sul nostro tessuto economico. Ferrara non può permettersi di perdere ottanta posti di lavoro. Come Amministratori dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per evitarlo, affinché l’azienda riconsideri al più presto la propria decisione. Per quanto ci è possibile, l’obiettivo è proteggere il sistema ferrarese, le professionalità e i livelli occupazionali”.
“Accolgo con favore la volontà di discutere già lunedì la mozione, che pone l’attenzione su una questione che coinvolge da vicino la nostra comunità – commenta Madeo, firmataria della mozione –. La Coperion appare come un’azienda in attivo, con lavoratori qualificati e commesse in corso: per questo la decisione annunciata è ancora più allarmante. Dietro ci sono famiglie, competenze accumulate in anni di attività e un indotto locale da proteggere. Il Comune, per quanto di sua competenza, deve poter supportare questa vertenza a favore dei lavoratori e del polo manifatturiero ferrarese, strategico per il territorio”.
Sulla questione interviene, sempre per Fratelli d’Italia, anche il consigliere regionale Fausto Gianella, che esprime la propria solidarietà ai dipendenti e assicura il suo impegno istituzionale.
“In un momento così critico – dichiara Gianella – desidero manifestare la mia più sincera vicinanza ai lavoratori di Coperion e alle loro famiglie, che stanno affrontando giorni di grande incertezza. Dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, professionalità costruite nel tempo e progetti di vita che meritano rispetto e protezione”.
Per Gianella, la salvaguardia dell’occupazione deve essere una priorità per tutte le istituzioni: «Mi impegno a fare tutto ciò che è nelle mie possibilità per portare la voce dei dipendenti all’interno dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Ritengo fondamentale che la Regione segua con la massima attenzione questa vertenza, promuovendo un dialogo serio tra azienda, sindacati e istituzioni, con l’obiettivo di individuare ogni soluzione utile a tutelare i posti di lavoro”.
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