Critica ai medici di famiglia e proposta di sostituzione con i farmacisti: assolto

Critica ai medici di famiglia e proposta di sostituzione con i farmacisti: assolto 1

Ai microfoni di Estense.com, a margine di una conferenza stampa, aveva criticato duramente l’operato dei medici di famiglia di , arrivando a suggerire la revoca della loro convenzione finalizzata al raggiungimento di un successivo accordo con i farmacisti, che avrebbero dovuto sostituirli. Un’invettiva dai toni forti che gli era costata una denuncia per diffamazione, sporta dal legale rappresentante della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) di Ferrara.

Ieri, a quasi quattro anni di distanza dai fatti, avvenuti il 17 febbraio 2023, Aldo Ferrante, presidente del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, difeso dall’avvocato Gianni Ricciuti, è stato assolto dal Tribunale di Ferrara.

In particolare, secondo l’accusa, l’imputato, facendo riferimento ai medici di famiglia, aveva affermato che “di fatto non visitano più i pazienti e si limitano a prescrivere farmaci”. “I liberi professionisti convenzionati – aveva aggiunto – son venuti meno al loro ruolo di medico di fiducia” e aveva evidenziato come “la spesa complessiva annua della medicina di base dell’Ausl dovrebbe aggirarsi sui 100 milioni di euro, secondo il bilancio del 2021”.

Ferrante aveva inoltre suggerito di “togliere la convenzione ai medici di base e contemporaneamente raggiungere un accordo economico con i farmacisti, che sono territorialmente capillarizzati e, in quanto laureati, sostituirebbero egregiamente i medici convenzionati”.

“In molti casi i farmacisti conoscono i pazienti da anni meglio di chiunque altro. Tale innovazione consentirebbe di risparmiare molte decine di milioni di euro della collettività” aveva chiuso.

Dichiarazioni che non erano piaciute al legale rappresentante ferrarese della Fimmg, che aveva sporto denuncia nei confronti di Ferrante. Al termine delle indagini, la Procura aveva quindi chiesto l’emissione di un decreto penale di condanna, al quale Ferrante aveva fatto .

La vicenda era così approdata a dibattimento. Ieri la Procura ha chiesto la condanna dell’imputato al pagamento di una multa di 500 euro, mentre la parte civile aveva avanzato una richiesta di condanna al risarcimento di 35mila euro, oltre a 10mila euro a titolo di provvisionale e al pagamento delle spese legali.

Al termine del processo, però, il giudice ha assolto Ferrante perché il fatto non costituisce reato.

“Seppur con toni aspri, Ferrante ha voluto far emergere un problema vero, una grande criticità. Le parole utilizzate nei confronti dei medici non volevano svilire il loro ruolo, ma evidenziare una situazione di forte difficoltà, legata anche al sproporzione tra il personale sanitario e la popolazione da seguire. La sua voleva essere una provocazione, come ha spiegato lo stesso Ferrante, per aprire un dibattito su una questione importante. Siamo soddisfatti che, al termine del processo, sia arrivata l’assoluzione” ha commentato l’avvocato Ricciuti a fine udienza.

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