Decede durante il trasferimento dal penitenziario a Cona, disposta l’autopsia.
La Procura intende fare chiarezza su ogni aspetto e ha ordinato l’autopsia sul corpo del 45enne deceduto durante il trasferimento dal carcere di Ferrara all’ospedale di Cona. Stando alle prime informazioni, le cause del decesso sembrerebbero naturali.
I fatti si sono verificati sabato mattina, quando, durante il controllo di routine, l’uomo non ha risposto all’agente che aveva bussato alla porta della sua cella. Non ricevendo alcuna risposta, l’agente è entrato e lo ha trovato sul letto privo di sensi. Sono stati subito allertati i soccorsi del 118, che hanno tentato di rianimarlo prima di portarlo all’ospedale Sant’Anna di Cona.
Tuttavia, durante il trasporto, i sanitari hanno constatato il decesso del 45enne. Il sostituto procuratore Ciro Alberto Savino ha immediatamente disposto la conservazione della salma in attesa dell’autopsia.
La data dell’esame autoptico non è ancora stata stabilita, ma verrà effettuata nei prossimi giorni.
Lo scorso marzo, un altro decesso in carcere aveva attirato l’attenzione delle cronache locali. Un uomo di 54 anni era morto per soffocamento nella sua cella mentre stava consumando la cena; sembra che un boccone di carne gli fosse andato di traverso. La situazione aveva suscitato alcune polemiche a causa del ritardo di tre giorni con cui i familiari erano stati informati del decesso.
I commenti sono chiusi.