Definì “quattro porci” gli agenti che uccisero Aldro. Chef Rubio è stato prosciolto.

Il tribunale di Velletri ha prosciolto Gabriele Rubini, noto come Chef Rubio, dalle accuse di diffamazione per un commento su Twitter considerato offensivo nei confronti della polizia di Stato e del Sap, il sindacato autonomo di polizia, in cui definì “quattro maiali” gli agenti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi.

La decisione di assoluzione è stata emessa nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 25 maggio, dopo che la Procura aveva richiesto 3 mesi di pena.

I fatti risalgono al 23 settembre 2020, quando il noto chef – assistito dallo studio Anselmo, con l’avvocato Bernardo Gentile presente in udienza – ritwittò, commentando, un post del direttore di Estense.com, Marco Zavagli.

In quella giornata, per errore, gli operatori della raccolta rifiuti del Comune di Ferrara, spostando i bidoni della raccolta differenziata, avevano coperto l’angolo di via Ippodromo dove era stata collocata l’effige in memoria di Federico Aldrovandi.

L’inconveniente fu risolto in poche ore. Nel frattempo, il tweet era stato ripubblicato e commentato numerose volte.

Tra coloro che lo fecero c’è anche Chef Rubio, che arricchì il post di Zavagli con un proprio commento: “Caro Comune di Ferrara, anche se avete collocato l’installazione ‘la Monnezza’ proprio per denunciare che chi ha ucciso un ragazzo indifeso furono 4 maiali della @Poliziadistato di Ferrara (@sindacato_Sap ancora in servizio), potreste far spostare i cassonetti? Grazie #AldroVive #Ovunque”.

Tali affermazioni furono successivamente considerate dal sindacato Sap lesive dell’immagine della polizia di Stato, che si costituì parte civile nel procedimento attraverso l’avvocato Valter Biscotti.

“Eravamo certi che non potesse andare diversamente. La strumentalità della querela era chiaramente evidente e chi ha tentato di strumentalizzare questa situazione ha ottenuto ciò che meritava. Gabriele non ha offeso l’onore della Polizia” è il commento degli avvocati Fabio Anselmo e Bernardo Gentile.

Le motivazioni della sentenza saranno rese disponibili entro novanta giorni.

 

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