Festival Estivo di Concerti. Il Tar ordina al Comune di rendere accessibili i documenti ai cittadini.

Festival Estivo di Concerti. Il Tar ordina al Comune di rendere accessibili i documenti ai cittadini. 1

Il Tar ha accolto le istanze dei residenti della zona di Piazza Ariostea e ha ordinato al Comune di Ferrara di fornire loro la documentazione richiesta già a dicembre riguardo ai limiti acustici dei concerti del Summer Festival.

La questione risale alla fine dell’anno scorso, quando numerosi cittadini hanno sollecitato l’amministrazione Fabbri per conoscere quali permessi fossero stati concessi per gli eventi previsti nell’estate 2026 agli organizzatori, al fine di valutarne la legittimità con i propri legali.

Una richiesta, sottoscritta da 33 cittadini, che era indirizzata a tre enti: Comune di Ferrara, Sovrintendenza e Arpae. Solo quest’ultima ha fornito una risposta.

Nella risposta si evidenziava che erano stati effettuati rilievi fonometrici durante la serata del 2 luglio 2025, in occasione del concerto della band Judas Priest. I risultati indicavano che i limiti erano stati superati ben 13 volte.

Questi sforamenti, scriveva Arpae, avrebbero comportato una “sanzione amministrativa all’associazione organizzatrice dei concerti dell’iniziativa Ferrara Summer Festival 2025”.

Di fronte al rifiuto da parte del Comune e della Sovrintendenza, alcuni residenti hanno presentato ricorso al Tar, assistiti dall’avvocato Francesco Vinci. In particolare, la richiesta mirava all’“accertamento dell’illegittimità del silenzio mantenuto sull’istanza di accesso agli atti e alla conseguente condanna all’ostensione da parte del Comune di Ferrara e della Soprintendenza per consentire la visione e il rilascio delle copie della documentazione richiesta, riguardante, tra l’altro, per quanto di competenza dell’Amministrazione comunale, gli atti, pareri, relazioni tecniche, valutazioni di impatto acustico e autorizzazioni richieste e rilasciate per le manifestazioni del Ferrara Summer Festival 2026”.

La giunta Fabbri, invece di accogliere la richiesta di accesso agli atti, ha deciso di resistere in giudizio e di nominare un avvocato esterno per rappresentarla davanti ai giudici amministrativi, sostenendo un costo di consulenza di circa 5mila euro.

Durante l’udienza presso il Tar la Sovrintendenza ha presentato la documentazione richiesta, ponendo fine alla questione riguardante la sua posizione.

Il Comune, invece, accertata dai giudici l’illegittimità del silenzio-rigetto sull’istanza di accesso, è stato condannato a fornire la documentazione richiesta entro 30 giorni dalla comunicazione della sentenza.

Le motivazioni alla base della decisione risiedono nel fatto che il superamento dei limiti acustici da parte del Festival 2025 “rende attuale e concreto l’interesse all’accesso e rafforza la necessità di un controllo preventivo sulle autorizzazioni per il 2026, anche ai fini della loro eventuale impugnazione”.

“In seguito alla sentenza del Tar e dopo che il Comune avrà fornito la documentazione relativa ai concerti in piazza Ariostea – commenta a Estense.com l’avvocato Vinci -, si valuterà se ci sono elementi di illegittimità e per impugnare il provvedimento autorizzativo. In tutti questi anni i residenti hanno cercato di farsi ascoltare dall’amministrazione, ma senza ricevere riscontri da parte di quest’ultima”.

I commenti sono chiusi.