Festival estivo, necessario liberare il portico

Festival estivo, necessario liberare il portico 1

La Soprintendenza interviene direttamente, ordinando agli organizzatori del Ferrara Summer Festival, l’associazione Madame Butterfly, di rimuovere il recinto che ‘occupa’ il porticato di Palazzo Rondinelli (dove si trova il convento delle suore di San Vincenzo).

L’ordine dovrà essere eseguito entro tre giorni, altrimenti si rischia una sanzione di decine di migliaia di euro, come stabilito dal decreto Sangiuliano.

La problematica è emersa nuovamente grazie ai residenti attivi di Piazza Ariostea e delle aree limitrofe che, attraverso l’avvocato Francesco Vinci, hanno denunciato come gli organizzatori avessero ‘occupato’ in modo irregolare lo spazio pubblico.

Questo spazio, infatti, secondo le normative delle Belle Arti (di maggio scorso), “considerato il scarso decoro legato all’uso del portico di Palazzo Rondinelli sottratto alla fruizione pubblica per un periodo eccessivo”, non era stato autorizzato all’organizzazione e doveva

“rimanere spazio pubblico per tutta la durata della concessione e nessuna barriera protettiva di delimitazione dovrà essere addossata o collegata agli elementi del portico stesso, mantenendo una distanza minima di sicurezza di 1 metro dal ciglio esterno delle tre facciate su strada”.

Questa disposizione era stata ignorata dal Comune di Ferrara, che con la concessione rapida del 2 giugno consentiva un ingombro del portico con strutture e arredi per l’accoglienza delle autorità e degli artisti, con servizio catering esterno e la chiusura dell’intera via Cortile dopo mezzogiorno.

Un modus operandi “del tutto illegittimo – secondo l’avvocato Vinci -, poiché il Comune si è arrogato il diritto di valutare la compatibilità storico-artistica, che spetta esclusivamente all’autorità statale”.

Infine, è giunta la risposta ferma della Soprintendenza che, come sottolinea la dirigente Eugenia Valacchi, “ha attuato ogni possibile misura di piena collaborazione nel concedere l’uso, nonostante la manifestazione fosse già programmata ben prima della richiesta di concessione inizialmente avanzata in modo errato dall’associazione e successivamente riproposta dal Comune”.

Tuttavia, non può ignorare quanto segnalato. Pertanto, ordina di smontare la struttura del backstage entro tre giorni e concede solo l’occupazione del sottoportico per collocare 22 tavoli con panche “che dovranno essere montati e smontati ad ogni spettacolo e riposti in un’area non visibile dalla pubblica via e non accessibile al pubblico”.

Inoltre, nessuna struttura dovrà essere agganciata o appoggiata alle strutture del palazzo.

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