L’agricoltore è ricoverato in ospedale e il sindaco è obbligato a occuparsi delle sue mucche, secondo quanto stabilito dalla normativa.

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L'agricoltore è ricoverato in ospedale e il sindaco è obbligato a occuparsi delle sue mucche, secondo quanto stabilito dalla normativa.0 L'agricoltore è ricoverato in ospedale e il sindaco è obbligato a occuparsi delle sue mucche, secondo quanto stabilito dalla normativa. 2

L’allevamento di mucche Frisona nella fattoria di Vanzetti a Candiolo. Torino 29 luglio 2022 GEDI /TINO ROMANO 

Non si tratta di una richiesta consueta quella che è giunta al sindaco di Monteviale, nel Vicentino. A seguito del ricovero in ospedale di un agricoltore, il primo cittadino si è trovato a dover gestire direttamente 11 vacche rimaste senza assistenza. A rendere necessario l’intervento è la legge 157 dell’11 febbraio 1992, che assegna al sindaco la responsabilità della protezione degli animali presenti nel territorio comunale, in particolare quando si trovano in stato di abbandono o in difficoltà.

Dalla telefonata all’intervento

Il sindaco Claudio Celeghin ha inizialmente considerato la situazione come uno scherzo: mentre si trovava in Lombardia, è stato contattato dai servizi sociali dell’Ulss 8 Berica. Solo dopo aver esaminato il quadro normativo ha compreso di dover agire in prima persona.

Le condizioni degli animali hanno reso indispensabile un intervento immediato. Le vacche erano senza cibo e prive di adeguata protezione. “Se non fossi intervenuto tempestivamente, avrei potuto affrontare una denuncia per maltrattamento di animali”, ha dichiarato il sindaco.

Sopralluogo e aiuti

Il primo cittadino ha effettuato un sopralluogo insieme ai carabinieri, assistito da due funzionari comunali. Alcuni abitanti della zona hanno contribuito nelle prime operazioni di assistenza agli animali. La gestione delle 11 vacche rimane però complessa. Per questo motivo, il sindaco ha avviato contatti con allevatori locali, richiedendo la disponibilità a prendersi cura degli animali. Se non si troverà una soluzione condivisa, il Comune è pronto a intervenire con un’ordinanza per risolvere definitivamente la questione.

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