Maltempo in Italia: deviazioni nei voli, nevicate a quote basse e intense raffiche di vento.
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(ansa)
Ultimo colpo di coda dell’inverno. Una perturbazione sta colpendo gran parte del territorio italiano, portando con sé forti venti, nevicate anche a quote basse e grandinate. La Protezione Civile ha emesso per oggi un’allerta gialla in diverse aree di nove regioni: Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria. I parchi a Ravenna sono stati chiusi a causa di raffiche di vento che raggiungono i 80 chilometri orari. Un volo in partenza da Napoli è stato dirottato a Pisa a causa del maltempo. Inoltre, la partenza della motonave per le Tremiti è stata rinviata, mentre un albero caduto ha provocato il ferimento di una persona a Genova.
Parchi chiusi a Ravenna
In seguito alle previsioni meteorologiche per oggi, che indicano raffiche di vento fino a 80 chilometri orari, il Comune di Ravenna ha adottato un’ordinanza di chiusura per parchi, giardini pubblici, pinete e cimiteri, vietando l’accesso alle aree fluviali, all’arenile e alle dighe foranee per l’intera giornata. Dalla mezzanotte di ieri a quella di oggi, è stata emessa la 33esima allerta meteo, arancione per vento e stato del mare, e gialla per criticità idraulica, idrogeologica e costiera.
(ansa)
Motonave bloccate alle Tremiti
Raffiche di vento intense interessano il litorale molisano, creando disagi per pedoni e automobilisti. La perturbazione, giunta già nella notte, ha comportato in mattinata il rinvio di un’ora della partenza della motonave dal porto di Termoli verso le Isole Tremiti.
La Capitaneria di Porto ha emesso un avviso di burrasca valido fino a questa sera. Il bollettino meteo-marino prevede vento di sud-est di forza 7 e mare mosso. Nel frattempo, i vigili del fuoco di Campobasso sono attivi da questa mattina alle 6 a San Giuliano del Sannio per un incendio che ha coinvolto un piccolo capannone adibito a rimessa di attrezzature agricole. Fortunatamente, non ci sono stati feriti nel rogo.
Nevicate nell’entroterra pugliese
Dalla mattina, le squadre dei vigili del fuoco di Foggia, Lucera, Deliceto e Cerignola sono impegnate in tutta la provincia di Foggia per mettere in sicurezza alberi pericolanti e cartelloni pubblicitari a causa del forte vento che sta interessando la Capitanata. Gli interventi principali si stanno concentrando sulla città capoluogo.
La perturbazione, annunciata nei giorni scorsi, dovrebbe portare nelle prossime ore nevicate sopra i 400-600 metri nei settori interni della Puglia settentrionale, con accumuli al suolo generalmente moderati, fino a localmente abbondanti a quote più elevate; nevicate sono previste anche sopra gli 800-1000 metri sui restanti rilievi meridionali, con accumuli al suolo generalmente deboli.
La Protezione Civile invita la popolazione a seguire i canali ufficiali e le allerte locali, limitando l’uso dell’auto, specialmente nelle aree soggette ad allerta. Si raccomanda di evitare la sosta sotto alberi isolati, impalcature o cartelloni pubblicitari.
Vento a cento chilometri orari in Friuli
Un fronte freddo atlantico ha colpito nella notte la regione Friuli Venezia Giulia, portando precipitazioni e vento sostenuto a forte da nord o nord-est, che sulla costa ha soffiato con raffiche comprese tra 70 e 100 km/h, in pianura tra 40 e 70 km/h, mentre in quota sui monti ha localmente superato i 100 km/h, valori inferiori invece a fondovalle.
Precipitazioni e venti forti – si legge nel bollettino della Sala Operativa regionale della Protezione Civile – sono ancora in corso in questa prima parte del mattino e lo zero termico è sceso a 800 metri. Durante la giornata, il fronte si sposterà sull’Adriatico, dove formerà una profonda depressione; le precipitazioni quindi cesseranno a partire dai monti e, in tarda mattinata, anche sulla costa. I venti in quota sui monti rimarranno forti e freddi, da nord o nord-est, con raffiche molto intense; qualche raffica forte sarà possibile localmente anche nelle valli e soprattutto sulla fascia Prealpina e Pedemontana e fascia collinare. Vento da sostenuto a forte da nord-est su pianura e costa, con tendenza nel pomeriggio a un calo di intensità sulla costa, mentre in pianura, sarà ancora possibile qualche raffica forte.
Durante l’evento – precisa la Protezione civile – nessuna segnalazione è pervenuta alla Sala Operativa Regionale, mentre al Nue 112 sono giunte 13 richieste di intervento per maltempo riguardanti alberi sulla strada, caduta di pali o fili elettrici, barriere di plastica vaganti.
Neve a mille metri in Veneto
Sulle strade gestite da Veneto strade, sono in corso deboli nevicate sopra i 1.200 metri di quota. Sui passi montani si segnalano forti raffiche di vento con possibile formazione di accumuli di neve sul piano viabile. È l’aggiornamento diffuso questa mattina sui social da Veneto strade riguardo all’ondata di maltempo prevista da ieri, accompagnata dalla raccomandazione “di percorrere tali tratte esclusivamente con dotazioni invernali (catene o pneumatici da neve)” e di viaggiare con cautela.
Allerta in aeroporto a Genova
A causa del forte vento di burrasca, questa mattina all’aeroporto di Genova un volo in arrivo da Napoli è stato dirottato a Pisa. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal) ha emesso un avviso meteo per vento forte oggi in Liguria, prevedendo “un rapido e deciso ingresso di venti settentrionali di forte intensità, destinati a mantenersi sostenuti per tutta la giornata”.
L’aeroporto di Genova rimane aperto e operativo, ma non è possibile prevedere se il maltempo avrà ripercussioni sui voli”, comunica la società, consigliando a chi è in partenza di “raggiungere comunque lo scalo dove riceverà tutte le informazioni utili”. Il volo per Roma Fiumicino delle 7 è decollato, mentre un altro sempre per Roma Fiumicino previsto alle 8 risulta attualmente in attesa di decollo.
L’Umbria sotto la neve
Maltempo in Umbria, con un netto ritorno a condizioni invernali, soprattutto lungo la dorsale appenninica, dove dalla mattinata si registrano nevicate anche a quote relativamente basse, in particolare tra Castelluccio di Norcia e l’altopiano di Colfiorito.
Secondo le previsioni, sulla regione è in atto il transito di un’area di bassa pressione che determina “marcato maltempo con piogge diffuse”, accompagnate da un abbassamento delle temperature e da neve lungo l’Appennino. In queste aree, infatti, le precipitazioni assumeranno carattere nevoso soprattutto dal pomeriggio, con quota neve attorno ai 1.000-1.100 metri.
Proprio nelle zone montane più esposte, come Castelluccio e Colfiorito, si segnalano nevicate già dalle prime ore del giorno, con fenomeni destinati a intensificarsi nelle ore centrali.
Le condizioni rimarranno instabili per l’intero arco della giornata, con cieli molto nuvolosi o coperti e precipitazioni diffuse. Il quadro è accompagnato da venti moderati dai quadranti nord-occidentali e da un generale abbassamento dello zero termico, che favorisce il ritorno della neve in montagna.
Il Centro funzionale della Protezione civile regionale monitora la situazione, in particolare nelle aree interne e appenniniche. Per il resto della regione sono attese piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, specialmente tra pomeriggio e sera, mentre un miglioramento è previsto solo a partire dalla prossima notte e nella giornata di venerdì.
La Protezione civile ha emesso un’allerta gialla per la neve e temporali nelle aree dell’Umbria a ridosso dell’Appennino e per il vento in tutta la regione.
Disagi in Toscana per la neve
Intervento dei vigili del fuoco nella notte sul passo della Consuma, al confine tra le province di Arezzo e Firenze, dove la neve ha creato disagi alla circolazione stradale. Intorno alle ore 3, una squadra del distaccamento volontario di Pratovecchio (Arezzo), appartenente al comando dei vigili del fuoco di Arezzo, è intervenuta per soccorrere una donna rimasta bloccata con la propria auto a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
La conducente, impossibilitata a proseguire lungo il tratto interessato dalla nevicata, è stata raggiunta dai soccorritori, recuperata e successivamente accompagnata alla propria abitazione in sicurezza. Poco dopo, la stessa squadra è stata nuovamente impegnata lungo la strada della Consuma per un ulteriore intervento: un mezzo pesante era rimasto bloccato a causa della neve, ostacolando la viabilità. I vigili del fuoco hanno provveduto a liberare la carreggiata e a mettere in sicurezza il camion, spostandolo in un’area di sosta.
Scialpinisti bloccati in Valle D’Aosta
Gli scialpinisti tedeschi bloccati da ieri pomeriggio nel vallone di Levionaz, lungo la traversata dal rifugio Sella di Cogne al rifugio Chabod di Valsavarenche, a quota 2.280 metri, sono stati recuperati in elicottero e portati ad Aosta. Il medico dell’equipaggio di elisoccorso ha valutato le loro condizioni fisiche generali, che risultano complessivamente buone, nonostante la notte difficile a causa delle avverse condizioni meteorologiche con vento forte e temperature sotto lo zero termico. Pertanto, sono stati portati in pronto soccorso per un principio di ipotermia e per eventuali cure necessarie. Il recupero è avvenuto in sinergia tra il soccorso alpino valdostano e il soccorso alpino della Guardia di Finanza.
Alberi caduti in Trentino
Alberi sono caduti durante la notte in Valsorda e Valsugana, forti raffiche di vento si registrano in val dei Mocheni e neve sopra i 900 metri. La primavera deve ancora attendere in Trentino, tanto che la Protezione civile ha emesso un’allerta gialla per vento forte fino alle 24 di domani. Da ieri sera, il passaggio di un fronte freddo ha fatto crollare le temperature anche di 8 gradi in montagna, portando pioggia e neve. Secondo le previsioni, a quote superiori ai 1.000-1.200 metri, potrebbero cadere tra 5 e 15 centimetri di neve o più, soprattutto alle quote più elevate. I venti tenderanno a ruotare e ad intensificarsi da Nord con raffiche forti o molto forti, specialmente nelle zone esposte in montagna, dove localmente potranno superare i 120 chilometri orari. Nelle valli, in particolare in quelle orientate Nord-Sud, sono previste forti raffiche di foehn. “Si consiglia di controllare e assicurare impalcature e tettoie, di evitare di parcheggiare sotto gli alberi, di prestare particolare attenzione alla guida dei mezzi telonati o trainanti rimorchi – informa la Protezione civile -. È probabile inoltre che, soprattutto nelle zone esposte, alcuni impianti di risalita saranno chiusi”.
Meno 19 gradi in Alto Adige
Allerta arancione in Alto Adige. Neve e venti forti hanno causato l’interruzione di alcune strade. Temperature in forte calo, soprattutto sui rilievi: il valore più basso, -19 gradi, è stato registrato ai 3.389 metri dell’anticima di Cima Libera in Val Ridanna.
Le stazioni meteo sulla cresta di confine con l’Austria segnalano raffiche di vento che sfiorano i 90 chilometri orari. Nevica tra Vipiteno e passo del Brennero, dove le corsie dell’autostrada A22 sono coperte di neve. Il limite delle nevicate è a 700 metri e, a causa del maltempo, sono stati chiusi i passi dolomitici Gardena e Sella. Fino a maggio rimarranno chiusi i passi Stelvio, Rombo, Pennes e Stalle.
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