Maltempo nel sud Italia, ciclone Jolina colpisce la Calabria: chiusa la strada statale Jonica e danneggiato un capannone.
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(ansa)
Capannoni danneggiati, strade allagate, aerei deviati e scuole chiuse. Il maltempo torna a colpire il sud Italia, in particolare la Calabria, colpita dal ciclone “Jolina”, che nelle ultime ore ha portato forti temporali, raffiche di vento intense e piogge abbondanti. La Protezione civile ha emesso un’allerta arancione mentre si registrano danni, disagi alla viabilità e criticità in diverse zone della regione, ma anche in Sicilia. Secondo le previsioni, l’instabilità potrebbe continuare anche nei prossimi giorni con un abbassamento delle temperature e possibili nevicate sull’Appennino.
Calabria: raffiche fino a 100 km/h
Il ciclone Jolina ha colpito la Calabria già da ieri pomeriggio, interessando gran parte della regione con temporali violenti e vento che ha raggiunto i 90-100 chilometri orari, soprattutto nei quadranti orientali. Le zone maggiormente colpite sono il Cosentino, il Catanzarese e il Crotonese, dove si registrano precipitazioni abbondanti, frequente attività elettrica e grandinate locali. In alcune aree i quantitativi di pioggia sono stati particolarmente elevati: a Santa Cristina d’Aspromonte, nel Reggino, sono stati misurati circa 201 millimetri di pioggia in 24 ore, mentre a Petilia Policastro Pagliarelle, nel Crotonese, si sono registrati circa 170 millimetri. Superati i 100 millimetri anche in diverse località della Sila e nelle zone interne del Catanzarese.
Danni alla Fiera di San Giuseppe
Il maltempo ha causato seri disagi anche nel Cosentino. Nel capoluogo bruzio, il forte vento e la pioggia intensa hanno colpito la tradizionale Fiera di San Giuseppe, danneggiando numerosi stand allestiti lungo viale Parco. Alcune bancarelle hanno subito danni significativi, mentre altre sono risultate completamente distrutte. Il sindaco Franz Caruso ha manifestato solidarietà agli espositori, evidenziando come l’amministrazione comunale e la Protezione civile siano attivamente impegnate per garantire assistenza e sicurezza e per affrontare l’emergenza.
Capannone scoperchiato nel Catanzarese
Le forti raffiche di vento hanno provocato danni anche a Stalettì, in provincia di Catanzaro. Qui è stato scoperchiato un capannone della torrefazione Guglielmo Caffè, una struttura di oltre 5 mila metri quadrati utilizzata per la produzione e il confezionamento del prodotto finito. I vigili del fuoco sono intervenuti nelle prime ore del mattino per mettere in sicurezza l’area, proteggere i macchinari esposti alle intemperie e recuperare parte del prodotto già confezionato per limitarne il danneggiamento. Non si segnalano feriti. I danni più significativi riguardano la copertura in pannelli coibentati, mentre dalle prime verifiche la struttura portante del capannone non sembra compromessa.
Strade allagate e traffico deviato
Il maltempo ha creato criticità anche sulla rete stradale. La strada statale 106 Jonica è stata temporaneamente chiusa al traffico all’altezza di Amendolara, nel Cosentino, a causa dell’allagamento della galleria Amendolara 1. Il traffico è stato deviato sulla viabilità locale mentre il personale Anas è impegnato nelle verifiche e negli interventi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza. Squadre sono presenti anche su altri tratti della rete stradale per monitorare la situazione.
Sicilia: scuole chiuse e voli dirottati
Le condizioni meteorologiche avverse interessano anche la Sicilia orientale. A Catania le scuole sono rimaste chiuse e si registrano disagi anche all’aeroporto di Fontanarossa. Alcuni voli in arrivo sono stati dirottati verso altri scali: un aereo Volotea proveniente da Firenze è stato indirizzato a Comiso, mentre un volo Ryanair partito da Torino è stato fatto atterrare a Palermo.
In settimana calo delle temperature
Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, l’instabilità è legata a una circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale che continuerà a influenzare il tempo soprattutto al sud. Nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di una “goccia fredda” dai quadranti orientali che porterà un abbassamento delle temperature fino a 5-7 gradi sotto la media stagionale. Non si esclude la possibilità di neve a quote basse sull’Appennino, mentre nel fine settimana il clima rimarrà piuttosto freddo con nuove precipitazioni attese soprattutto sulle regioni meridionali.
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