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Ci attende un’altra settimana priva dell’Anticiclone delle Azzorre. Fino al prossimo fine settimana, l’alta pressione rimarrà relegata nell’Oceano Atlantico, ancorata all’omonimo arcipelago portoghese.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l’Italia, priva di questo essenziale scudo difensivo, sarà soggetta a correnti atlantiche fresche e decisamente instabili, costringendoci a vivere giornate a tratti molto perturbate.
Attenzione ai venti
Inoltre, nelle ultime ore la Penisola sta già affrontando una ventilazione decisamente intensa. Una libecciata vigorosa continua a colpire incessantemente il Mar Ligure, il Tirreno Settentrionale e lungo i crinali appenninici, mentre la Bora sta facendo il suo tumultuoso ingresso sull’Alto Adriatico. Al Nord-Ovest, invece, fino al pomeriggio, il Foehn dominerà la scena tra Piemonte e Lombardia, estendendosi fino a Milano e oltre. Il Foehn, conosciuto anche come Favonio, è un vento di caduta secco e temperato. Si forma quando una massa d’aria umida è costretta a superare una catena montuosa (in questo caso, le Alpi). Scendendo sul versante opposto (quello sottovento), l’aria si comprime, perde la sua umidità e si riscalda rapidamente, offrendo cieli limpidi ma raffiche di vento molto forti.
Tregua di 24 ore
Nonostante i forti venti, il periodo più favorevole dal punto di vista delle precipitazioni sarà proprio quello delle prossime 24 ore, con l’eccezione del Triveneto (in particolare il Friuli Venezia Giulia) dove i fenomeni insisteranno in modo intenso fino al primo pomeriggio. Tuttavia, si tratterà di una tregua molto breve: già mercoledì un nuovo peggioramento colpirà il Centro-Sud, costringendoci a riaprire gli ombrelli, soprattutto sul versante tirrenico.
Perturbazione da metà mese
Un vero colpo di grazia arriverà a metà mese. Come previsto da diversi giorni, saremo colpiti da una violenta perturbazione in arrivo dalla Scozia. Fino a sabato, l’Italia sarà investita da aria fredda, tempeste di vento e temporali diffusi. Le aree maggiormente interessate saranno quelle tirreniche e, a tratti, anche i settori settentrionali.
L’irruzione scozzese porterà a un drastico e anomalo abbassamento delle temperature, facendo scendere i termometri su valori sotto la media e dal sapore quasi autunnale: si pensi che venerdì 15 maggio, città come Milano e Roma faranno fatica a superare i 15-16°C di massima. Un’anomalia significativa, se consideriamo che la temperatura normale per questo periodo dovrebbe stabilizzarsi oltre i 21°C.
NEL DETTAGLIO
Martedì 12. Al Nord: residui rovesci al mattino sul Triveneto, poi sereno ovunque; ventoso. Al Centro: poco nuvoloso; ventoso. Al Sud: sereno o poco nuvoloso; ventoso.
Mercoledì 13. Al Nord: molto nuvoloso, ma asciutto. Al Centro: piogge diffuse specialmente sulle tirreniche. Al Sud: instabile su Campania, Basilicata e Puglia, schiarite altrove.
Giovedì 14. Al Nord: piogge diffuse. Al Centro: instabilità diffusa. Al Sud: instabilità diffusa.
Tendenza: altre piogge venerdì, intensa perturbazione anche nel weekend soprattutto Sabato 16 maggio.